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Articoli etichettati con il TAG "Formazione"

Diritti, Rappresentanza »

| 29 settembre 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 545 VOLTE | SHORT URL |

La scossa del Quinto StatoChe poi quell’11 maggio un terremoto c’è stato davvero, ma forse, influenzato anche lui da conti pubblici, agenzie di rating e fondi monetari, è passato prima dalla Spagna.

A Roma, da quella “scossa del Quinto Stato”, ACTA ha lavorato per propagare il “sommovimento sociale” intorno alla parola d’ordine più importante emersa durante l’incontro: la coalizione. Ci piace immaginare una coalizione ampia, rappresentativa del variegato universo del lavoro autonomo di seconda generazione. Per formare una tale coalizione occorre innanzitutto creare relazioni e dare visibilità ai lavoratori variamente declinati come indipendenti, professionisti (anche ordinisti, perché l’appartenenza a un ordine non è sempre garanzia di tutele, soprattutto per i più giovani), partite IVA, autonomi, parasubordinati, freelance, intermittenti, atipici, a progetto e così via. La diversità delle esperienze delle professioni e dei mestieri è la ricchezza della coalizione. Allargarla significa accrescere le opportunità di sviluppare un’identità collettiva e condividere le problematiche e le proposte, in modo da raggiungere quella massa critica indispensabile per farci sentire e negoziare accordi e soluzioni comuni. Comporre le nostre voci per una “narrazione del presente” alternativa alla dittatura del “pareggio di bilancio” è la prima sfida da vincere per difendere le nostre condizioni di vita e la nostra dignità. Continua a leggere »


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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Adele Oliveri

Diritti, Europa, Politiche del lavoro »

| 2 dicembre 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 866 VOLTE | SHORT URL |

Viviamo giorni difficili. Basta dire che rifiuti l’etichetta di “precario” per essere additato come uno che ha scelto di lavorare come autonomo (fortunato, arrivista, individualista, frutto tardivo degli anni ottanta?) in contrapposizione con chi, invece, “è stato costretto ad aprire la Partita IVA” (precario, sfruttato, operaio della conoscenza, nuovo Cipputi…).

A parte il fatto che devo ancora capire come si fa oggi a costringere qualcuno che è già cittadino italiano ad accettare un lavoro che non è conveniente, forse la fortuna che ho avuto è stata di dover rifiutare più di una volta dei lavori che non mi permettevano di pagare nemmeno affitto e bollette.

Un’amica del sindacato (non dirò quale) in un recente incontro pubblico, ha detto che molte volte il lavoratore potrebbe anche mettere sotto pressione l’azienda per farsi assumere, ma poi non lo fa “perché così può farsi le vacanze che vuole e quando vuole… ma se l’azienda va in crisi è il primo a restare senza lavoro”.
L’esempio era riferito a un informatico che lavora otto ore al giorno in un’unica organizzazione.

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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Alfonso Miceli

Calendario, Eventi, Formazione, Traduzioni e intepretariato »

| 28 ottobre 2010 | 7 COMMENTI | LETTO: 2.870 VOLTE | SHORT URL |
nov ’10
20

Segnaliamo ai professionisti traduttori e interpreti della Toscana la terza edizione del corso di formazione tenuto dal commercialista Giuseppe Bonavia (consulente contabile e fiscale che ha definito una convenzione con ACTA):

“Gli adempimenti fiscali del traduttore/interprete professionale – L’importanza di dotarsi una bussola per orientarsi fra le norme fiscali vigenti”
PISA, sabato 20 novembre 2010, ore 10:00-13:00 e 14,30 – 18,30
SEDE: Grand Hotel Duomo (Via Santa Maria, 94 – PISA)

Obiettivi della giornata:
  1. favorire la coesistenza tra una professione considerata creativa e i vincoli oggettivi delle regole contabili e fiscali;
  2. contribuire alla trasformazione del modello”traduttore/interprete-artigiano” in quello di “traduttore/interprete-imprenditore”;
  3. giungere a compiere scelte operative miranti a minimizzare l’impatto della tassazione ed ottimizzare il tempo speso in adempimenti burocratici.

