Articoli etichettati con il TAG "Regione Lombardia"
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Giovedì 18 febbraio come Rete delle Associazioni abbiamo incontrato Gianni Rossoni, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia. Per la Rete delle Associazioni erano presenti Alfonso Miceli, Anna Soru e Massimo Gozzetti. Abbiamo presentato le seguenti richieste:
1. La consulta delle Professioni. La Regione Lombardia ha costituito una consulta delle professioni, ma non l’ha mai riunita. La Rete chiede di essere ammessa alla Consulta e chiede che il ruolo della Consulta diventi operativo;
2. Formazione
- Richiesta di accesso alla formazione totalmente finanziata, al pari di altre categorie di lavoratori;
- Nuova erogazione di voucher spendibili fuori dal sistema di accreditamento e anche fuori dai confini regionali. Per garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche si propone di trattare la formazione come un’altra attività di investimento, ovvero di finanziare solo una parte della spesa formativa (potrebbe essere il 50% o quote maggiori per casi ben definiti) , lasciando a carico del singolo professionista la quota residua;
3. Accesso a incentivi finanziari per lo start up e per la strutturazione dell’attività;
4. In nome del federalismo fiscale, una norma in deroga al regolamento nazionale che consenta il riconoscimento delle fatture a fronte di spese sostenute prima dell’apertura formale della Partita Iva;
5. La costituzione di un Fondo di garanzia, che possa erogare (con un tasso di 2-3 punti sotto quello ufficiale) piccoli finanziamenti ai professionisti autonomi, relativamente a:
- sconto fatture;
- affidamenti;
- sospensione/dilazione pagamento rate di mutui se in corso;
- sostegno ai microinvestimenti.
L’Assessore Rossoni ha dichiarato la sua disponibilità a intervenire a favore dei professionisti autonomi. Poiché la legislatura attuale è in chiusura, i margini di manovra sono ormai esigui. Abbiamo chiesto un segnale concreto da subito, che mostri in maniera tangibile un cambiamento nei nostri confronti (ci sono stati altri incontri e recentemente un’audizione presso la Commissione Regionale che si occupa di formazione, ma non hanno finora sortito alcun effetto).
L’unico ambito in cui sembra siano possibili margini di manovra sono da individuare entro gli strumenti già decisi, ovvero entro la Dote formativa (voucher formativo spendibile presso enti accreditati). Questa misura non è quella che risponde maggiormente alle nostre esigenze, ma rientra tra le nostre richieste (Punto 2.a ). Ricordiamo che al momento la possibilità di accesso alla Dote formativa era prevista solo per i professionsiti con partita Iva che hanno perso un lavoro da dipendente nel 2009.
Siamo, inoltre, in attesa di verificare se effettivamente nel Programma per la prossima legislatura saranno previste iniziative nei nostri confronti.
Autore: ACTA
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Lunedì 1 febbraio dalle 10.30 alle 13.00
Tavola rotonda
IL TERZIARIO AVANZATO, I FREELANCE, LA LOMBARDIA: PER USCIRE DALLA CRISI
Sala A Commissioni – Consiglio Regionale della Lombardia – Via Fabio Filzi 29 – Milano
Sarà discusso il Progetto di Legge Regionale “Disposizioni per il sostegno ai lavoratori freelance e lo sviluppo” (.PDF in download) presentato da Marcello Saponaro, con rappresentanti di “La Rete delle Associazioni”. Scarica il programma (.PDF in download).
Chi fosse interessato alla Proposta di Legge presentata da Marcello Saponaro può leggere di seguito il testo:
Freelance in Lombardia – Pr. di Legge 0395 (Saponaro)
Autore: ACTA
Associazioni, Politiche del lavoro »
Il Sole 24 ore – Inserto Professioni e Lavoro, pubblica un articolo a firma Piermaurizio Di Rienzo “Le partite Iva bussano al Pirellone” (.PDF in download), con il resoconto dell’audizione dei professionisti della Rete, rappresentata da Massimo Gozzetti e Anna Soru, presso la Regione Lombardia. L’articolo raccoglie anche le testimonianze di alcuni professionisti, tra cui le socie di ACTA Erica Melino e Samanta Boni.
Autore: ACTA
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Ieri, 13 gennaio 2010, c’è stata presso la VII commissione della Regione Lombardia, una Audizione di rappresentanti di La Rete delle Associazioni di cui ACTA fa parte.
L’audizione è stata richiesta del consigliere regionale Marcello Saponaro, che ha presentato come primo firmatario un progetto di legge sui lavoratori freelance.
La VII commissione ha competenze in materia di formazione. In rappresentanza de La Rete hanno partecipato Massimo Gozzetti di Unbreakfast e Anna Soru di ACTA, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di La Rete.
Gli auditi hanno spiegato la situazione dei professionsti autonomi e presentato delle richieste, soprattutto in termini di formazione e partecipazione a una Consulta Regionale. Diversi consiglieri presenti, sia della maggioranza sia della minoranza, si sono espressi favorevolmente e il Presidente della Commissione si è impegnato a verificare la possibilità, visti i tempi ristretti prima della sospensione dell’attività dell’attuale legislatura, di ascoltare la relazione del progetto di legge nell’ultima riunione della Commissione e di considerare misure che non comportino nuovi impegni di spesa (per esempio, l’inclusione dei professionisti autonomi tra i destinatari degli interventi formativi e la partecipazione alla Consulta).
