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Articoli etichettati con il TAG "invisibili"

Appelli e Lettere, Diritti, Politiche del lavoro, Rappresentanza »

| 4 aprile 2012 | 3 COMMENTI | LETTO: 903 VOLTE | SHORT URL |

Per noi che siamo elettori di sinistra, di destra e di centro, e cerchiamo da tempo, faticosamente e in prima persona, di costruire una rappresentanza efficace e degna di noi, che – si è già detto – non può coincidere con quella sindacale, vedersi ignorati persino dal governo dei tecnici è quasi paradossale.

Prima di tutto perché l’attuale governo tecnico è per definizione un governo transitorio, potremmo quasi dire occasionale. Ovvero risponde a una domanda temporanea e/o sussidiaria di competenze. Non ci serviamo forse, in questa particolare congiuntura, di un pool di professionisti dotati di professionalità particolari e selezionate, che ci conducano a determinati obiettivi? Possiamo forse additarlo come bizzarro parallelo della nostra stessa condizione professionale, almeno dal punto di vista della tipologia di prestazione, in rapporto a un determinato orizzonte di tempo. Continua a leggere »


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Associazioni, Eventi, In evidenza, Manifesto dei lavoratori autonomi, Rappresentanza »

| 14 gennaio 2011 | 2 COMMENTI | LETTO: 1.023 VOLTE | SHORT URL |

Che i lavoratori autonomi avessero una certa inclinazione alla flessibilità, era indubbio. Ce l’hanno per costituzione, prima ancora che per necessità. Ma che fossero persino disposti a cimentarsi come attori, no, questo non era affatto scontato. Si abbuoni pure che la sceneggiatura era tra le più familiari possibili: i professionisti attori (non viceversa…) si sono esposti, in fondo, a recitare il consueto copione quotidiano. Il copione con cui ciascun “autonomo della conoscenza” è abituato, fuor di metafora, a fare regolarmente i conti; e in cui è stato davvero difficile non riconoscersi. Così ovvio per noi (mi ci identifico, evidentemente), così poco evidente alle istituzioni e ai media; vien quasi il sospetto che sia spesso un’ignoranza tutt’altro che ingenua o incolpevole. Ma un po’ di audience questa volta l’abbiamo fatta. Continua a leggere »


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Primo Piano, Rappresentanza »

| 22 ottobre 2010 | 26 COMMENTI | LETTO: 4.122 VOLTE | SHORT URL |

Freelance, consulenti, lavoratori professionali: questo è il nostro Manifesto!

Il Manifesto del lavoro autonomo di seconda generazioneLo abbiamo scritto noi, parlando in prima persona dei nostri diritti, spiegando a chi fa finta di non capire chi siamo davvero, raccontando la nostra vita, le condizioni del nostro lavoro e quale relazione abbiamo con il sistema economico e di Welfare italiani e, soprattutto, come vogliamo migliorare tutto questo.

Siamo lavoratori professionali autonomi, flessibili e indipendenti, che stanno a fianco delle imprese e della Pubblica Amministrazione quando serve, garantendo ogni giorno un contributo all’innovazione, alla creatività e alla diffusione della conoscenza. Spesso ci manca la voce, ma ora l’abbiamo trovata e dovete ascoltarla. E’ la voce dei singoli, e quella di tutti i lavoratori autonomi insieme.

Questo è il nostro Manifesto!

Per lungo tempo (e ancora oggi, per qualcuno) siamo stati erroneamente considerati evasori o semplicemente precari, lavoratori residuali, frutto acerbo di una trasformazione dei sistemi produttivi. Oggi i fatti dimostrano che senza di noi il Paese non cresce, che le imprese restano al palo, ancorate al passato, che lo sviluppo non trova spunti di qualità e neppure elementi di equilibrio, che la politica tace, che la creatività soffoca. Continua a leggere »


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Appelli e Lettere, In evidenza »

| 20 ottobre 2010 | 9 COMMENTI | LETTO: 1.861 VOLTE | SHORT URL |

Giacomo Mason[Per gentile concessione di Giacomo Mason, esperto di management delle intranet aziendali e di comunicazione, oltre che socio attivo di ACTA, ripubblichiamo un suo recente intervento scritto sul blog Intranet Management.]

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Sei un lavoratore autonomo, e devi solo morire.

