Se sei un professionista autonomo, con o senza iscrizione ad un ordine professionale, e lavori con una modalità non dipendente, qualunque essa sia (partita iva, collaborazione a progetto, collaborazioni occasionali, cessione di diritti d’autore, impresa o studio associato), dai il tuo contributo e compila subito il questionario ACTA.

Siamo tanti ma non siamo mai al centro dell’agenda politica. La nostra crisi e i nostri problemi non fanno notizia, anche se dobbiamo affrontarli senza il supporto di alcun ammortizzatore sociale. Conoscere la nostra situazione è un primo passo per uscire dall’ombra.

La crisi, le manovre finanziarie, la spending review , le modifiche normative incidono sul nostro lavoro e sulla nostra vita. Le fonti statistiche monitorano l’andamento della produzione industriale, dell’occupazione, delle retribuzioni, dei bilanci delle imprese…ma poco o nulla si sa di quanto sta accadendo a chi ha un’attività professionale autonoma, se tutti i settori sono ugualmente colpiti o se qualcuno va controcorrente, se le prospettive sono ancora di peggioramento o se ci sono segnali di ripresa.

Come sta cambiando la nostra situazione lavorativa? Come si evolve il mercato per i nostri servizi, come si riorganizzano i nostri clienti? La riforma del lavoro ci costringe a rivedere la nostra organizzazione? Contribuisci con le tue risposte all’indagine ACTA.

Investi 15 minuti adesso. Se vuoi che domani qualcuno parli di te.

Compila e invita a compilare il QUESTIONARIO ACTA.

9 Commenti

  • Contiamoci per contare di più | Tiragraffi

    […] via Contiamoci per contare di più. Aderisci all’indagine ACTA sulla condizione del lavoro autonomo di… ] […]

  • Il cliente vuole prezzi sempre più bassi e il fisco redditi sempre più alti? ACTA conta i freelance e le partite iva | Il blog dell'ADCI

    […] Clicca qui: Contiamoci per contare di più. Aderisci all’indagine ACTA sulla condizione del lavoro autonomo di…. […]

  • ALOAP

    iL “pOPOLO DELLE PARTITE IVA NON HA VOCE IN CAPITOLO, NEL NOSTRO PAESE E TANTO MENO NELLA UE, A CONTRASTARE LEGGI VESSATORIE E DI LIBERALIZZAZIONE SELVAGGIA. I PROFESSIONISTI CHE NON CHIEDONO NIENTE A NESSUNO, PAGANO REGOLARMENTE LE TASSE E NEL CASO NON POSSONO VANTARE NESSUN DIRITTO NOI NON ABBIAMO CASSA INTEGRAZIONE NON ESISTONO ORARI DI LAVORO E NE’ SICUREZZA DI UN FUTURO VORREI COMNOSCERE QUALI ALTRE CATEGORIE DI LAVORATORI SAREBBERO DISPOSTE A LAVORARE A QUESTE CONDIZIONI !
    .BELLE PROSPETTIVE DI LAVORO PEGGIO CHE NEL MEDIOEVO!!!!!

  • Anna Soru

    Da oltre 8 anni stiamo lavorando per dare rappresentanza a questo mondo di creativi, che noi intendiamo con un’accezione ancora più ampia. Lo facciamo cercando di superare le visioni corporative, come ben chiarito nel nostro manifesto. E da oltre 8 anni elaboriamo proposte su  fisco, previdenza, malattia, maternità … Confrontiamoci

  • CONTIAMOCI PER CONTARE: ACTA LANCIA IL QUESTIONARIO | Sociolab

    […] del lavoro ci costringe a rivedere la nostra organizzazione? Contribuisci con le tue risposte all’indagine ACTA. Se sei un professionista autonomo, con o senza iscrizione ad un ordine professionale, e lavori […]

  • Giuseppina Manca di Mores

    E gli archeologi? Ancora e sempre sotto la voce “altro”? Che cosa dobbiamo ancora fare per testimoniare la nostra situzione e la nostra esistenza? Per favore, modificate l’elenco delle professionalità per compilare il questionario e aggiungeteci la parola “archeologo”!Grazie.
    Giuseppina Manca di Mores
    Presidente ANA (Associazione Nazionale Archeologi) Sardegna

  • ACTA

    chiediamo scusa agli archeologi! abbiamo modificato l’elenco.

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