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Aiuto, è sparita la mia Partita IVA!

3 Marzo 2011 Vita da freelance

Situazione reale: mi chiama un cliente e mi dice che ha controllato il mio numero di partita IVA alla banca-dati dell’Agenzia delle Entrate e che il numero risulta “non attribuito”. Mi chiede di riscrivergli il numero, magari è un errore di trascrizione… niente, non attribuito.

Verifico anch’io, il risultato è lo stesso. Unico problema: il mio numero di partita IVA è vero ed attivo (non è stato chiuso, non ho cambiato attività, ecc.). Ci lasciamo con l’accordo di riprovare entrambi il giorno seguente. Identico risultato.

Provo anche alla banca-dati europea, ma il risultato non cambia perché i dati vengono comunque cercati nella banca-dati del paese che “dovrebbe” aver attribuito la partita IVA. Incuriosita, controllo anche i numeri di partita IVA di alcuni miei clienti: alcuni esistono, altri sono “non attribuiti”, magari però appartengono ad aziende che li stanno usando da un buon decennio.

Dove sta il busillis? Invio un’e-mail all’Agenzia delle Entrate, non senza difficoltà perché al primo tentativo la pagina che si apre mi informa che “è stato raggiunto il numero massimo di e-mail consentite” e mi invita a “riprovare tra qualche giorno o usando un altro metodo di contatto”. Comunque, dopo una giornata l’Agenzia mi risponde che il mio numero di partita IVA è correttamente assegnato a me e che mi rivolga all’ufficio territoriale se desidero altri chiarimenti.

Inoltro l’e-mail al cliente, che si tranquillizza, anche perché ha fatto fare un controllo dal suo commercialista, che dispone di un accesso diretto alla banca-dati, con dati aggiornati e senza errori, ma io no che non mi tranquillizzo! Perché questo cliente mi ha chiamato e ne abbiamo discusso, ma avrebbe potuto fare a meno di chiamarmi e pensare che gli avessi fornito un numero di partita IVA inventato… Con quali conseguenze? Credo che, da contribuenti, abbiamo almeno il diritto di esigere che le banche-dati siano aggiornate, a tutela nostra, dei nostri clienti, dei nostri fornitori e insomma di tutto il sistema.

Manuela Dal Castello

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16 Commenti

  1. Cecile

    Anch’io ho controllato e risultava “chiusa” la mia partita IVA, ho chiamato il call center dell’Agenzia delle Entrate e mi è stato risposto che questa banca dati si riferisce solo alle partite IVA che effettuano cessioni intracomunitarie (sulla pagina Internet infatti c’è scritto “Questo servizio consente agli operatori commerciali titolari di una partita IVA che effettuano cessioni intracomunitarie, di verificare la validità del numero di identificazione IVA dei loro clienti, attraverso il collegamento con i sistemi fiscali degli Stati membri dell’Unione Europea”. Quindi chi opera solo in Italia non risulta.

    3 Mar 2011
  2. Anna

    Questo post mi e` stato molto utile perche` sul sito dell’Agenzia delle Entrate la partita IVA della concessionaria presso la quale ho intenzione di acquistare la macchina risulta NON ATTRIBUITA. Non sono del tutto sollevata perche` in questo modo non ho l’assoluta certezza dell’onesta` di queste persone ma sapere che qualcun altro ha avuto questo problema con la propria P.IVA mi rincuora un po`.
    Non e` vero che chi opera solo in Italia non risulta perche`l’azienda di mio marito che opera appunto solo in Italia risulta con P.IVA corretta.
    Dovrebbero sistemare questo disservizio!

    7 Mar 2011
  3. Gabriele

    Mi aggiungo.

    Oggi volevo effettuare l’acquisto di un software via internet e durante la compilazione del form d’ordine mi esce l’errore dal server che la mia P.IVA risulta non valida. Effettivamente facendo il riscontro sul VIES risulta NON VALIDA / NON ATTRIBUITA.

    Ora bisogna vedere cosa intendono per cessioni intracomunitarie…se in entrata o in uscita (cioè se ci si fa fare la fattura per qualcosa che acquistiamo oppure per le fatture che emettiamo a soggetti all’estero).

    Una cosa è certa: io ho la p.iva dal 2009 e ho acquistato nella UE vari beni e servizi tutti regolarmente fatturati e dichiarati mentre non ho mai fatturato a soggetti al di fuori dell’Italia.

