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Articoli etichettati con il TAG "Pensioni"

In evidenza, Politiche del lavoro, Previdenza, Primo Piano, Rappresentanza »

| 17 febbraio 2012 | 8 COMMENTI | LETTO: 1.380 VOLTE | SHORT URL |

L’altro ieri sul Corriere Ichino poneva la domanda: “quanto costa la garanzia del posto fisso al singolo e alla collettività?“. La questione ci riguarda direttamente, visto che di questo costo i lavoratori professionisti rappresentati da ACTA se ne fanno carico in maniera diretta e personale. Su questo si potrà e dovrà, prima o poi, aprire un dialogo.

Ma quello che è indiscutibile sono i costi degli errori – inutili e dannosi per noi e per tutto il Paese – di chi è chiamato a legiferare e ad amministrare la cosa pubblica.

Due inchieste degli ultimi giorni ci portano direttamente al centro della questione. La prima è quella di Report “Quando il pizzo è dovuto per legge“: persone che devono pagare migliaia di euro (duecentomila, trecentomila, ventisettemila!?) per poter cumulare i contributi INPDAP con quelli INPS. Più delle cifre dice l’imbarazzo del povero Giuliano Cazzola, chiamato in causa come politico esperto che non riesce a trovare giustificazioni per un errore di politici suoi colleghi. Ma l’errore non basta: per rimediare a quello che più che un ingiustizia si configura come un furto bello e buono,  ci viene detto che “bisogna prima trovare una adeguata copertura finanziaria…”. Tra l’altro sembra che solo qualche mese fa Cazzola sia stato tra i proponenti di un ulteriore aumento dei nostri contributi, col solito motivo di “fare cassa”… Continua a leggere »


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Estero, Maternità, Pensione »

| 24 ottobre 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 4.840 VOLTE | SHORT URL |

Esempi dall’estero: la maternità e la pensione in Australia.

Note su “Parental Leave”

(….) You may be eligible for Parental Leave Pay if you:

are the primary carer of a newborn or recently adopted child, usually the mother. (…)

The child’s primary carer is the person who is most meeting the child’s physical needs. This will usually be the mother of a newborn child or the initial primary carer of an adopted child. (…)

You do not need to be working full-time to be eligible for Parental Leave Pay. You may meet the work test even if you:

  • are a part-time, asual or seasonal worker
  • are a contractor or self-employed
  • work in a family business (such as a farm)
  • have multiple employers, or
  • have recently changed jobs.     (….)
  • Queste note sono estratte dal sito www.familyassist.gov.au, il sito dell’Australian Government – Family Assistance Office.
    Mi sembra interessante notare la perfetta equiparazione tra il bambino nuovo nato e adottato e che lo schema della maternità sia applicabile a tutte le categorie di lavoratrici.

    E c’è un’altra informazione interessante che ho trovato rispetto all’argomento pensione (qui inglobata nel termine Superannuation). Udite udite:

    Self-employed

    Self-employed individuals are not required to set aside money to pay superannuation contributions. Self-employed individuals can still take advantage of the superannuation laws by making tax-deductible super contributions and/or non-concessional (after tax) super contributions. ….

    Note estratte dal sito www.superguide.com.au/superannuation-topics/self-employed
    Pensate se anche noi potessimo scegliere di non versare i contributi pensionistici ! Sarebbe un altro mondo.

    Love
    Elsa


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    Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Elsa Bettella

    Leggi e Norme, Pensione »

    | 30 agosto 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.107 VOLTE | SHORT URL |

    Finalmente buone notizie dal fronte previdenziale. Il governo e l’opposizione hanno riconosciuto le iniquità della gestione separata INPS e si apprestano a mettere a punto un rimedio bipartisan? Sono state abolite le famigerate “finestre” previdenziali, grazie alle quali chi raggiunge l’età pensionabile deve poi attendere rispettivamente 12 o 18 mesi, a seconda che si tratti di un dipendente o di un autonomo, per cominciare a percepire affettivamente l’assegno di quiescenza? Il ministro Calderoli ha precisato che era stato frainteso e che non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello di fare cassa con una bella “segata” alle pensioni di reversibilità delle vedove (tanto poi ci pensa Tremonti a usare la scure con la cosiddetta riforma assistenziale… ). Ma certamente no! Si sta parlando di cose serie, mica di bagatelle da pezzenti…

    La buona, anzi meravigliosa notizia è che l’avvocato Felice Crosta, ex presidente dell’agenzia dei rifiuti della Sicilia, dopo una dura battaglia durata ben due anni (altro che i 12 e 18 mesi delle summenzionate finestre…) che ci ha tenuti tutti col fiato sospeso ha finalmente avuto giustizia. La Corte dei Conti ha infatti sentenziato che il Crosta, in base ad una legge regionale voluta nel 2006 dall’allora giunta Cuffaro, ha effettivamente diritto, come lo stesso ex “manager” pubblico non si è mai stancato di gridare al mondo, ad una pensione di 1.369 euro. Mensili? Ma no, il giorno naturalmente, pari a 41.600 euro il mese. Importo che pare collocarlo al primo posto tra i dipendenti pubblici a riposo, superando di slancio – e poi qualcuno ha il coraggio di dire che in Italia nulla si muove… – Carlo Azeglio Ciampi, il quale, prima di essere eletto alla massima carica dello stato, si era assicurato una pensione di 34 mila euro.

