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Scende l'aliquota pensionistica della gestione separata?

| 5 settembre 2016 | LETTO: 1.396 VOLTE | 14 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Per ben quattro anni siamo riusciti a far sospendere l'applicazione della legge Fornero che prevedeva un aumento graduale dell'aliquota pensionistica (1 punto percentuale all'anno, fino al raggiungimento del 33%). Ci siamo riusciti con interventi fantasiosi (flash mobfax bombingtweet bombing) e partecipati in modo crescente.

Quest'anno c'è un'importante novità: non solo è confermata la non applicazione dell'aumento, ma si interverrà per rendere più equa e sostenibile la nostra contribuzione previdenziale.

Novità importanti nella legge di stabilità

Sulla base delle prime anticipazioni, riportate anche dal quotidiano La Stampa, con la nuova legge di stabilità ci saranno due importanti novità:

  1. l'aliquota pensionistica, attualmente al 27%, sarà ridotta al 25%, meno 2 punti percentuali. C'è quindi un forte avvicinamento alla situazione degli altri lavoratori autonomi come artigiani e commercianti, che a regime verseranno il 24%, un punto in meno rispetto a noi, ma accompagnato dalla presenza, per loro, di un minimo contributivo che penalizza chi ha redditi bassi, inferiori ai 15.000 euro anno;
  2. la contribuzione per le altre spese assistenziali (malattia e maternità) aumenteranno dall'attuale 0,72% a una percentuale che potrà variare tra 1 e 1,5%, per poter garantire un miglioramento delle prestazioni. Il sottosegretario Nannicini ci ha garantito che ogni euro raccolto sarà effettivamente impiegato per un aumento delle nostre prestazioni.

In definitiva la contribuzione complessiva passerà dal 27,72% al 26-26,5%, con un aumento delle prestazioni che dovrebbe riguardare soprattutto la malattia.

Un passo importante, che ci auguriamo sia accompagnato al più presto dall'approvazione del DDL sul lavoro autonomo e che sia finalmente affrontata anche la questione delle pensioni.

 

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