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| 17 maggio 2012 | UN COMMENTO | LETTO: 148 VOLTE | SHORT URL |

Apprendiamo dal verbale notturno della Commissione Lavoro del Senato che sono stati votati stanotte alcuni emendamenti al DDL sul lavoro (N° 3249), tra cui quelli all’articolo 36 che prevede l’aumento dei contributi agli iscritti alla Gestione Separata dell’Inps. Il DDL pertanto va avanti così, nella direzione degli aumenti, per la votazione al Senato e poi alla Camera.
Non eravamo affatti sicuri che il ministro Fornero e i membri della Commissione accogliessero  le considerazioni che abbiamo espresso finora, con i nostri documenti e anche con il confronto diretto, e ora ne abbiamo la deludente conferma.

Siamo però sicuri di cosa succederà ai freelance italiani, alle partite iva genuine e produttive di questo paese nel caso in cui il DDL divenisse legge. Davanti all’ipotesi di una contribuzione insostenibile, ci sarà l’unica difesa possibile: la fuga di massa dalla Gestione Separata, attualmente – è il caso di ricordarlo – l’unica cassa dell’Inps in attivo.

I modi per attuarla potranno essere diversi, a seconda della condizione di partenza. Questi i maggiori:

  1. Adesione alla Cassa Commercianti o alla Cassa Artigiani: si diventa Ditta Individuale o una S.a.s e si versano i contributi Inps al 21% (e non al 27% attuale, nè al 33% futuro). A seconda del settore e dell’attività che si esercita, il passaggio può essere molto semplice.
  2. Emigrazione: si scappa dall’Italia e si porta la propria competenza e il proprio fatturato, nonchè gettito fiscale, in altri paesi. Chiunque lavori fornendo servizi immateriali e adoperando mezzi telematici, non ha grossi problemi e anzi tutti gli incentivi.
  3. Immersione: per chi lavora per il settore privato, ulteriori aumenti sono purtroppo una spinta a uscire dalla regolarità contributiva e darsi al nero appassionatamente! Finalmente il governo riuscirà a ridurre anche gli onesti più tenaci alla stregua degli evasori. Un bel vantaggio per le casse dello stato!
  4. Estinzione: tanti non ce la faranno a sostenere il peso contributivo, che come abbiamo spiegato molte volte è già il più alto tra tutte le categorie di lavoratori, in particolare quanti sono in difficoltà per via della crisi. Chiuderanno la partita iva e nei casi peggiori andranno a ingrossare le fila, al momento fin troppo nutrite, dei disoccupati. Una sconfitta della politica, prima che del singolo, e un problema economico e sociale sia nell’attualità che pensando alle condizioni future della previdenza italiana.

Questi gli scenari che purtroppo abbiamo davanti grazie a un DDL che invece di portare equilibrio e crescita vuole di fatto eliminare il lavoro professionale autonomo.

In ognuna di queste ipotesi per lo stato e per l’Inps il risultato sarà solo uno: il fallimento dell’obiettivo. Se con questo DDL si sperava di raccogliere dei fondi, è meglio chiarire che sarà vero piuttosto il contrario: di anno in anno, con queste condizioni, i professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps potranno soltanto diminuire.


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Appelli e Lettere, Leggi e Norme, Previdenza »

