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3 Dicembre 2019 Lavoro, Vita da freelance

A Più Libri Più Liberi Acta incontrerà i professionisti del settore editoriale per parlare di problemi, proposte e opportunità.

 

Il 16 aprile 2019 è nata Redacta, l’inchiesta di Acta dedicata al lavoro editoriale. È nata nella sala riunioni di un coworking di Milano, grazie a un focus group carbonaro di una decina di contatti scelti per avere un “campione rappresentativo”. Abbiamo cominciato ad analizzare il settore, dalle esperienze personali ai casi dei grandi gruppi editoriali, parlando di formazione, di lavoro, di stage, di contratti e di illegalità. Nelle prime due ore abbiamo imparato molto sull’editoria e sui nostri colleghi.
Ma nell’ultima riga del verbale campeggiava la frase:

La suddivisione e l’omertà fra i freelance editoriali sembrano rendere difficile un’azione collettiva.

Eppure abbiamo continuato.
Abbiamo continuato con le riunioni a Roma e a Milano; abbiamo intervistato professionisti di ogni ambito ed età, in tutta Italia. A luglio una redattrice ha terminato l’intervista offrendosi di preparare un sondaggio per raccogliere i dati in modo più sistematico.
A metà settembre il sondaggio era online: è ancora qui e continua a raccogliere dati e tariffe, per disegnare una mappa dinamica del lavoro editoriale italiano.

Il gruppo operativo intanto si allargava sempre di più, raccogliendo professionisti con oltre trent’anni di esperienza e stagisti appena usciti dal master, redattori, traduttori, grafici, illustratori e addetti stampa. E così la mailing list, che ormai conta un centinaio di persone e che ogni giorno accoglie un volto nuovo.

Il 25 ottobre 2019 siamo usciti allo scoperto.

In occasione della European Freelancer’s Week, per la prima volta abbiamo presentato i nostri dati e le nostre proposte.
L’editoria è un settore caratterizzato da compensi miseri, dalla diffusa illegalità su tempi di pagamento e contratti e da un peggioramento costante della qualità del lavoro – in più della metà dei casi, chi ha risposto al sondaggio ha dichiarato di guadagnare meno di 15.000€ lordi l’anno, eppure il lavoro non manca: la maggior parte lavora almeno 40 ore alla settimana.
Durante l’incontro pubblico, insieme ai dati abbiamo presentato le nostre proposte per un lavoro editoriale migliore:

  • compensi minimi per i freelance;
  • cause pilota per eliminare le violazioni palesi della legge;
  • il nome di tutti i collaboratori nei “titoli di coda” dei libri;
  • una legge che metta fine agli abusi sugli stage.

(illustrazione della nostra Pat Carra)

Chi c’era se lo ricorderà: è partita subito la bagarre, con il pubblico in sala diventato protagonista.

Seguendo quest’onda di entusiasmo abbiamo deciso di smettere i panni di spettatori e diventare attori dell’ennesimo evento della città vetrina di Milano. Durante Bookcity, la rassegna che da anni celebra editori e libri sorvolando sul ruolo e sulla condizione dei professionisti che costituiscono la parte vitale dell’industria culturale, abbiamo organizzato una Via Crucis.

Ad ogni stazione, dalla Fondazione Feltrinelli al Castello Sforzesco, abbiamo raccontato le difficoltà di mestieri invisibili con monologhi tratti da vicende reali, riguardanti stage, ritardi nei pagamenti, lavori sempre urgentissimi e troppo spesso svolti a tariffe irrisorie. Ci ha accompagnato una lunga fila di amici, amici di amici, colleghi, passanti, sconosciuti. Abbiamo gettato a terra i libri, abbiamo urlato e abbiamo sentito più urgente che mai l’esigenza di formare una coalizione che tenesse insieme tutti i professionisti del settore, freelance o meno. Quella volta, abbiamo chiuso l’incontro con le parole di De André:

prima di trovarsi sol[i]
con la paura di non tornare al lavoro.

È stato il primo evento ufficiale di Redacta, che oggi ha anche un logo, e un gruppo operativo folto e sempre ricco di nuovi membri, e nuove idee. Otto mesi fa non ci avremmo mai sperato.

Dal 6 all’8 dicembre saremo a Roma, alla Nuvola dell’Eur, per partecipare a Più Libri Più Liberi.

Saremo ospiti di Strade, il sindacato dei traduttori che ci ha sostenuto sin dai primi passi della nostra inchiesta. Venerdì alle 15 ci potrete trovare al dibattito Cultura in traduzione, quanto costa e quanto vale e da quel momento in poi allo stand di Strade, nell’area Business al primo piano della Nuvola, e in giro a conoscere gente, diffondere le nostre proposte e il nostro sondaggio (per contattarci basta scrivere a ricercaeditoriacta@gmail.com).

Un weekend per raccontare che i libri non sono frutto di un’immacolata concezione, ma del lavoro di professionisti sfruttati che hanno smesso di lamentarsi, e si sono messi in azione.

A venerdì!

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di ACTA Ricerche tempo di lettura: 3 min
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