Quando si parla di Web, nonostante tre lustri di storia recente, si tende a parlare ancora in termini di “terra delle opportunità”.

Sorpresa: se pensavi di indossare i tuoi “stivali digitali” e farti un giro in una steppa sconfinata sappi che le città sono già state costruite e le strade asfaltate. Insomma, le opportunità ci sono ancora ma lo spirito del selvaggio West è stato superato dal più concreto e onnicomprensivo mercato esistente.

Il rumore di fondo è assordante: la vera sfida è emergere come la soluzione al problema di un determinato utente-tipo.

Tira fuori il Personal Branding dalla fondina

 
Se non sai cosa vuol dire questo termine ti consiglio la lettura di “Fai di te stesso un Brand” (di Riccardo Scandellari) o di “Personal Branding” (di Luigi Centenaro e Tommaso Sorchiotti) ma per il momento ti basti sapere che si tratta – molto in generale – della tua immagine professionale che, sul Web, è tutto.

Hai presente l’odiosa domanda più volte sentita durante i colloqui di lavoro “perché dovrei scegliere lei al posto di un altro”, quella che magari ti ha spinto a dire basta, divento freelance, salvo poi scoprire che tendono a farla anche i clienti?

Ecco, emergendo con la tua offerta specifica, i tuoi valori, la tua personalissima visibilità, la domanda nessuno te la porrà più perché ti sceglieranno esattamente per quello che mostri. Si tratta di un ribaltamento di prospettiva: non sei più tu a dover intercettare i clienti ma sono loro che troveranno te nel momento del bisogno. Tu sarai la loro soluzione.

Se tutto questo ti suona estremamente markettaro: sì, è proprio ciò di cui stiamo parlando. Marketing di sé stessi. Nell’era della sovra-uber-informazione non è più un vezzo da yuppie ma il valore aggiunto alla tua professionalità.

Web e Freelance su ACTA

 
Dal prossimo post inizierò ad esplorare gli strumenti (sai ad esempio come farti trovare su Google o dialogare sui Social?) e le strategie che io stesso utilizzo per il mio lavoro di tutti i giorni. Le pallottole per il tuo PB calibro Web.

D’altronde, se da una parte lo Stato ci riduce a un colabrodo, dall’altra (oltre a continuare a rattoppare le politiche pezze) tocca trovare il sentiero per andare avanti in questo polveroso mondo.
Salti in sella con me?

11 Commenti

  • Ilaria Manetti

    …volentieri…anche perchè son davvero una calzolaia: rattoppo le scarpe degli altri ma non le mie per questione di tempo…lavoro, famiglia, bambini…ecc.ecc.ecc.

  • Benedetto Motisi

    “Uno è lieto di servire” (cit.)

    Spero di essere d’aiuto 🙂

  • Mirko D'Isidoro

    Seguirò con interesse i tuoi post Benedetto e condividerò alla mia tribù di web designer freelance una selezione dei tuoi migliori consigli. Ci sentiamo presto da queste parti!

  • Benedetto Motisi

    Grazie mille Mirko!

    Guarda che mi aspetto anche tue dritte e critiche eh 😉

  • Marco

    ti seguirò con grande interesse, mi sembra di sentire le risposte a tante mie domande.
    poi citi Asimov, quindi sono sicuro di essere nel posto giusto 😉

  • Benedetto Motisi

    Libertà permesse dal tone-of-voice del blog ne metterò di citazioni e metafore (credo aiutino tanto la comprensione di certi concetti “webbici”) , l’importante è risultare utile! 🙂

  • Cristiana

    Sono molto interessata all’argomento, grazie.

  • Paola G

    Si possono già avere delle soffiate sulle date, please?

  • Benedetto Motisi

    @Cristiana:

    Spero di riuscire a risolvere le domande che possono sorgere a riguardo 🙂

    @Paola:

    Idealmente una volta al mese per questa rubrica 🙂

  • Mauro Mandalari

    Che bello vedere un collega così interessato e così presente in un’associazione come ACTA, che seguo e di cui sono socio si dai primi “vecchi” tempi. Ci sentiamo presto e continuerò a seguire la tua rubrica !

  • Benedetto Motisi

    @Mauro: ehi 😀 lieto di leggerti anche qui, 😀 spero di essere d’aiuto!

I commenti sono chiusi.