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Pensione

In seguito all’entrata in vigore della riforma Fornero sono cambiate le condizioni di accesso alla pensione anche per gli iscritti alla Gestione Separata INPS. Oggi è possibile accedere alla pensione per un iscritto alla Gestione Separata secondo quattro criteri: 1) Pensione di vecchiaia 2) Pensione anticipata (l’ex pensione di anzianità) 3) Pensione anticipata contributiva (opzione facoltativa solo per chi ha iniziato a versare contributi INPS dopo il 31.12.1995) 4) “Quota 100”

Pensione di vecchiaia

A prescindere dal genere e dall’inquadramento professionale (freelance, autonoma, dipendente), una persona iscritta all’INPS deve avere maturato:

  • 67 anni di età;
  • 20 anni di contribuzione effettiva (1.040 settimane);

Per chi ha iniziato a lavorare o a versare i contributi INPS dopo il 31.12.1995, inoltre, è necessario che l’importo della pensione risulti almeno pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (nel 2020 l’importo dell’assegno sociale è di € 460). Si deroga a quest’ultimo criterio con almeno 71 anni di età e 5 anni di contribuzione.

Pensione anticipata

Le pensioni anticipate, che hanno preso il posto delle pensioni di anzianità, prevedono la possibilità di accedere alle prestazioni con:

  • 42 anni e 10 mesi di contribuzione per un uomo
  • 41 anni e 10 mesi di contribuzione per una donna

a prescindere dall’età anagrafica.

Pensione anticipata contributiva

Per chi ha iniziato a lavorare o a versare i contributi INPS dopo il 31.12.1995 (calcolo interamente contributivo), è inoltre possibile accedere alla pensione a 63 anni, a condizione di aver maturato almeno 20 anni di contribuzione e a patto che l’importo della pensione sia almeno pari a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale.

"QUOTA 100"

I requisiti che occorre aver maturato per accedere al pensionamento con “quota 100” sono:

  • almeno 62 anni di età
  • almeno 38 anni di contribuzione

L’opzione “quota 100” è una misura temporanea che ha una scadenza prevista il 31.12.2021.

Quando spetta

In caso di pensione di vecchiaia la prestazione verrà erogata a partire dal mese successivo al raggiungimento dei requisiti, in caso invece di pensione anticipata (e anticipata contributiva) questo criterio troverà applicazione fino al 31.12.2026, dopodiché dovrebbe tornare a trovare applicazione il meccanismo delle “finestre” secondo il quale l’erogazione della prestazione viene ritardata di alcuni mesi rispetto al momento di maturazione dei requisiti.

La pensione attuale con “quota 100” prevede una “finestra” di tre mesi per gli iscritti alla Gestione separata.

Quanto spetta

Il calcolo per gli iscritti alla gestione separata è effettuato con il sistema contributivo, poiché l’istituzione della Gestione Separata è contestuale alla trasformazione del nostro sistema pensionistico da un regime retributivo (proporzionale alla retribuzione media degli ultimi 5-10 anni di lavoro) a un regime contributivo (proporzionale ai contributi versati nell’arco di tutta la vita lavorativa).

Tutti i versamenti effettuati alimentano un montante contributivo, che di anno in anno viene rivalutato sulla base del tasso di inflazione e dell’andamento del PIL.

Al momento di andare in pensione il montante costituito viene trasformato in pensione attraverso l’applicazione di coefficienti che crescono al crescere dell’età del pensionamento (più tardi ci si ritira dal lavoro e più elevata è la pensione).

FAQ – Frequently Asked Questions

L’ultima revisione dei coefficienti è entrata in vigore 1.1.2019

Età pensionamentoCoefficiente (% da applicare)
594,414
604,532
61 4,657
62 4,79
63 4,932
64 5,083
65 5,245
66 5,419
67 5,604
68 5,804
69 6,021
70 6,257
71 6,513

 

Es. di calcolo. Il montante contributivo (opportunamente rivalutato nel tempo) è di 200.000 euro, la pensione che un lavoratore/lavoratrice riceve andando in pensione a 66 anni è pari a:

(200.000 x 5,419) /100, ovvero 10.838 euro l’anno, circa 833 euro al mese (in tredici mensilità, da assoggettare al pagamento delle imposte).

Se con lo stesso montante lo stesso lavoratore/lavoratrice si ritirasse dal lavoro a 68 anni, la pensione sarebbe di 11.608 euro l’anno, circa 893 euro mensili (lordi, in tredici mensilità).

No, non esiste alcuna copertura figurativa dei periodi di disoccupazione e di malattia (anche ospedalizzata) dei professionisti

Solo recentemente (art.6 DM del 12 Luglio 2007) la maternità delle iscritte alla gestione separata è coperta da contributi figurativi. Le maternità precedenti non hanno alcuna copertura pensionistica.

La Gestione Pensionistica è la stessa, i contributi confluiscono nello stesso montante.

Sì, i contributi versati alla gestione separata sono cumulabili gratuitamente con i versamenti effettuati in altre gestioni INPS per ottenere un’unica pensione.

Ogni caso va valutato con attenzione. Occorre soprattutto ricordare che i contributi versati prima del 1996 sono utili ai fini del calcolo di una pensione con criterio retributivo (molto più favorevole del contributivo). Vediamo alcune situazioni possibili.

  • Sono stati raggiunti 20 anni di contribuzione da dipendente: si matura il diritto ad una pensione da dipendente (tutti gli anni antecedenti il 1996 saranno utili per un calcolo su base retributiva,  gli altri su base contributiva),  a cui si aggiungerà la pensione maturata nella Gestione Separata, ma occorrerà aspettare i limiti d’età della pensione di vecchiaia, anche se si il numero di anni di contribuzione teoricamente darebbe diritto alla pensione anticipata. L’alternativa per  poter accedere alla pensione anticipata è la totalizzazione de i contributi delle due gestioni, ma in questo caso si applica interamente il criterio contributivo (è necessario fare i calcoli nelle due ipotesi  prima di decidere).
  • Non sono stati raggiunti i 20 anni da dipendente. Occorre valutare caso per caso se è possibile raggiungere i 20 anni :
    • Aggiungendo il periodo del servizio militare
    • attraverso il riscatto degli anni di laurea;
    • attraverso il recupero di periodi di maternità che non sono stati coperti da contribuzione pensionistica (possibile se si ha una posizione contributiva da dipendente);
    • attraverso il recupero dei periodi con contribuzione figurativa (distacco sindacale o politico ecc.)
    • lavorando ancora qualche anno come dipendente.
  • Se si tratta solo di alcuni anni da dipendente, i contributi versati potranno essere totalizzati (recuperati e aggiunti) con quanto versato alla Gestione Separata.

I calcoli e le previsioni vanno fatti periodicamente per tenere sotto osservazione la propria situazione pensionistica, ma la richiesta del cumulo va fatta al momento in cui si decide di andare in pensione.