Bonus mamme: entro il 7 dicembre la domanda
31 Ottobre 2025 Acta informa, Maternità
Entro il 7 dicembre 2025 le madri lavoratrici con almeno due figli possono presentare domanda per accedere al buono di 40 euro mensili. Una circolare INPS del 28 ottobre chiarisce alcuni aspetti ancora in sospeso.
Vediamo nel dettaglio le condizioni di accesso e come formulare la domanda.
Condizioni di accesso al bonus mamme 2025
1) Essere madri lavoratrici:
- dipendenti pubbliche o private, ma escluso il lavoro domestico. È stato chiarito che sono incluse le lavoratrici con contratto di apprendistato, lavoro intermittente e in somministrazione;
- lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione Separata (con esclusione di chi ha cariche elettive). Non ci sono discriminazioni in base al regime fiscale (in precedenza sembrava fossero escluse le professioniste in regime forfettario, ne avevamo parlato a maggio). Nella circolare non si fa menzione alle lavoratrici autonome dello spettacolo (iscritte al FPLS).
2) Avere almeno due figli (compresi figli adottati o in affidamento preadottivo) . Nel dettaglio:
- madri con due figli: fino al compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo.
- madri con tre o più figli: fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo (sono escluse le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, che alle stesse condizioni già possono accedere all’esonero totale dei contributi previdenziali a loro carico)
Il requisito del minimo dei figli deve sussistere al 1 gennaio 2025 o deve perfezionarsi entro il 31 dicembre 2025. Se il secondo figlio è nato nel corso del 2025, il bonus sarà percepito a partire dalla sua nascita. Analogamente vale sino a che sono rispettati i requisiti di età. Se il secondo figlio compie i 10 anni di età (o il terzo figlio il 18 anni di età) nel 2025, il bonus sarà percepito sino a tale data.
3) Reddito annuo nel 2025 non superiore a 40.000 euro. Ci si riferisce alla somma di redditi da lavoro, sia autonomo sia dipendente (sono esclusi gli altri redditi ad es. da locazioni o rendite finanziarie) della sola madre. Il reddito del padre è irrilevante, anche se fosse lui a percepire l’assegno unico universale per i figli.
Quanto si riceve con il bonus mamme 2025
• L’importo previsto è di €40 al mese per ogni mese (o frazione) in cui si matura il diritto, fino ad un massimo di €480 annui. Si tratta di un importo non imponibile ai fini fiscali e contributivi e che non concorre alla definizione dell’ISEE.
• L’erogazione avviene in un’unica soluzione (per le mensilità spettanti a partire da gennaio) da parte dell’INPS nel mese di dicembre dell’anno di riferimento, oppure entro febbraio dell’anno successivo se presentata dopo.
Come formulare la domanda
Il bonus mamme non è automatico, lo si riceve solo se si presenta la domanda.
La domanda va presentata online attraverso il portale INPS, tramite credenziali SPID/CIE/CNS, oppure tramite patronato/Contact Center.
La domanda deve contenere: dati anagrafici della lavoratrice, codice fiscale dei figli, IBAN su cui accreditare l’importo.
Ai fini dell’ammissibilità della domanda, la richiedente deve dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso delle caratteristiche richieste: rapporto di lavoro, numero dei figli e di non aver superato i 40.000 euro di reddito annuo. È questo un punto che può comportare difficoltà, soprattutto alle lavoratrici autonome, che possono non sapere quale sarà l’esatto reddito di un anno non ancora concluso. Nelle situazioni di confine, in cui il reddito è vicino ai 40.000 euro annui, devono scegliere tra dichiarare di soddisfare il vincolo di reddito, con il rischio che la dichiarazione risulti mendace e che quindi ci siano sanzioni penali e amministrative, oppure non presentare domanda per ricevere il bonus, con il rischio di rinunciarvi pur essendoci le condizioni per averne diritto.





