    Quindi ora non capisco proprio il perchè di questa falla nel sistema informativo fiscale…

    Mah

    14 Mar 2011
  4. Agnès

    Ho la partita IVA dal lontano 1983. Non sono nel regime dei contribuenti minimi. Ho sempre effettuato operazioni intracomunitarie (sia come vendita dei miei servizi quindi regolare fatture sia come acquisti software ecc.). Il mio commercialista ha compilato il modello Intrastat nel 2010 come da nuove disposizioni che lo rendevano obbligatorio credo anche per i professionisti. Per non saper leggere ne scrivere ha pure inviato una raccomandata all’Agenzia delle Entrate per l’iscrizione nell’elenco e il tempo di silenzio assenso di 30 gg + 1 è passato. Visto che risultavo lo stesso con IVA NON VALIDA / NON ATTRIBUITA è andato pure di persona e ha chiesto l’inserimento “manuale”. La procedura è stata eseguita davanti a lui e ha anche ottenuto una ricevuto… Nonostante tutto, ad oggi, il problema non è risolto.
    Sono curiosa di capire come potranno giustificare una tale confusione (vivo in un capoluogo e l’ufficio addetto sembra sommerso di reclami per disguidi del genere.
    Il primo che mi parla di “fisco amico”, tiro fuori il kalashnikov.

    16 Mar 2011
  5. Peppe

    Buonasera a tutti,
    anche la mia p.iva dopo 22 anni risulta non valida, qualcuno ha trovato risposte al problema???
    Volevo acquistare un servizio per l’ufficio ma così non è possibile!
    Grazie a tutti

    18 Mar 2011
  6. Mario

    Oggi mi chiama il mio fornitore di servizi e mi dice che la mia partita iva non è valida (attiva dal 2003). Controllo con il commercialista che chiama l’agenzia delle entrate e dicono che è tutto ok, ma il sistem continua a eruttare che la P.I. non è valida. Bella figura che facciamo all’estero. Chi risponderà per questo? Come al solito – nessuno.

    21 Mar 2011
  7. Agnès

    Vi aggiorno sulla mia storia…
    Tornato nell’ufficio dell’AE, il mio commercialista con ricevuta dell’inserimento “effettivo” in mano, ha fatto presente all’addetta che qualcosa non funzionava… Lei, a video, aveva come possibilità per il mio numero di P. IVA solo l’opzione di cancellarmi dall’elenco (prova quindi, a rigor di logica, che per il cervellone, il mio n° di partita IVA risultava esserci già). Presa dallo sconforto, ha deciso di “cancellarmi” e poi di reinserirmi (procedendo, notare bene, in modo perfettamente identico a quello che aveva fatto qualche giorno prima).
    Alla fine, suonate le campane, adesso risulto “valida” a tutti gli effetti (sul motore IT e anche sul motore EU che è immediatamente aggiornato)…
    Morale della favola, qualche bel bug sul loro sistema ci deve essere e per risolvere la questione l’unico modo è di andare lì e non mollare…
    Continuo a chiedermi perché, invece di accettare tutte le partite IVA attive nell’elenco e poi di eliminare solo quelle che non sono in regola per illeciti ecc., hanno scelto la via di escludere tutti quanti per trovarsi poi con milioni di dati da inserire uno alla volta…

    25 Mar 2011
  8. giampiero

    Mi accodo..sono disperato! i fornitori esteri non vogliono emettermi la fattura ed ovviamento sto’ rimettendoci bei soldi.
    Da domani provero’ a strapazzarli di telefonate, qualcuno ha qualche altra idea?
    Comunque è una bella vergogna!

    25 Giu 2011
  9. Davide

    Da quello che ho capito io… le nostre Partite IVA non sono visibili come standard per problemi derivate dalla legge sulla privacy.
    Quindi re-iscrivendosi (come ha fatto Agnès) passa il concetto dell’assenso implicito alla pubblicazione.
    Mentre tutti gli altri che non si cancellano e si re-iscrivono, il dato è coperto dalla privacy.
    Il sistema di controllo restituisce un “non dichiarato”, che però passa come “no” nei controlli automatici.

    Un applauso all’Agenzia delle Entrate.

    15 Ott 2011
  10. Marco

    Mi inserisco anche io.
    Ho pagato anticipatamente un prodotto elettronico sul web da un fornitore tedesco, il quale pero non mi invia la merce perché la mia partita IVA risulta non attiva. Che vergogna.
    Sul sito agenzie delle entrate risulta non attiva. Ora dovrò produrre la documentazione per far capire al mio fornitore che e’ tutto ok. Che vergogna e quanto tempo perderò prima di avere la mia merce. Sempre più scandaloso vivere in Italia.

    25 Nov 2011
  11. Massimo

    Mi trovo anche io nella stessa situazione, ed inoltre ho scoperto che sino a due settimane fà era tutto OK… oggi anche dal sito delle visure on-line dove scarico spesso documenti della cc.ia. risulta che non sono più attivo…
    anche da parte mia un complimento ai sistemisti dell’A.E.