Autore: ACTA
Assistenza, Politiche del lavoro »
La Regione Lombardia inserisce anche i lavoratori autonomi tra i destinatari della Dote Formazione, ma soltanto con riferimento a:
- Imprenditori titolari di piccole imprese (da 1 a 49 dipendenti) che hanno intrapreso un’attività prima del 2009;
- Lavoratori autonomi di età non inferiore ai 40 anni che hanno intrapreso un’attività autonoma dopo essere stati espulsi dal mercato del lavoro nel corso del 2009, presso un’azienda diversa da quella di provenienza.

Sfugge la ratio della limitazione a due specifiche categorie di lavoratori autonomi, come se soltanto quelli che hanno perso un lavoro dipendente o siano organizzati in impresa possano trovarsi nella condizione di difficoltà lavorativa. E tutti coloro che da sempre vivono sulle proprie competenze, che hanno sempre pagato la propria formazione, non potrebbero, almeno in questo momento di crisi profonda, aver bisogno di un aiuto? E perché soltanto gli over 40, quando i dati sul mercato del lavoro mostrano che i giovani sono tra i più colpiti dalla crisi?
Speravamo che l’ampia campagna informativa lanciata dal Corriere della Sera avesse reso evidenti le difficoltà del mondo delle professioni e del lavoro autonomo, ma ancora una volta colpisce la non comprensione della realtà da parte dei policy makers.
Autore: Anna Soru
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Milano, 27 luglio 2009 – ACTA e La RETE hanno incontrato i rappresentanti dell’USGF – Unione Sindacale giornalisti Freelance.
All’incontro erano presenti:
- ACTA (Alfonso Miceli)
- I – Network (Dilva Giannelli)
- RETE (Massimo Gozzetti)
- Marcello Saponaro (Consigliere Regione Lombardia) e il suo consulente Lele Rozza.
L’incontro nasce su iniziativa di Saponaro, e segue la conferenza stampa del 6 luglio, in cui abbiamo presentato ai media la proposta di legge a livello regionale elaborata con ACTA e la RETE.
Saponaro ha dichiarato la sua intenzione di portare avanti, in vista delle prossime scadenze elettorali, proposte di interventi e soluzioni che vadano incontro agli interessi dei professionisti autonomi e dei freelance (giornalisti). Interesse comune del Consigliere e delle Associazioni è quello di realizzare eventi e iniziative che abbiano un forte impatto sui media e sull’opinione pubblica.
Nella conferenza stampa del 6 luglio abbiamo constatato che il riferimento ai “lavoratori freelance” ha attratto l’attenzione dei media. Saponaro e i suoi consulenti hanno quindi proposto di allargare il coinvolgimento nelle iniziative a sostegno di proposte di legge regionali all’associazione dei giornalisti freelance, che potrebbero essere interessati alle questioni poste da ACTA e dalla RETE.
Interessi/bisogni comuni (freelance e professionisti autonomi)
L’incontro era dunque finalizzato a comprendere:
- quali interessi in comune potevamo avere come ACTA e come RETE con l’Associazione dei Giornalisti Freelance;
- quali iniziative portare avanti con Saponaro nel reciproco interesse e nelle differenti appartenenze (politici da una parte, associazioni dall’altra).
Nel primo giro di presentazione abbiamo cominciato ad avere risposte positive al primo punto.
Autore: ACTA
Diritti, Politiche del lavoro »
Lunedì 6 luglio, presso la sede del Consiglio Regionale della Lombardia, Alfonso Miceli, vicepresidente ACTA e delegato della Rete delle Associazioni dei Professionisti Autonomi, è intervenuto alla presentazione del progetto di Legge Regionale “Disposizioni per il sostegno e lo sviluppo dei lavoratori freelance”.
Si tratta di un ulteriore passo verso l’emersione dei professionisti autonomi come categoria degna di essere presente ai tavoli istituzionali regionali e provinciali, che possono decidere in materia di sussidi e servizi alle imprese e alle persone. In particolare, la proposta prevede:
- l’istituzione di uno Sportello Freelance;
- servizi;
- una banca dati;
- un osservatorio;
- misure di credito agevolato per lo svolgimento dell’attività e la possibilità di concorrere a finanziare (al 50%) l’autoformazione e l’aggiornamento professionale dei professionisti autonomi, senza i vincoli tradizionali previsti per altre categorie che già accedono a finanziamenti per la formazione (soltanto in enti accreditati e per corsi precostituiti).
Alla conferenza stampa erano presenti quattro TV locali, due Radio e una giornalista ANSA. Radio Popolare ha intervistato telefonicamente Alfonso Miceli.
Autore: ACTA
Convenzioni, Investimenti e Incentivi, Politiche del lavoro »
Un fondo di garanzia per favorire il Credito dei professionisti autonomi è un’idea che ACTA porta avanti da tempo e che di recente ha visto l’adesione anche della Rete delle Associazioni.
Per discutere questa iniziativa, mercoledì 15 aprile 2009 si è tenuto un incontro tra Gianni Rossoni (Vice Presidente della Regione Lombardia e Assessore alla DG Istruzione Formazione e Lavoro), Renato Pirola (dirigente responsabile dell’Unità Organizzativa Programmazione della Direzione generale Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia), Selvino Beccari (avvocato, consulente di ACTA), Romano Calvo (ACTA), Anna Soru (ACTA e La Rete) e Massimo Gozzetti (Unbreakfast e La Rete). Il Vice Presidente Rossoni ha riconosciuto la validità dell’iniziativa e si è impegnato a verificare la possibilità di finanziarla.
Autore: ACTA












