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Articoli etichettati con il TAG "Tiziano Treu"

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| 21 novembre 2012 | 4 COMMENTI | LETTO: 970 VOLTE | SHORT URL |
dic ’12
6
11:00

IDEE PER L’ITALIA
Il contributo del Consiglio italiano per le Scienze Sociali
per capire e rilanciare l’Italia

giovedì 6 dicembre – ROMA
ore 11-14

Ceto medio e crisi.
Come cambia il lavoro autonomo in Italia

con Arnaldo Bagnasco, Angelo Deiana,
Enrico Giovannini,Costanzo Ranci,
Anna Soru,Tiziano Treu

dalla ricerca del CSS
Partite Iva. Il lavoro autonomo nella crisi italiana


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In evidenza, Statuto Lavoro Autonomo »

| 7 luglio 2010 | 8 COMMENTI | LETTO: 1.664 VOLTE | SHORT URL |

Statuto lavori autonomi (Disegno di Legge TREU)Avevamo già commentato nel mese di marzo 2010 una Bozza dello Statuto sul lavoro autonomo proposta dal senatore Tiziano Treu e avevamo partecipato ad alcuni incontri con i suoi estensori. Da poco è disponibile online una nuova versione (.PDF in download), aggiornata al 27 aprile 2010 [UPDATE: La versione del 27.04 è stata sostituita con una nuova Versione del 29.04], che speriamo non sia quella definitiva, perchè nel complesso la proposta dimostra che i proponenti sono ben lontani dall’aver compreso le esigenze del nuovo lavoro professionale autonomo.

Il punto che ci lascia interdetti è la proposta di ulteriori incrementi dei contributi INPS. Ma come è possibile che si possa anche solo pensare di aumentarli ancora? Paghiamo il 26,72% del nostro reddito in cambio di quasi nulla!!

Siamo inoltre contrari:

  1. al ruolo importante attribuito alle associazioni che temiamo possa essere il preludio ad un riconoscimento alle associazioni professionali di ruoli di selezione e di garanzia della qualità e della professionalità;
  2. all’affidamento a enti accreditati di servizi di consulenza per l’avvio (art. 6 comma 1) e di attività di formazione, e insieme l’introduzione di un obbligo formativo (art. 10 comma 4) per i professionisti;
  3. ai soliti interventi sulle donne ispirati alle azioni positive (formazione dedicata e imprenditoria femminile), di cui proprio non se ne può più!!

Per approfondire puoi leggere: Continua a leggere »


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Leggi e Norme, Libri Articoli Approfondimenti, Politiche del lavoro »

| 22 maggio 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.850 VOLTE | SHORT URL |

Finalmente si sta diffondendo un po’ di consapevolezza sull’iniquità del sistema pensionistico. Riportiamo due casi interessanti. Il primo: sul sito dei Radicali Italiani, in un intervento del 18 maggio, a firma di Giacinto Pannella e Mcihele De Lucia, a proposito dell’INPS si legge

Un sistema che si regge grazie alla gallina dalle uova d’oro rappresentata dalla Gestione separata, per cui i più deboli – giovani parasubordinati - versano i loro contributi a fondo perduto, per pagare invece le pensioni a dei nemmeno sessantenni. Per non parlare degli effetti della crisi sulla ‘gobba’ pensionistica, in arrivo ben prima del previsto”.

Il secondo riguarda un’intervista di Alessandro Giorgiutti pubblicata su Libero del 21 maggio, dal titolo “Dateci la flexicurity alla danese e si può cancellare l’articolo 18“, in cui Tiziano Treu (PD) rilancia la Proposta di Legge Delega 1299 per la Riforma delle Pensioni (cosiddetto “DDL Cazzola)“, un progetto bipartisan, che ha cofirmato con Giuliano Cazzola (PDL), pensato per creare un nuovo sistema che sia in grado di attribuire una pensione decente agli autonomi che pagano contributi altissimi, ma potrebbero ritrovarsi con pensioni inadeguate a garantire la sopravvivenza.