Sei un lavoratore autonomo ma non sei avvocato, architetto, notaio o medico. E neanche idraulico, elettricista o falegname. Magari sei web designer, archeologo, traduttore, grafico, pubblicitario, copywriter, pubblicista, videomaker, formatore, sviluppatore php, disegnatore, architetto dell’informazione, consulente aziendale, fotografo. Appartieni a uno stano contenitore che i tuoi genitori, ma anche l’INPS o il TG3, non hanno ancora imparato a riconoscere. Lavori col Computer.

Sei un lavoratore autonomo e lavori da casa. Ma questa condizione non assomiglia all’idea che ti eri fatto quando stavi in ufficio, non corrisponde al quadretto pigiama-computer-frigorifero. Ti svegli alle 7.00 e alle 20.00 alzi la testa e dici “toh”. Ti chiedono il venerdì sera le cose per lunedì mattina sapendo che le avranno. La tua casa assomiglia a un ufficio, mangi davanti al pc. La domenica puoi fare le slide in santa pace.

Sei un lavoratore autonomo perché c’hai la partita Iva. Quando eri privo di partita Iva, nella tua condizione di allegro dipendente o di cupo disoccupato, la Partita Iva ti sembrava un segno distintivo di professionalità, uno stigma del mondo dei seri lavoratori. Dopo un po’ ti accorgi che partita Iva significa solo meno rogne per chi ti dà lavoro e tanti soldi che devi versare ogni trimestre. Anche se non ti hanno pagato. Ogni tanto puoi dire dei no, toglierti qualche soddisfazione, ma la maggior parte delle volte Continua a leggere »


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Eventi »

| 22 marzo 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.244 VOLTE | SHORT URL |

Lavoratori autonomi: “GLI INVISIBILI”
Lunedì 22 MARZO -  ORE 18,30
Circolo Milano Centro – Corso Garibaldi, 75.


  • Vittorio Angiolini (candidato consiglio regionale Lombardia)
  • Davide Imola (responsabile nazionale CGIL professioni)
  • Anna Catasta (PD Milano)

si confrontano con alcuni rappresentanti dell’associazionismo professionale ed esperti del settore

  • Claudio Antonelli (Presidente PIU’ – Professioni Intellettuali Unite)
  • Marco Leonardi (Università Statale di Milano)
  • Alfonso Miceli (vice Presidente ACTA)

Coordina: Laura Specchio (responsabile lavoro e professioni PD Lombardia)


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Fisco, Libri Articoli Approfondimenti, Previdenza »

| 6 dicembre 2009 | 3 COMMENTI | LETTO: 1.473 VOLTE | SHORT URL |

InvisibiliNell’approfondimento della Rubrica settimanale ”I nostri soldi” del Tg Regionale (Rai 3) del 5 dicembre 2009, dedicato al tema del costo del lavoro, trovano spazio (al minuto 8:37) alcuni dati elaborati da ACTA.

Si parla degli “invisibili” e si mette in evidenza la maggiore pressione fiscale-previdenziale dei lavoratori professionali autonomi rispetto al lavoro dipendente a parità di reddito lordo. Al termine del calcolo, il reddito disponibile è ampiamente diverso tra le due tipologie di lavoratori, come mostra il grafico qui riprodotto:


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Libri Articoli Approfondimenti, Rappresentanza »

| 7 ottobre 2009 | 3 COMMENTI | LETTO: 1.265 VOLTE | SHORT URL |

Il Corriere della Sera nelle ultime settimane ha raccolto con interesse le testimonianze degli iscritti ad ACTA e la voce che l’Associazione vuole dare ai lavoratori professionali autonomi. Il 7 ottobre ci ha dato spazio perfino in prima pagina nell’editoriale “Gli italiani invisibili“, che inizia in questo modo:

Sembra incredibile ma nel Paese della concertazione oggi soffriamo di (poca) rappresentanza: è diventata un bene scarso. Complice la grande crisi scopriamo che interi pezzi della società sono diventati Invisibili. Non hanno santi in paradiso o lobby che li tutelino e le loro rivendicazioni non riescono nemmeno ad arrivare ai piani alti…”

L’articolo di fondo a firma di Dario Di Vico cita ACTA e parla del deficit di rappresentanza di alcune fasce del lavoro e dell’economia, tra cui la nostra, sottolineando la questione INPS. Il giorno seguente, l’8 ottobre, Il Corriere della Sera torna a occuparsi della nostra categoria, con un articolo di Isidoro Trovato, dal titolo ”Gli invisibili scendono in campo“, che riporta anche la testimonianza della nostra socia Elsa Bettella.


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