    2 Dic 2011
  12. Gennaro

    Buongiorno a tutti!! Purtroppo non si tratta di un problema di rete telematica o altro! Quel genio del Direttore dell’Agenzia delle Entrate,(dott?? Befera) si è studiato un’altra delle sue stronzate contro le frodi! Azzerando di colpo tutte le pertite Iva italiane,quindi non valide al controllo effettuato da altri operatori comunitari.Sicuramente a qualche truffatore avrà creato qualche grattacapo,ma a noi francamente ci ha messi alla stessa stregua! Contatti l’Agenzia delle Entrate,ma chiaramente ti assicurano che dopo 30gg sei di nuovo on line…ma quando mai…Questi prima,ti inguaiano,e poi non sono manco capaci a trovare la soluzione…! Cari amici,siamo mal messi!

    31 Gen 2012
  13. detectalia italia

    ci aggiungiamo alla lista. noi vendiamo contabanconote in italia e all’estero (quindi materiale anche costoso) e non compaiamo…. abbiamo già perso vari clienti così.
    che si può fare???

    9 Feb 2012
  14. christina

    Stesso problema, forse perso ordine in Germania,
    girando sul net ho trovato il seguente, tradotto in inglese con google dicono, al sito
    http://www.proz.com/forum/italian/196180-partita_iva_non_valida_come_mai.html

    Per chi di voi che ha a che fare con fatture con la Germania puo aiutare…. forse.

    Ma davvero non potevano scrivere loro (l’ufficio delle entrate) la stessa cosa in piu lingue su una pagina ufficiale? Che figura che facciamo ogni volta, e’ come cercare di dire che uno e’ innocente quando c’e la prova che non lo e’. Tutto cio’ che dico sembra una scusa. Fossi tedesco (o altro) mi crederesti?

    Su questo sito tedesco ( http://evatr.bff-online.de/eVatR/ ) di verifica di P. IVA internazionali, c’è una spiegazione “specifica” per le P. IVA italiane:
    ///////////////////////////////////////////////////////////////////
    Aktuelle Hinweise:

    Probleme beim Bestätigungsverfahren von italienischen Umsatzsteuer-Identifikationsnummern

    Derzeit werden dem BZSt bei Bestätigungsanfragen zu italienischen Umsatzsteuer-Identifikationsnummern teilweise unvollständige, nicht korrekte bzw. auch keine Daten aus Italien übermittelt. Die italienischen Finanzbehörden wurden hierüber informiert und um Behebung der Störung gebeten. Eine korrekte Erledigung von Bestätigungsanfragen zu italienischen Umsatzsteuer-Identifikationsnummern ist in diesen Fällen bis zur Behebung der Störung weder über das Internetverfahren und die XML-RPC-Schnittstelle, noch bei telefonischen oder schriftlichen Anfragen möglich.

    (Tradotto in inglese con Google:
    Latest News:

    Problems confirmation process by Italian tax identification numbers

    Currently, the Federal Central Tax Office for confirmation requests to Italian VAT numbers partially incomplete, incorrect or no data is transmitted from Italy. The Italian tax authorities have been informed and asked to correct the interference. A correct execution of acknowledgment requests for Italian VAT numbers is possible in these cases until the fault is not on the Internet and process the XML-RPC interface, or for telephone or written inquiries)

    Prova a dargli questa spiegazione, magari in Lussemburgo lo capiscono meglio.//////////////////////////////////////////////////

    21 Feb 2012
  15. Paolo

    Salve, anche io ho avuto lo stesso problema, navigando nel web tutta la mattina, ho trovato questa pagina del Ministero delle Finanze per verificare le P. IVA che non compaiono nel VIES:

    https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do

    spero torni utile e consiglierei di passare il link a quei fornitori o clienti che vi hanno detto che la vostra P. IVA non risulta. Un altro consiglio è di inserire il link accanto o sotto alla vostra P. IVA dichiarata nel sito web (ricordando che per le aziende che hanno un sito, è obbligatorio dichiararla in Home), così chi naviga il vostro sito e intende verificare ha lo strumento a portata di mano.

    Nel mio sito ho scritto così: “Clicca per accedere al servizio dell’Agenzia delle Entrate per la verifca delle P. IVA”

    linkando tutta la frase all’indirizzo sopra indicato.

    Buona giornata a tutti.

    27 Feb 2013

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Aiuto, è sparita la mia Partita IVA!

di Manuela Dal Castello tempo di lettura: 1 min
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