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Diritti, Leggi e Norme, Politiche del lavoro, Statuto Lavoro Autonomo »

| 28 aprile 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.311 VOLTE | SHORT URL |

Il PD in questi mesi sta discutendo al suo interno di Riforma del Lavoro e di Lavoro autonomo. Siamo molto lieti di osservare che il Senatore Treu ha accolto molte nostre osservazioni alla Proposta di Legge cosiddetta “Statuto dei lavori autonomi“.

Compare infatti sul quotidiano Europa del 23 aprile, in un suo intervento dal titolo “Più tutele per tutti“,  un’autocritica che ricorda come la progettazione partecipata sia una formula importante di partecipazione al processo democratico. Si legge nell’articolo:

I problemi e le incertezze dei lavoratori autonomi e dei giovani professionisti non sono eguali a quelli dei dipendenti, neppure a quelli dei collaboratori a progetto. Anche le loro aspirazioni sono diverse. Il PD deve parlare e pensare a tutti, non solo al lavoro dipendente, come ha fatto finora, con il risultato di non farsi neppure ascoltare dai lavoratori autonomi (e dalle imprese) e di perdere gran parte dei lavoratori tradizionali (al Nord votano più Lega che PD). Il mondo del lavoro autonomo (le partite I.V.A., le micro imprese e professionisti non tutelati dagli ordini) ha bisogno anzitutto di riconoscimento e di essere valutato per la sua importanza nell’economia e nella società. Poi chiede di essere liberato dagli ostacoli che ne frenano lo sviluppo e di essere sostenuto nella necessità di qualificarsi e di crescere

E a seguire, si racconta che la proposta è stata redatta

[...] dopo aver consultato i rappresentanti di questo mondo [tra cui ACTA n.d.r.] e vuole dare risposte a queste esigenze con misure diverse: facilitazioni, anche fiscali, all’avvio di attività nuove, specie di giovani; detassazione delle spese di formazione e di aggiornamento; sostegni finanziari e servizi sul mercato per riqualificarsi e migliorare le proprie attrezzature; riduzione progressiva dell’Irap, aiuti nei momenti di crisi (una forma di “ammortizzatori” adatti a loro).

Rispetto alla categoria dei lavoratori economicamente dipendenti Continua a leggere »


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Diritti, Politiche del lavoro, Statuto Lavoro Autonomo »

| 8 marzo 2010 | UN COMMENTO | LETTO: 1.496 VOLTE | SHORT URL |

ACTA è stata invitata a collaborare alla predisposizione di uno Statuto del Lavoro Autonomo, a cura del PD. Abbiamo ricevuto una Prima versione dello Statuto (.DOC in download), a cura dal senatore Tiziano Treu del PD, che abbiamo analizzato e che sotto molti aspetti non condividevamo.

Un primo incontro, coordinato dal Senatore Treu, è stato tenuto il 12 febbraio a Roma. Per Acta ha partecipato Francesca Pesce. Erano presenti anche rappresentanti di Confcooperative, CNA e Confcommercio. E’ stata discussa la proposta e Francesca Pesce ha espresso molte delle nostre perplessità. In seguito ci è stata inviata una bozza di articolato (.DOC in download) che riportiamo anche qui di seguito.

La Bozza dello Statuto del Lavoro Autonomo (a firma di Tiziano Treu, PD)

Il 22 febbraio a Milano, il confronto è proseguito nel corso di un incontro tra il Senatore Treu e, per ACTA,  Romano Calvo, Anna Ponzellini e Anna Soru. Su invito dello stesso senatore Treu, abbiamo preparato un commento scritto alla Bozza di Statuto (.DOC in download) in cui abbiamo raccolto le nostre osservazioni e critiche. Lo riportiamo qui di seguito.

