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Articoli etichettati con il TAG "riforma previdenza"

Pensione, Previdenza »

| 15 ottobre 2010 | 10 COMMENTI | LETTO: 2.959 VOLTE | SHORT URL |

Siamo stati i primi a protestare contro la “battuta” del presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua e i primi a sollevare il problema della Busta Arancione. Per questo siamo contenti che sulla Rete altri si siano aggiunti e la protesta stia rimbalzando su blog, siti, giornali e TV. Circolano, tuttavia, alcune interpretazioni scorrette sulla pensione che ci attende e soprattutto su come affrontare il problema. E’ bene chiarire.

Il sistema contributivo è una fregatura per tutti coloro che vi ricadono, non soltanto per gli iscritti alla Gestione Separata, perché:

  • i coefficienti che convertono in pensione il montante contributivo (ovvero quanto versiamo negli anni attraverso i nostri contributi) sono molto bassi e in diminuzione: l’ultima riduzione è del gennaio 2010 e altre interverranno automaticamente con l’innalzamento della vita media. Attualmente per 100.000 euro versati si ha diritto a una pensione massima di 5.620 euro annui al lordo delle imposte. Al mese calcolatelo voi, che personalmente mi spaventa. E in futuro sarà molto peggio;
  • la rivalutazione della pensione, ancorata all’andamento dell’economia (non entusiasmante anche prima della crisi), non garantisce il mantenimento del potere d’acquisto;
  • a differenza di quanto accadeva con il sistama di calcolo della pensione cosiddetto “retributivo”, tutte le difficoltà della vita lavorativa (stage non pagati, periodi di disoccupazione, periodi di part-time per la cura dei figli ecc.) si riflettono pesantemente sulla pensione futura poiché si riceverà in proporzione a quanto versato.

Tutti i giovani ricadono nel contributivo, per questo è  un problema che si definisce generazionale. E’ anche vero che la situazione di chi è iscritto a una Gestione Separata è in una situazione peggiore della media. I motivi principali sono due:

  • tutti quanti possiamo avere nel corso della nostra  vita lavorativa periodi di inattività: malattia, infortuni, disoccupazione. Per i dipendenti è prevista in tali periodi una copertura dei versamenti pensionistici. Per gli autonomi tali periodi risultano scoperti e ciò si riflette necessariamente sulla pensione;
  • mentre per i lavoratori dipendenti che avevano iniziato a lavorare prima del 1995 (anno di applicazione della Riforma delle Pensioni) è stato previsto un passaggio graduale dal sistema retributivo a quello contributivo, per gli iscritti alla Gestione Separata questo non è avvenuto. Si è discusso per anni di scalini e scaloni per i dipendenti, nessuno si è preoccupato della voragine degli iscritti alla Gestione Separata.

Come rimediare? Continua a leggere »


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| 5 maggio 2009 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.485 VOLTE | SHORT URL |

Il senatore Pietro Ichino cita Acta in un’intervista a Italia Oggi sulle proposte di riforma previdenziale. Si legge nell’articolo a firma di Pamela Giuffré:

Quando e come è nato il suo impegno a favore degli autonomi in generale e dei senz’albo in particolare?
Conosco bene i problemi di questa categoria, per averne discusso a lungo con il professor Sergio Bologna e anche con i responsabili di un’altra associazione di categoria particolarmente attiva a Milano (Acta). E so bene che è una categoria troppo a lungo trascurata – anzi, direi proprio bistrattata – dal legislatore.

Scarica e leggi l’articolo (.DOC in download).


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| 4 maggio 2009 | UN COMMENTO | LETTO: 1.581 VOLTE | SHORT URL |

Dopo una lunga gestazione, molto travagliata per le notevoli difficoltà tecniche della materia, il 29 aprile 2009 il senatore Pietro Ichino (PD) ha presentato alla Presidenza del Senato il Disegno di Legge n. 1540, per la riforma del sistema previdenzale per i lavoratori autonomi senza Cassa.

Rispetto al testo precedente, questo testo è arricchito da una norma sulla possibilità di godimento di pensione supplementare maturata nella Gestione speciale (art. 4, 4° comma). Per una visione del DDL si legga il testo riportato di seguito o pubblicato sul canale Scribd di ACTA.

Riforma del sistema pensionistico per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata


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| 27 gennaio 2009 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.600 VOLTE | SHORT URL |

Tornano d’attualità il tema delle pensioni e del lavoro atipico. Oltre al Progetto d Legge dell’onorevole Giuliano Cazzola, che prevede un’armonizzazione di tutto il sistema pensionistico, sono in fase di progettazione due proposte del Partito Democratico che interessano tutti gli iscritti alla Gestione Separata. Abbiamo esaminato e commentato  tutte le proposte. Indirettamente il tema pensionistico viene toccato anche da una proposta sulle professioni preparata da CNA e Assoprofessioni, che prevede la creazione di nuovi Albi e delle relative casse previdenziali.