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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Federico Fischanger

Formazione »

| 20 maggio 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.357 VOLTE | SHORT URL |

Come si diventa freelance? ACTA ve lo dice online!

FreelancerContinuano le iniziative di formazione promosse da ACTA: prende il via il primo corso di formazione online per diventare professionisti autonomi, realizzato da Acta Service in collaborazione con la European School of Translation.

Partecipare è semplice: collegati con il tuo computer da qualsiasi parte del mondo e potrai ascoltare i docenti, vedere le loro presentazioni e intervenire in tempo reale durante le lezioni in aula virtuale. E dopo la lezione potrai discutere con colleghi e docenti nel campus, un’area di apprendimento a tua disposizione 24 ore su 24.
 
I seminari curati da Acta approfondiranno:

  • gestione contabile amministrativa, vincoli burocratici e fiscali; vantaggi e svantaggi dei diversi regimi, scadenze, imposte che gravano sull’attività, costi detraibili, ecc.;
  • quanto farsi pagare, come farsi pagare; come calcolare le proprie tariffe, il confronto con il lavoro dipendente, come negoziare con i propri clienti;
  • sviluppo professionale: internet come strumento di marketing; valutare come rendersi visibili, la ricerca dei clienti, come proporsi.

Per i soli soci Acta sarà possibile acquistare i tre seminari (di 90 minuti ciascuno): “Professionisti autonomi: come partire e sviluppare l’attività” a 72 Euro (Iva inclusa).

Inoltre, i soci Acta potranno acquistare il percorso “Strumenti professionali” di 8 moduli (3 a cura di Acta e 5 a cura della European School of Translation) a 132 Euro (Iva inclusa) invece di 150 Euro (Iva inclusa).

Puoi visionare in dettaglio il percorso di 8 moduli (.PDF) dell’Online Summer School 2010 realizzato in partnership con la European School of Translation.


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Europa, Fisco, Formazione »

| 23 marzo 2010 | 3 COMMENTI | LETTO: 1.535 VOLTE | SHORT URL |

In Italia le spese per la partecipazione a convegni, congressi e più in generale per la formazione sono deducibili soltanto al 50%. Nel caso di spese di vitto e alloggio, la percentuale di deduzione scende al 37,5%. Diversa è la situazione negli altri Paesi europei. Come sottolinea il quotidiano Eutekne.info è in genere pari al 100%, naturalmente per spese di formazione inerenti la propria professione. La rivista cita i casi di Francia, Germania, Olanda e Spagna. Per approfondire leggi l’articolo “Deducibilità delle spese di formazione dei professionisti, Italia fanalino di coda“.


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Associazioni, Formazione, Politiche del lavoro »

| 24 febbraio 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 926 VOLTE | SHORT URL |

La nostra richiesta come Rete delle Associazioni era stata di poter avere “voucher formativi spendibili liberamente” anche fuori dal sistema di accreditamento. La raccolta delle domande è riportata nell’articolo “La Lombardia ai candidati: Ecco le 10 domande” (.PDF in download), pubblicato sul dorso Lombardia del Sole 24 Ore del 17 febbraio 2010. Di seguito riportiamo le risposte dei candidati Roberto Formigoni e Filippo Penati, sulla base di quanto pubblicato successivamante dal Sole 24 Ore online il 24 febbraio 2010.

ROBERTO FORMIGONI

Nella prossima legislatura prevediamo l’istituzione di un voucher per la formazione dei professionisti autonomi. Poiché il meccanismo del voucher non può prescindere, per sua natura, da un sistema di accreditamento, lavoreremo con i rappresentanti dei professionisti per stimolare le strutture formative ad offrire percorsi adeguati

Fonte: Il Sole 24 Ore online.

FILIPPO PENATI

La formazione continua è il punto debole delle attuali politiche regionali della formazione professionale. Questo è vero in modo particolare per i professionisti autonomi per cui è stato fatto poco o nulla. La proposta avanzata dalla Rete è praticabile, anche alla luce di una modifica dell’attuale sistema di accreditamento degli enti formativi, non sempre in grado di valorizzare le eccellenze del territorio.

Fonte: Il Sole 24 Ore online.


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