| 16 maggio 2012 | 30 COMMENTI | LETTO: 883 VOLTE | SHORT URL |

Gentile Ministro,
sono un webmaster autonomo con partita iva, iscritto alla Gestione Separata. Volevo informarla che il disegno di legge redatto dal suo ministero mi ha fatto perdere un lavoro.
Da tre anni, prima dell’estate, offro i miei servizi ad un’agenzia di marketing che si dedica a campagne pubblicitarie per villaggi turistici. Quest’anno, mi è stato detto che la collaborazione non sarà rinnovata: non per questioni di prezzo, non per qualità dei prodotti, ma per l’intenzione del mio committente di non voler incorrere in un eventuale abuso nei miei confronti!
Le scrivo qui un passo della mail ricevuta:
“preferiamo adottare quest’anno una soluzione interna nostra, perché ancora non ci è chiara la nostra posizione nei tuoi confronti come partita iva in merito al disegno di legge sul lavoro del governo Monti”.
Ho provato a spiegare che nell’eventualità, sarò io a dichiarare di non lavorare solo per loro, ma nulla, non se la sentono.
Mi dica, cosa devo fare? Lo sa che con il suo disegno di legge, piuttosto che modernizzare il paese e il mercato del lavoro, ci sta facendo compiere un passo indietro gigante?
Per tre anni ho lavorato in questo periodo con tale agenzia, e devo dire che era il mio migliore cliente in quest’anno di particolare crisi; non avrebbe comunque superato il 75% del mio fatturato e vi avrei lavorato 5 mesi e dal mio ufficio. Pertanto avrei soddisfatto i tre requisiti, ma come faccio a rassicurare il mio cliente?
Devo mostrargli le mie fatture già emesse e quelle che emetterò? E se lavoro anche per concorrenti suoi? E’ libertà di lavoro e mercato, questa? Può spiegare a noi autonomi, quale sia il senso di questa legge?
Perché una concessione fatta ai sindacati per la discussione sull’articolo 18 deve finire con il porre regole assurde per i freelance?
Qual è il vantaggio per noi? E la nostra colpa?
Si rende conto dell’illogicità di questa norma? Ci dica, come possiamo far presente ai clienti che non incorreranno in un eventuale abuso? L’esempio indicato dimostra che al cliente le rassicurazioni non bastano, preferiscono non dover pensare minimamente di incorrere in un abuso e di fidarsi quindi delle affermazioni di chi gli fornisce un servizio.

“Una soluzione interna nostra”, questa la loro scelta. Saranno contenti i sindacati in quanto si aprirà una posizione di lavoro. Un lavoro che fino ad ora era mio e che ho difeso da una concorrenza spietata, nonostante un’imposizione fiscale altissima.
Cosa ho sbagliato io per perdere questo lavoro? Ho perso un cliente, il mio miglior cliente, per un disegno di legge che per far credere che si agisce a difesa dei lavoratori dipendenti, rischia di far chiudere la totalità delle partite iva italiane, con conseguenze dirette sul gettito fiscale, diffondendo una diffidenza tra le imprese nel rivolgersi ai prestatori di servizi con partita iva.

Non voglio di certo spiegare a voi come si fanno le regole, ma se si parla di abuso di mono-committenza, non sarebbe stato più semplice organizzare uno sportello al quale avrebbe potuto rivolgersi il lavoratore che volesse denunciare un abuso?
In questo modo, invece, farete diffidare i clienti dall’acquistare un servizio di una partita iva. “Una soluzione interna nostra” sarà la decisione di moltissimi altri clienti nei confronti di moltissimi altri freelance.
L’economia già è quella che è, così si dà il colpo di grazia a tante e dinamiche attività del terziario avanzato.
Consideri il mio come lo sfogo di chi dopo aver perso questo cliente per una ragione che mai si sarebbe aspettato, si è subito attivato per cessare la sua attività e emigrare, nulla di che.
Ma se vuole, ci sono ancora migliaia di freelance che aspettano di capire come poter dimostrare ai loro clienti che non ci sarà mono-committenza. Mi auguro che nessuno stia pensando che sia normale far vedere le fatture, magari di concorrenti, ai clienti. E poi a febbraio, o un primo periodo dell’anno, chi lo rassicura il cliente che quello non sarà l’unico lavoro effettuato fino alla fine dell’anno, perché c’è crisi e non si lavora, e quindi può incorrere in mono-committenza?
Può fare tutte le distinzioni che vuole, tra partite iva vere e partite iva false, l’unico risultato è quello già raggiunto: aver creato diffidenza tra chi ha intenzione di acquistare un servizio.
Ci dà un patentino di partita iva vera? Un bel passo in avanti nella modernizzazione dell’Italia!
Quanti sono i precari che hanno subito abusi di dipendenza spacciata per partita iva? Conti anche noi, che siamo molti di più: per soddisfare i sindacati e dargli qualcosa in cambio, state rovinando uno dei settori più dinamici e contribuenti di Pil d’Italia. Quando la diffidenza tra chi aveva intenzione di acquistare un servizio sarà definitivamente diffusa, non ci sarà lavoro per gli autonomi, a quel punto faccia un po’ di conti di quanto gettito fiscale ci ha perso l’erario.
Complimenti, grazie e addio.