Tutti i documenti sul tema:

UPDATE: Il Progetto di Legge promosso da Giuliano Cazzola (noto anche come “DDL Cazzola”) è stato presentato alla Camera dei Deputati il 16 giugno 2008, come Proposta di Legge n. 1299 dal titolo “Delega al Governo per il completamento della riforma del sistema previdenziale mediante la revisione dei requisiti e del metodo di calcolo dei trattamenti di pensione, il riordino degli enti pubblici previdenziali e lo sviluppo delle forme pensionistiche complementari“. Primo firmatario: Giuliano Cazzola. Si può leggere per intero anche qui:
Proposta di Legge Delega 1299 per la Riforma delle Pensioni (DDL Cazzola)


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| 25 gennaio 2009 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.445 VOLTE | SHORT URL |

Per l’occasione porteremo una proposta di Riforma sui temi del lavoro e delle pensioni. Il referente sarà l’onorevole Giulinao Cazzola, da sempre schierato contro l’aumento dei nostri contributi, e che a fine 2008 aveva cercato di opporsi all’incremento dell’1% delle aliquote previdenziali previste nel 2009, così come fu definito con il Protocollo sul Welfare. Il nostro documento “Lavoro e pensioni: proposte ACTA“ (.PDF in download) potrà certamente costituire un punto di partenza, ma naturalmente occorrerà definire delle priorità e stimare il costo di ogni specifico intervento. Di seguito potete leggere per intero la nostra proposta:
Lavoro e Pensioni – La proposta ACTA di Riforma


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| 13 dicembre 2008 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 2.266 VOLTE | SHORT URL |

Il tema delle Pensioni è al centro delle nostre preoccupazioni. Da non esperti, per cercare di capire il futuro che ci attende, abbiamo iniziato a occuparcene sin dalla costituzione di ACTA.

Il primo documento strutturato è del luglio 2007 (“Gestione Separata INPS: il sistema più iniquo della storia previdenziale italiana“), in cui tra l’altro, in base a calcoli effettuati analizzando i dati di un dipendente, avevamo mostrato come i contributi previdenziali pagati dagli iscritti alla Gestione Separata fossero ormai molto vicini a quelli dei dipendenti.

Nel dicembre 2007 abbiamo organizzato un convegno sulle pensioni a cui abbiamo invitato alcuni esperti di pensioni e di Gestione Separata: Giuliano Cazzola, Elsa Fornero (che all’ultimo non ha potuto partecipare) e Nicola Salerno. I materiali del convegno 3 dicembre 2007 sono scaricabili dal sito.

Successivamente (sempre nel dicembre 2007) Nicola Salerno, insieme a Fabio Pammolli del CERM hanno preparato un documento ”Le pensioni degli iscritti alla Gestione Separata INPS: quattro proposte per ACTA“). In questo documento, nell’Appendice, si conferma che la nostra “intuizione” era corretta e che anzi avevamo sovrastimato i costi pensionistici dei dipendenti (avevamo incluso tra i costi pensionistici anche quelli che coprono la malattia).

Forti di questa conferma, abbiamo predisposto una proposta, nel maggio 2008, che riassumesse le nostre richieste, proposta che è stata messa a disposizione dei soci e arricchita con i loro suggerimenti. Successivamente, a novembre, tale proposta è stata corretta per eliminare alcune nostre inesattezze (tuttora non siamo esperti!) ed è questa la versione disponibile sul sito (“Lavoro e pensioni: proposte ACTA (revisionato)“). In essa chiediamo innanzitutto che la nostra situazione pensionistica sia assimilata a quella degli altri lavoratori autonomi.

Tale documento è stato inviato, tra gli altri, a Giuliano Cazzola e Pietro Ichino, divenuti nel 2008 deputato del PDL e vicepresidente della Commissione lavoro alla Camera il primo, senatore del PD e membro della Commissione Lavoro al Senato il secondo.

Nel frattempo (giugno 2008) Giuliano Cazzola ha presentato la Proposta di Legge Delega 1299 per la Riforma delle Pensioni (cosiddetto “DDL Cazzola”), che prevede un’armonizzazione del sistema pensionistico sia di dipendenti sia di autonomi. E’ una impostazione diversa da quella da noi ipotizzata, ma che avrebbe una valenza coertamente positiva, seppure con alcune perplessità, riportate nel nostro Commento ACTA al Progetto di Legge.

Al momento sono in preparazione anche due Proposte di Legge promosse dal PD (“Misure di armonizzazione della disciplina in materia di lavoro flessibile” e “Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati”) in bozza, scaricabili anche dal sito Tutelare i Lavori, dell’Associazione 20 maggio. In questo caso l’obiettivo è di uniformare la nostra situazione a quella dei collaboratori e di intervenire per cercare di riportare tutti entro il quadro del lavoro dipendente. Anche se riconosciamo il tentativo di sanare alcune vistose iniquità, siamo assolutamente contrari a questa impostazione, come argomentiamo nel nostro Commento ACTA alle due Proposte di Legge promosse dal PD.


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