Acta l'associazione dei freelance

Cosa vogliamo

Cittadinanza

Acta rivendica diritto di cittadinanza al lavoro indipendente. In Italia siamo quasi 2 milioni, in Europa in dieci anni siamo cresciuti del 45%. Rappresentiamo il settore più dinamico, ma siamo i più discriminati. La costituzione italiana afferma che siamo una repubblica fondata sul lavoro, e noi rivendichiamo: di tutto il lavoro! Non solo quello dipendente. Unire le differenti forme di lavoro indipendente in un’unica rete è il nostro obiettivo, andando oltre l’organizzazione per singole professioni. Attivare e coinvolgere ciascuno è il motivo di essere della nostra associazione, per questo diciamo: “Senza di te, non c’è Acta”.

Diritti

Noi lavoratori indipendenti stiamo sul mercato perché offriamo una risorsa strategica per lo sviluppo: l’intelligenza.
La vendiamo ad imprese, enti pubblici, terzo settore. In modo trasparente e tracciabile: emettendo fatture e pagando le tasse! Siamo contribuenti di serie A, ma cittadini di serie B.
Siamo la categoria sottoposta al prelievo previdenziale più alto, ma abbiamo una prospettiva pensionistica di povertà. Non abbiamo parità di diritti su aspetti fondamentali: maternità e paternità, malattia e disoccupazione, certezza del diritto. Per questo Acta promuove campagne che già hanno dato risultati concreti, ma fare rete e partecipare è un impegno che chiama in causa ciascuno di noi.

Rappresentanza

La nostra rilevanza sociale oggi non ha neppure una pallida rappresentanza istituzionale. L’Italia anche in questo dimostra di essere fanalino di coda dell’Europa, dove il lavoro indipendente è oggetto di ben altra considerazione. Acta ha come primo e irrinunciabile obiettivo quello di ottenere rappresentanza alle istanze del nostro mondo, promuovendo la coalizione fra lavoratori e l’alleanza fra organizzazioni. Il lavoro indipendente deve essere rappresentato in tutte le sedi istituzionali in cui si prendano decisioni rilevanti per il nostro futuro e quello del Paese.

Rete

Fare rete e partecipare in prima persona è l’unica risposta possibile per dare visibilità sociale al lavoro indipendente. In questa direzione Acta si muove. Per creare coalizione trasversale fra tutte le espressioni del lavoro indipendente e superare l’ottica miope della difesa specifica di singole professioni. A questo proposito abbiamo denunciato le insidie della legge sulle professioni che non tutela il lavoro autonomo, ma anzi pone ulteriori obblighi e vincoli, soprattutto nelle attività con il settore pubblico. Se leggi devono esistere, devono essere in difesa della possibilità di competere in modo equo nel mercato.