Un freelance.


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| 16 maggio 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 146 VOLTE | SHORT URL |
mag
25
22:00

Se vuoi ribadire il tuo no al DDL Fornero e affermare i diritti di cittadinanza del “Quinto Stato” vieni al Teatro Ringhiera.
Venerdì 25 maggio per la performance teatrale di ACTA.

Nell’ambito di “Work in Progress”, rassegna dedicata al lavoro del 7° Festival del Teatro Ringhiera di Milano, ACTA rimette in scena “Lo Stato del Quinto Stato”.
Una performance in cui noi lavoratori autonomi di seconda generazione ci raccontiamo, diretti dalla regista Marcela Serli, con l’obiettivo di far capire la nostra vita e il nostro mondo a chi non ci conosce.
Uno spettacolo che reinventa, aggiornandola con le ultime prodezze del Governo e molti nuovi “actori”, la rappresentazione della Triennale di Milano che due anni fa ha lanciato il Manifesto di ACTA.

Dialoghi reali ed esperienze condivise. Telefonate frenetiche. Multitasking esistenziale. Flessibilità a senso unico. Case trasformate in uffici e viceversa. Tutto questo, e il nostro Manifesto, le nostre parole in un racconto breve e insolito.

Chi ha la partita IVA si scoprirà forse meno solo, ritrovando i punti di contatto e le differenze nella vita e nel lavoro di altri suoi “simili”; chiunque altro interverrà pur non facendo parte del “Quinto Stato” capirà meglio il loro punto di vista e magari i loro stati d’animo.

Se vuoi affermare i diritti di cittadinanza del “Quinto Stato” in un momento in cui anche il governo dei tecnici sembra ascoltare solo i diritti dei poteri forti, non chiuderti in casa meditando di lanciarti dal balcone. Unisciti a tutti noi di ACTA.
Ti aspettiamo venerdì 25 sera a Milano al Teatro Ringhiera,
in Via Boifava 17 (MM2 fermata Abbiategrasso)
per la performance, un aperitivo e quattro chiacchiere.

Il programma della serata, con zona aperitivo e bar:
Ore 19 “Sciopero”con Gianluca Di Lauro e Alessandro Girami
Ore 20 “Racconti di protesta” I licenziati Treni Notte Binario 21 in presidio alla stazione Centrale di Milano, con la presenza di Giorgio Cremaschi della FIOM
Ore 21  “Bagatelle per piano sodato e voce flessibile” di Carlo Fava
Ore 22 “Lo Stato del Quinto Stato” ACTA, a cura di Marcela Serli
E con le incursioni spettacolar-provocatorie con artisti di strada resistenti della Compagnia del Gran Mastro.


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Calendario, Eventi, Leggi e Norme, Primo Piano, Rappresentanza »

| 8 maggio 2012 | 25 COMMENTI | LETTO: 1.240 VOLTE | SHORT URL |
mag
10
15:00

In un forum online organizzato dal Corriere della Sera si parlerà  del lavoro professionale con partita Iva.

All’incontro, moderato dal giornalista Dario Di Vico,  parteciperanno il Ministro Elsa Fornero, Costanzo Ranci, sociologo e professore al Politecnico di Milano, Anna Soru, Presidente ACTA, e Giuseppe Lupoi, Presidente COLAP.

L’incontro potrà essere seguito in diretta via Web dal sito del Corriere della Sera.


