Acta l'associazione dei freelance

European Freelancers Week: Francesca Pesce ci racconta cosa sarà

| 26 settembre 2016 | LETTO: 225 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

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Francesca Pesce è la nostra vicepresidente, ma lo è anche di EFIP, European Forum of Independent Professionals, del quale Acta fa parte. Con lei parliamo di un'importante iniziativa che ha ideato con altre associazioni di freelance europei aderenti a questo coordinamento.

Francesca, da dove nasce l’idea di un settimana europea dei freelance?

La European Freelancers Week nasce dall’esigenza di tre associazioni di freelance – Croazia, Germania e Italia – di trovare un momento per organizzare degli incontri nelle nostre città, ma che trovassero eco negli altri paesi. Una settimana che ci facesse sentire tutti insieme, uniti, senza spostarci. Che ci permettesse di fare rumore. E, come dice Joel, quando tre credono in un progetto, quel progetto si realizza. A queste tre associazioni si sono poi unite moltissime realtà europee, che stanno organizzando attività per la settimana del 17-23 ottobre.

Ma proprio ora che con la Brexit, la popolarità dell’Europa è scesa ai minimi termini, come vi viene in mente di pensare ad una intera settimana di celebrazioni europee?

L’Europa non sono le istituzioni a Bruxelles. L’Europa è fatta di persone e, nel nostro caso, di lavoratori e lavoratrici. Organizzare una settimana di eventi dei più variegati per noi significa darci forza l’un l’altro, imparare dalle buone pratiche degli altri, capire quali sono le azioni da intraprendere per riuscire tutti a lavorare in modo dignitoso in Europa. Tutte le associazioni dei diversi paesi alle quali abbiamo proposto di partecipare hanno aderito con entusiasmo. E poi non si tratta solo e tanto di celebrazioni.

Che tipi di eventi avete in mente?

Ci sarà un po’ di tutto. A Varsavia, l’università ha organizzato un convegno. A Roma organizzeremo un interessante dibattito sulla condivisione e il mutualismo e come stanno modificando l’economia e il mercato per i freelance. Ci saranno anche due laboratori formativi. A Torino ci sarà il Freelance Day, ormai un appuntamento storico. Ma sono solo pochi esempi. Ci saranno incontri di tanti tipi a Bruxelles, in Olanda, a Berlino, Zagabria, Madrid, … Molto spesso gli incontri avranno luogo negli spazi di co-working, perché il movimento europeo dei coworking ha aderito con entusiasmo alla European Freelancers Week.

Ci saranno anche dei temi comuni tra i diversi paesi?

Questo ancora non lo sappiamo, perché le associazioni hanno appena iniziato a caricare i loro eventi sul sito, ma probabilmente ci saranno molti punti in comune. Le questioni del welfare, della difficoltà di accesso al credito, del forte calo delle tariffe e, in molti casi, la diminuzione del lavoro sono temi che ci uniscono. Ci unisce anche il fatto che pochi governi hanno iniziato a prendere sul serio il mondo del lavoro indipendente e ad integrarlo nelle politiche del lavoro e di welfare. C’è moltissimo da fare ancora e sappiamo che l’unione ci dà la forza.

 

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