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Articoli etichettati con il TAG "Fisco"

Fisco, Primo Piano »

| 3 ottobre 2011 | 9 COMMENTI | LETTO: 1.537 VOLTE | SHORT URL |

Ieri Repubblica ha dato una notizia che rischia di togliere il sonno residuo ai lavoratori con partita iva. In questi anni abbiamo raccolto tante lamentele da parte di colleghi professionisti che si son visti bloccare da un giorno all’altro il conto in banca, l’automobile o la sospensione del pagamento da parte della PA per non aver potuto versare tutte le rate all’INPS (per pagare la propria previdenza, ma tant’è… siamo considerati datori di lavoro e sfruttatori di noi stessi).

Ma a parte le situazioni di chi non ha potuto pagare (e quindi è comunque in torto), tanti di noi hanno ricevuto in questi anni sanzioni e cartelle esattoriali basate su dati inesatti. Molti ci hanno raccontato di esserne venuti a capo, alla fine, ma senza la possibilità di veder riconosciute le spese per avvocato o commercialista e per il proprio tempo: l’erario non è infatti tenuto al pagamento di nessuna spesa o sanzione nel caso di avviso errato.

Ora, sembra impossibile, ma la situazione si fa ancora più grave: come? Leggi l’articolo di Repubblica  “Equitalia, due mesi per pagare poi ti pignorano la casa”, nel quale si spiega che in caso di qualunque sanzione, anche nel caso in cui tu voglia fare ricorso, sei tenuto a pagare comunque la somma richiesta entro 60 giorni, prima del processo che definisca chi ha ragione. Se non paghi? partono subito  i provvedimenti per recuperare il debito (prima ci volevano 15-18 mesi): ipoteca su immobili, pignoramento conto corrente o crediti verso terzi, ganasce fiscali su auto…

C’è da aver paura? dite la vostra nei commenti…


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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Alfonso Miceli

Fisco, Previdenza »

| 17 febbraio 2011 | 5 COMMENTI | LETTO: 15.795 VOLTE | SHORT URL |

L’abbiamo spesso pensato e dichiarato: sarebbe molto meglio tenerci i soldi che versiamo all’INPS, che comunque non ci garantiranno una pensione decente.
Alcuni di noi hanno questa possibilità! Sono coloro che svolgono attività dell’ingegno di carattere creativo rientranti nel regime del diritto d’autore. Ma sembra che non sempre sia un reale vantaggio.
Un interessante e accurato articolo pubblicato da  The Checklist for freelancers, scritto da Sandra Biondo, mette in evidenza che ci sono casi in cui sarebbe più conveniente pagare l’INPS (potete trovare informazioni su Sandra nel suo blog Brasil meu amor).

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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Anna Soru

Fisco, Manifesto dei lavoratori autonomi, Primo Piano »

| 22 gennaio 2011 | 2 COMMENTI | LETTO: 1.368 VOLTE | SHORT URL |

”Un fisco a favore del Quinto Stato, delle donne e della famiglia” è una proposta fatta da Walter Veltroni al Lingotto di Torino, oggi sabato 22 gennaio, all’assemblea del Partito Democratico.

Anche a proposito del fisco c’e’ poco da difendere e molto da cambiare.

L’azione di riforma fiscale deve essere iscritta, pena il suo fallimento, in un contesto di riqualificazione e riduzione della spesa pubblica. Con l’occhio rivolto, al tempo stesso, alla qualita’ sociale e alla produttivita’ del sistema. Tre esempi basteranno, per dare l’idea.

Il primo: l’allarme e’ stato di recente rilanciato dal Manifesto del Quinto Stato di ACTA, l’associazione dei lavoratori/partite IVA del terziario avanzato, che denunciano le distorsioni di un sistema fiscale che non riconosce la loro specificita’. Il nostro sistema e’ infatti organizzato solo attorno alle due tradizionali componenti: lavoratori dipendenti e autonomi.

E’ ora che irrompa, per ragioni di giustizia e di equita’, questo nuovo soggetto: i lavoratori delle partite Iva, tanta parte del tessuto produttivo italiano.

Puoi sentire la registrazione su radio radicale dalle 11.29  in avanti. Qui il testo intero del discorso.


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Calendario, Eventi, Formazione »

| 19 gennaio 2011 | 4 COMMENTI | LETTO: 1.716 VOLTE | SHORT URL |
feb ’11
8
09:00

Alberto Acciaro

Ricordati: martedì 8 febbraio dalle 9 alle 13 ci sarà il corso tenuto dal commercialista di ACTA Alberto Acciaro. Potrai chiarire tutti i dubbi su imposte e contributi e aggiornarti sulle novità per il 2011.