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Leggi e Norme, Politiche del lavoro, Previdenza, Primo Piano »

| 7 maggio 2012 | 5 COMMENTI | LETTO: 789 VOLTE | SHORT URL |

Nei prossimi giorni saranno discussi gli emendamenti al DDL lavoro (N° 3249). Di seguito uno schema sugli emendamenti che ci sembrano più interessanti relativi agli articoli 9 (individuazione “finte partite iva”) e 36 (aumento contributivo lavoratori iscritti alla gestione separata).

Articolo 9

 

Articolo 36

 

 

 


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Malattia »

| 6 maggio 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 337 VOLTE | SHORT URL |

Con la Circolare numero 59 del 27-04-2012 l’INPS comunica gli aggiornamenti delle indennità di malattia per collaboratori e professionisti iscritti alla gestione separata. L’adeguamento determina una maggiorazione del 2,7%, in termini assoluti ciò significa +28 centesimi per l’indennità giornaliera più bassa (malattia domiciliare per chi ha versato solo 3-4 mesi di contributi nei dodici mesi precedenti) e ben 1 euro e 11 centesimi per l’indennità più alta (indennità ospedaliera per chi ha versato con continuità i contributi). Per maggiori dettagli vai alla sezione Malattia di Domande e Risposte


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Calendario, Eventi, Rappresentanza »

| 3 maggio 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 276 VOLTE | SHORT URL |
mag
4
21:00

All’interno della quinta edizione Festival Città d’impresa che si tiene a Pordenone , segnaliamo l’incontro “I social network cambieranno la rappresentanza?” Venerdì 4 maggio alle 21.

All’incontro, coordinato da Dario Di Vico, parteciperanno:

  • Michelangelo Agrusti, presidente Unindustria Pordenone
  • Andrea Bolla, Presidente Confindustria Verona,
  • Paolo Feltrin, sociologo e docente Università di Trieste
  • Stefano Parisi, coordinatore nazionale Confindustria Digitale
  • Anna Soru, presidente ACTA

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Calendario, Eventi, Primo Piano »

| 2 maggio 2012 | 4 COMMENTI | LETTO: 588 VOLTE | SHORT URL |
mag
5
10:00

Sabato 5 maggio, dalle 10:00 alle 15:00, si terranno in contemporanea a Roma due assemblee che protestano contro le misure sul lavoro autonomo contenute nel DDL di riforma del mercato del lavoro: una organizzata alla Città dell’Altra Economia dal Quinto Stato e un’altra organizzata a Porta Futuro da un gruppo (originariamente di traduttori) che si incontra su Facebook.

ACTA è stata invitata a intervenire e parteciperà a entrambe.

L’assemblea di Porta Futuro rientra in una collaborazione iniziata settimane or sono con i traduttori e le loro organizzazioni. Traduttori che sono una importante constituency di ACTA e con i quali ha organizzato una assemblea e Milano, interventi in TV, una campagna di lettere ai membri del Parlamento, e interverrà al loro fianco anche in questa occasione. L’assemblea in questione verterà prevalentemente sulla lotta all’aumento dei contributi alla Gestione Separata, che rischia di mettere in gravi difficoltà non solo i traduttori ma tutti i lavoratori autonomi non iscritti ad altre casse previdenziali.

L’assemblea del Quinto Stato alla Città dell’Altra Economia nasce da un appello sottoscritto anche da ACTA e vedrà la partecipazione di una vasta coalizione di associazioni e organizzazioni di lavoratori indipendenti. ACTA non farà mancare la sua partecipazione, in un’ottica di difesa del lavoro indipendente.

Siamo contenti che in questo momento così cruciale in tanti si stiano attivando in difesa del lavoro  autonomo professionale.  Da parte nostra appoggiamo volentieri tutte le iniziative che vanno in questa direzione.


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Eventi, In evidenza, Primo Piano »

| 30 aprile 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 545 VOLTE | SHORT URL |

Altre indicazioni anche sulla Pagina FACEBOOK dedicata.


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Eventi, In evidenza »

| 24 aprile 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 463 VOLTE | SHORT URL |

Regia e montaggio di Sabina Bologna


Milano, venerdì 20 aprile 2012 - Fuorisalone, Via Tortona.


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