Leggi i commenti di ACTA alla Bozza di Statuto per il Lavoro Autonomo

 

Il 3 marzo a Roma si è tenuto infine un altro confronto, presenti  oltre a Treu, Fassina, Ghedini e De Michele,  rappresentanti di  Confcooperative, CNA, Confcommercio e,  per ACTA , Francesca Pesce. Francesca Pesce ha argomentato il nostro documento. E’ in corso di redazione la nuova versione della proposta.


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Appelli e Lettere, Politiche del lavoro, Previdenza »

| 9 dicembre 2009 | UN COMMENTO | LETTO: 1.587 VOLTE | SHORT URL |

Il messaggio di posta elettronica di Romano Calvo a Tiziano Treu, senatore del PD che partecipa alla Commissione Lavoro del Senato:

Gentile prof. onorevole Tiziano Treu,

Chi le scrive è un suo estimatore poiché opero da 20 anni nelle politiche del lavoro locali.

Le scrivo in merito alla questione dei professionisti della gestione separata, anche dopo aver letto un suo intervento sul blog di Dario di Vico proprio ieri.

Premesso che il suo intervento per noi di ACTA è del tutto condivisibile, le devo segnalare una svista che non caratterizza soltanto esperti come lei ma anche i prof. Tiraboschi e Geroldi (a cui ho già scritto).

Probabilmente non avete ancora compreso la questione della diversa base imponibile per i contributi previdenziali dei dipendenti rispetto agli autonomi.

Provo a ri-spiegarla: la base su cui calcolare i contributi INPS per i professionisti ed autonomi è più elevata di quella dei dipendenti: secondo uno studio del CERM, se per i dipendenti fosse utilizzata lo stessa base di calcolo dei professionisti della gestione separata, la loro aliquota scenderebbe dal 30-33% a circa il 23-24%. Ciò perché i dipendenti calcolano i contributi per un terzo lato lavoratore e per due terzi lato impresa e quindi la base imponibile si riduce rispetto al lavoratore autonomo che li calcola sul proprio reddito lordo complessivo.

Quindi dovrete prima o poi capire che il 24% rappresenta il tetto massimo di versamento a cui eventualmente dovrebbero essere allineati anche gli autonomi.

Ora, come la mettiamo che noi professionisti a partita iva della gestione separata già oggi versiamo il 25,72, tra poco il 26,72 e voi state proponendo di aumentarla ancora di 1,2% per finanziare ammortizzatori sociali ai quali noi professionisti non abbiamo comunque diritto? Senza parlare degli avvocati che versano appena il 14%!

Mi stupisce che i vostri uffici studi non ve l’abbiano ancora spiegato, specie quando avete redatto l’accordo sul Welfare del 2007.

Con immutata stima.

Romano Calvo
Consigliere di ACTA
www.actainrete.org

PS: se desidera le invio anche lo studio CERM citato, anche se personalmente c’ero arrivato da solo.

Questa è la risposta del senatore Tiziano Treu:

Mi sto interessando con il Senatore Pietro Ichino della questione posta e stiamo lavorando insieme alla presentazione di un disegno di legge che và nella direzione che auspica.

Inoltre conosco bene le vostre aliquote, e se ci sono state altre scelte, che io non condivido, sono frutto di altre valutazioni politiche.

Saluti,

 

Tiziano Treu


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Diritti, Libri Articoli Approfondimenti »

| 2 dicembre 2009 | 4 COMMENTI | LETTO: 1.504 VOLTE | SHORT URL |

Continua il dibattito sul blog del Corriere della Sera, “Generazione PRO PRO”. Segnaliamo l’ultimo intervento di Anna Soru, “Riformare le Partite IVA – Soru (ACTA): Quel che serve ai lavoratori della conoscenza” e quello del Senatore i tiziano Treu “Riformare la Partite IVA – L’ex ministro Treu ci scrive: Quattro urgenze su cui intervenire a cui fanno seguito alcuni commenti di Andrea Facco e Adele Oliveri. Sempre sul medesimo tema, segnaliamo anche un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore  online, dal titolo “Senz’Albo all’attacco delle aliquote elevate”, in cui sono stati intervistati soci ACTA (anche se l’associazione non è citata).


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