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    Previdenza, Primo Piano »

    | 28 aprile 2011 | 7 COMMENTI | LETTO: 2.307 VOLTE | SHORT URL |

    INPS - Gestione Separata - Penalizzati per LeggeIl nostro socio Silvestro De Falco con un’analisi dettagliata che potete leggere nel documento Penalizzati per legge. Un piano pensione pubblico molto più oneroso di uno privato(.PDF in download) ha dimostrato che la Gestione Separata dell’INPS è meno conveniente di una assicurazione privata sia sulla base dei rendimenti offerti (per modalità di costruzione del montante e di erogazione della rendita) sia per il trattamento fiscale dei contributi e della rendita.

    Un altro tassello importante che si aggiunge alle analisi di ACTA sulla Gestione Separata, che non a caso avevamo denominato “Il sistema previdenziale più iniquo della storia italiana“.


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    Calendario, Eventi, Previdenza »

    | 27 aprile 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 751 VOLTE | SHORT URL |
    apr ’11
    29
    11:00

    Saranno presentati i risultati di due ricerche inedite sul rapporto tra giovani e previdenza, potrà essere l’occasione per un confronto sui problemi del sistema pensionistico contributivo. Un confronto non puramente accademico, vista la lista dei partecipanti:

    Maurizio Ferrera (Università degli Studi di Milano)
    Alberto Martinelli (Università degli Studi di Milano e C&I)
    Dario Di Vico (Editorialista del Corriere della Sera)
    Matteo Jessoula (Università degli Studi di Milano)
    Antonio Mastrapasqua (Presidente INPS)
    Anna Soru (Presidente ACTA)

    Venerdì 29 aprile 2011, ore 11
    Facoltà di Scienze Politiche, Via del Conservatorio 7  c/o l’Università degli Studi di Milano

    Per iscrizioni al workshop e ulteriori informazioni: www.comunitaeimpresa.it.


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    Fisco, Previdenza »

    | 17 febbraio 2011 | 5 COMMENTI | LETTO: 15.718 VOLTE | SHORT URL |

    L’abbiamo spesso pensato e dichiarato: sarebbe molto meglio tenerci i soldi che versiamo all’INPS, che comunque non ci garantiranno una pensione decente.
    Alcuni di noi hanno questa possibilità! Sono coloro che svolgono attività dell’ingegno di carattere creativo rientranti nel regime del diritto d’autore. Ma sembra che non sempre sia un reale vantaggio.
    Un interessante e accurato articolo pubblicato da  The Checklist for freelancers, scritto da Sandra Biondo, mette in evidenza che ci sono casi in cui sarebbe più conveniente pagare l’INPS (potete trovare informazioni su Sandra nel suo blog Brasil meu amor).

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    Malattia, Maternità, Pensione »

    | 17 dicembre 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.606 VOLTE | SHORT URL |

    Dossier INPSL’articolo di Enrico Marro sul Corriere della Sera del 13 dicembre dal titolo “I conti segreti dell’INPS. Così caleranno le pensioni” ci svela l’esistenza di importanti dossier INPS sinora tenuti segreti.

    Le stime sul tasso di copertura della pensione degli iscritti alla Gestione Separata sono le più sconfortanti, parlano di un rapporto pensione/reddito che non raggiunge il 15%. Come sottolinea Marro, si tratta di proiezioni che considerano anche coloro che svolgono un’attività di collaborazione o di Partita IVA aggiuntiva rispetto ad altre forme di reddito o che sono collaboratori solo per pochi anni e pertanto  sottostimano la copertura media di chi avrà solo la pensione della Gestione Separata. Tuttavia sono stime non sono molto distanti dalla realtà che si prospetta per molti professionisti vicini all’età del ritiro dal lavoro, che, a differenza dei coetanei dipendenti, artigiani, commercianti, professionisti con ordini, non hanno potuto contare su “misure transitorie” che consentissero  un adeguamento non traumatico all’avvio del sistema contributivo.

    Niente di realmente nuovo o inatteso, ma è importante che documenti ufficiali ribadiscano che il sistema pensionistico non è socialmente sostenibile.

    La lettura del documento sulla Gestione Separata (.PDF in download) permette altre considerazioni, forse meno scontate.

