Acta l'associazione dei freelance

Dopo la Commissione ci ascolta il Vice Ministro

| 12 luglio 2012 | LETTO: 1.627 VOLTE | 5 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Al termine della nostra audizione in Commissione lavoro alla Camera ci aveva promesso un incontro, una volta che la riforma sul lavoro fosse diventata legge. E ha mantenuto l'impegno. Stamattina con Adele Oliveri siamo state ricevute dal Vice Ministro Michel Martone nel suo ufficio al Ministero del Lavoro.
È stato un incontro interlocutorio, in cui abbiamo presentato l'associazione e manifestato tutta la nostra frustrazione per le norme sempre più penalizzanti con cui sono inquadrati i lavoratori autonomi con partita IVA non iscritti ad albi o ordini professionali. Abbiamo osservato che cambiano i governi, si abbandona la concertazione da cui comunque eravamo esclusi, ma la situazione non migliora. Tutt'altro! Ne è la prova la nuova legge sul lavoro, che introduce un incremento dei contributi previdenziali per gli iscritti alla Gestione Separata dell'INPS non giustificabile in alcun modo, se non con la solita necessità di fare cassa nel breve periodo. L'innalzamento dei contributi, peraltro, non fa che caricare lo Stato di ulteriori debiti, visto che agli aumenti dei contributi dovranno corrispondere maggiori pensioni future (abbiamo qui citato le efficaci argomentazioni di Silvestro De Falco riportate in un post sul nostro sito).

Il Vice Ministro ha mostrato di essere sensibile per cultura (oltre che per età ed esperienza personale) ai temi del nuovo lavoro autonomo, a cui attribuisce un ruolo centrale ma sottovalutato nell'attuale situazione italiana. Ha dichiarato la volontà di proseguire il confronto nei prossimi mesi  e ci ha chiesto di sintetizzare in un appunto le nostre argomentazioni più tecniche con cui contestiamo alcune "vulgate" difficili a morire o che abbiamo avanzato a corredo di nostre proposte.
Certo è difficile ottenere risultati a breve, ma c'è la sensazione che l'impegno di tanti anni stia finalmente riuscendo a favorire un clima più attento alle nostre istanze, come dimostra anche l'emendamento presentato congiuntamente da tutti i partiti della maggioranza per chiedere il rinvio dell'aumento dei contributi della Gestione Separata. Un emendamento bocciato per mancanza di copertura, ma che contiamo possa essere recuperato nel decreto sviluppo o nella prossima finanziaria

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