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Partecipa al seminario "Lavorare a che prezzo?"

4 Giugno 2009 Diritti, Eventi, Formazione, News

Acta (Associazione Consulenti Terziario Avanzato) ha avviato, con la collaborazione di I-Network, un progetto per la realizzazione di un ciclo di seminari itineranti (a partire da Milano) su un tema molto pragmatico che riguarda tutti i lavoratori autonomi della conoscenza e della creatività.

 

Lavorare a che prezzo? Il valore del lavoro intellettuale
Milano 17 Giugno 2009, ore 17
Hotel Machiavelli, Via Lazzaretto 5.

Relatori del primo seminario: Dario Banfi, Sergio Bologna e Giannino Malossi.

La partecipazione è libera e l’ingresso gratuito. Scarica l’Invito (.PDF) .

La formula

Si tratta di seminari di 2 ore circa, suddivise in tre interventi di 20 minuti e un’ora per la discussione con il pubblico. I relatori sono studiosi, professionisti, accademici che hanno prodotto riflessioni e lavori sul tema del lavoro autonomo nelle nuove professioni e knowledge economy, dell’economia cognitiva, delle creative industries. I “Seminari Acta” riflettono le sfaccettature della realtà attuale del lavoro cognitivo e creativo, sono pensati in un’ottica interdisciplinare e adottano un’architettura aperta ai contributi di competenze diverse, interessi molteplici, ambienti e saperi: accademici e ricercatori (economisti, sociologi, giuslavoristi) professionisti autonomi impegnati nelle numerose specializzazioni innovative del lavoro cognitivo e altre associazioni professionali, sindacalisti e rappresentanti delle associazioni di impresa, movimenti spontanei, politici attenti alle nuove realtà dell’economia e del territorio.

Lo scopo

Lo scopo dei semiari è approfondire nella teoria e nella pratica diversi aspetti delle nuove professioni conoscitive e creative. Nonostante sia riconosciuto che il lavoro conoscitivo e creativo è una fonte sempre più importante di innovazione e di produzione di valore, chi svolge le nuove professioni intellettuali incontra in problemi e ostacoli nella relazioni di lavoro (contratti, qualità delle relazioni, pagamenti, aspetti fiscali, previdenziali, finanziari ecc).

In particolare, la forma di lavoro indipendente individuale e autonomo che caratterizza le nuove professioni intellettuali è ostacolata da una sottovalutazione se non aperta ostilità nel mondo delle aziende (che cercano di pagare al minimo prestazioni consulenze e servizi e di schiacciare la relazione intellettuale e creativa sul piano della semplice fornitura) in quello accademico (per questioni di concorrenza, prestigio e visibilità) e di riflesso anche a livello politico (le nuove professioni intellettuali non sono rappresentate da nessuno). I seminari metteranno a il discorso sulla condizione e la natura del lavoro cognitivo e creativo, in tutte le diverse forme in cui questo si articola, in modo da porre le basi per una maggiore consapevolezza e la definizione di nuove e più adeguate relazioni industriali e rapporti di lavoro più funzionali e equilibrati.

Gli obiettivi in sintesi

Analizzare le filiere della produzione di valore economico in cui sono collocate le collaborazioni conoscitive e creative per capire in quale modo il lavoro conoscitivo e creativo produce ricchezza, e in che misura, in quale fase del processo produttivo. Approfondire la riflessione sulla relazione tra le aziende e la conoscenza, la creatività dei lavoratori conoscitivi e creativi. Promuovere la consapevolezza dell’importanza economica del lavoro conoscitivo e creativo nell’economia italiana in crisi e stimolare la sua valorizzazione come risorsa per la sua soluzione.

I temi

I primi temi di discussione sono sono:

  • Perché la domanda di professioni della conoscenza è sempre più ridotta e limitata, mentre si sostiene che l’economia conoscitiva e creativa sia alla base della moderna economia?
  • Il lavoro flessibile dovrebbe costare di più, ma spesso i lavori flessibili sono anche quelli meno remunerati. Perché? Perché tutta l’attenzione è posta sulla precarietà e non sul reddito?
  • Come si definisce nella teoria e nella pratica il valore del lavoro nelle professioni della conoscenza?
  • Come aumentare il potere contrattuale in un mercato del lavoro sempre più individualizzato?
  • Come viene gestita nei fatti la contrattazione individuale con il committente?
  • Come il sistema di rappresentanza che stiamo cercando di costruire può intervenire a supporto dei redditi?

Materiali

Per scaricare i materiali realtivi al Seminario leggi questo post.

ACTA

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3 Commenti

  1. giovanni arata

    Grande idea. Spero di poter essere presente alla giornata.
    giovanni

    5 Giu 2009
  2. Myrna Goldstein

    Sicuramente un’iniziativa importante. Nella storia umana, i creativi sono stati sempre derubati. Finalmente, un’opportunità di costruire un po’ di solidarietà? Ma tutti devono rispettarla. Siamo noi che abbiamo il potere di fare il mercato, ma diamo via questo potere in continuazione.

    Myrna Goldstein
    Scrittrice, Copywriter, Ricercatrice Linguistica

    13 Giu 2009
  3. Laura Gentili, traduttrice

    Ottima iniziativa!
    Spero di poter essere presente al seminario.

    13 Giu 2009

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Partecipa al seminario "Lavorare a che prezzo?"

di ACTA tempo di lettura: 2 min
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