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    In evidenza, Pensione, Politiche del lavoro »

    | 11 novembre 2010 | 5 COMMENTI | LETTO: 2.723 VOLTE | SHORT URL |

    Tempi Grigi per le Partite IVASiamo molto preoccupati, si parla di nuovi aumenti della contribuzione INPS Gestione Separata. Non pensavamo fosse possibile, essendo già aumentati vertiginosamente in 15 anni (dal 10% al 26,72%), e perché sono i più elevati contributi previdenziali pagati dai lavoratori autonomi (commercianti e artigiani pagano intorno al 20%, professionisti con casse private il 12-14%).

    Invece, in più di una dichiarazione, esponenti sindacali e politici auspicano un aumento dei contributi per due motivi:

    1) per assicurare pensioni adeguate;

    2) per ridurre la convenienza delle imprese a ricorrere a collaborazioni e Partite IVA in sostituzione del lavoro dipendente.

    Ma davvero aumentare ancora i contributi pensionistici è la strada giusta da percorrere? Proviamo ad analizzare separatamente le due questioni.

    Le pensioni

    Proiezioni pubblicate dal Corriere della Sera parlano di pensioni pari al 36% dell’ultimo reddito per i collaboratori e al 45% per dipendenti, contro il 70-80% finora considerato normale e necessario al mantenimento di una vita decente.

    Alzare i contributi degli iscritti alla Gestione Separata potrebbe far aumentare di qualche punto il grado di copertura pensionistica, ma saremmo comunque ben lontani da quel 70-80%. Per arrivare a tale risultato i contributi dovrebbero raddoppiare, superando il 50%! Ipotesi chiaramente insostenibile, persino per il sindacato. Le proiezioni riportate dal Corriere mettono in evidenza tutta l’iniquità e l’inadeguatezza della riforma pensionistica contributiva nella versione italiana. Per almeno due motivi: Continua a leggere »


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    Libri Articoli Approfondimenti, Previdenza »

    | 28 ottobre 2010 | 7 COMMENTI | LETTO: 1.992 VOLTE | SHORT URL |

    Non si possono trovare parole migliori di quelle scritte oggi da Dario Di Vico sul Corriere della Sera per rappresentare la situazione che stiamo vivendo in Italia:

    Dario Di Vico - Verità Nascoste

    Eccoci, siamo qui. ACTA è pronta a discuterne apertamente! Continua a leggere »


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    Pensione, Previdenza »

    | 15 ottobre 2010 | 10 COMMENTI | LETTO: 2.959 VOLTE | SHORT URL |

    Siamo stati i primi a protestare contro la “battuta” del presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua e i primi a sollevare il problema della Busta Arancione. Per questo siamo contenti che sulla Rete altri si siano aggiunti e la protesta stia rimbalzando su blog, siti, giornali e TV. Circolano, tuttavia, alcune interpretazioni scorrette sulla pensione che ci attende e soprattutto su come affrontare il problema. E’ bene chiarire.

    Il sistema contributivo è una fregatura per tutti coloro che vi ricadono, non soltanto per gli iscritti alla Gestione Separata, perché:

    • i coefficienti che convertono in pensione il montante contributivo (ovvero quanto versiamo negli anni attraverso i nostri contributi) sono molto bassi e in diminuzione: l’ultima riduzione è del gennaio 2010 e altre interverranno automaticamente con l’innalzamento della vita media. Attualmente per 100.000 euro versati si ha diritto a una pensione massima di 5.620 euro annui al lordo delle imposte. Al mese calcolatelo voi, che personalmente mi spaventa. E in futuro sarà molto peggio;
    • la rivalutazione della pensione, ancorata all’andamento dell’economia (non entusiasmante anche prima della crisi), non garantisce il mantenimento del potere d’acquisto;
    • a differenza di quanto accadeva con il sistama di calcolo della pensione cosiddetto “retributivo”, tutte le difficoltà della vita lavorativa (stage non pagati, periodi di disoccupazione, periodi di part-time per la cura dei figli ecc.) si riflettono pesantemente sulla pensione futura poiché si riceverà in proporzione a quanto versato.

    Tutti i giovani ricadono nel contributivo, per questo è  un problema che si definisce generazionale. E’ anche vero che la situazione di chi è iscritto a una Gestione Separata è in una situazione peggiore della media. I motivi principali sono due:

    • tutti quanti possiamo avere nel corso della nostra  vita lavorativa periodi di inattività: malattia, infortuni, disoccupazione. Per i dipendenti è prevista in tali periodi una copertura dei versamenti pensionistici. Per gli autonomi tali periodi risultano scoperti e ciò si riflette necessariamente sulla pensione;
    • mentre per i lavoratori dipendenti che avevano iniziato a lavorare prima del 1995 (anno di applicazione della Riforma delle Pensioni) è stato previsto un passaggio graduale dal sistema retributivo a quello contributivo, per gli iscritti alla Gestione Separata questo non è avvenuto. Si è discusso per anni di scalini e scaloni per i dipendenti, nessuno si è preoccupato della voragine degli iscritti alla Gestione Separata.

    Come rimediare? Continua a leggere »


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    Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Anna Soru