In questa pagina troverai tutte le indicazioni su come iscriverti, gli argomenti trattati e altri dettagli.

Le iscrizioni restano aperte fino al 31 gennaio.
Non perdere l’occasione, iscriviti!


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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Cristina Zanni

Europa, Fisco, Senza categoria, Storie personali e testimonianze »

| 4 gennaio 2011 | 3 COMMENTI | LETTO: 4.022 VOLTE | SHORT URL |
Secondo dati Eurostat, nel 2008 il prelievo fiscale e sociale sui redditi da lavoro dipendente italiani è stato molto più alto di quello del Regno Unito, della Germania, della Spagna, della Francia e persino della Svezia, paese scandinavo in cui tradizionalmente il peso delle tasse sul reddito è molto alto.

Facendo un calcolo estremamente preciso ed ex post, sul mio reddito di professionista con Partita Iva degli anni 2009 e 2010, il complessivo prelievo fiscale e contributivo sul reddito percepito (che non è il fatturato) si è attestato sul 45,8% (su un reddito medio di 63mila euro).

Paese % di tasse e contributi sociali su compensi degli occupati
Regno Unito 26,1%
Spagna 30,5%
EU (27 paesi) 36,5%
Germania 39,2%
Francia 41,4%
Svezia 42,1%
ITALIA 42,8%
Fonte: Eurostat. Cfr. Stefano Perri, ”Il falso paradosso del costo del lavoro”, Economia e politica, 3 Gennaio 2011.

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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Romano Calvo

Calendario, Eventi, Formazione, In evidenza »

| 22 dicembre 2010 | UN COMMENTO | LETTO: 2.090 VOLTE | SHORT URL |
feb ’11
8
09:00

Partono i nuovi corsi ACTA dedicati ai soci! Il primo appuntamento “Gli adempimenti fiscali e previdenziali” è previsto per martedì 8 febbraio dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede della Provincia di Milano in viale Jenner 24 a Milano.

GLI ADEMPIMENTI FISCALI E PREVIDENZIALI

Il corso sarà tenuto da Alberto Acciaro, commercialista ACTA, e tratterà i seguenti temi:

  • i diversi regimi fiscali;
  • come aprire la Partita IVA;
  • iscrizione al regime previdenziale;
  • adempimenti fiscali;
  • le principali scadenze fiscali e previdenziali;
  • i cost deducibili;
  • il peso di fisco e contributi;
  • il regime dei contribuenti minimi;
  • novita fiscali anno 2011.

Il costo per i soci in regola con il pagamento della quota associativa 2011 sarà di 70 euro e soltanto di 50 euro per i soci con meno di 30 anni. Sono costi deducibili: ACTA ti rilascerà una nota di debito che potrai utilizzare per scaricare il costo dalla tua contabiltà.

Che cosa aspetti? Iscriviti!

Per partecipare sono necessari: Continua a leggere »


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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Cristina Zanni

Fisco, IRAP, Pensione, Previdenza »

| 22 novembre 2010 | 14 COMMENTI | LETTO: 6.488 VOLTE | SHORT URL |
Mentre si avvertono i rombi di tuono che preannunciano il possibile e ulteriore innalzamento della contribuzione INPS Gestione Separata, sono in molti quelli che si preoccupano di cercare vie di uscita dalla situazione, magari riconfigurando il proprio rapporto fiscale con lo Stato. Tra le diverse ipotesi ce n’è una di sicuro interesse e che vi propongo, principalmente per mettere a nudo le contraddizioni della legislazione italiana, che sembra proprio non avere la dovuta attenzione per figure professionali come le nostre.
 
Lo sapevate che facendo finta di avere un socio possiamo pagare meno tasse e contributi? Chi lavora in maniera trasparente e indipendente non credo abbia bisogno di queste soluzioni, ma è vero anche che occorre conoscere tutti i buchi neri del sistema, per capire quali rivendicazioni pubbliche potremmo avanzare per rendere più equo il sistema fiscale e contributivo per le Partite IVA.
 

Apriamo tutti una S.a.s.!

SASVi lancio dunque questa provocazione: diventiamo tutti (a tutti gli effetti) imprese! Non lo siamo di certo, ma nonstante questo siamo considerati spesso come tali. E allora perché non simularlo? Ci troviamo un socio (anche moglie o fratello vanno bene) e fondiamo una S.a.s., ovvero una Società in accomandita semplice. Questa particolare forma societaria prevede che per i soci accomandanti, che non offrono prestazioni all’impresa, non siano previsti versamenti contributivi INPS e INAIL, il che consentirebbe di accantonare discreti risparmi contributivi, a parità di reddito, anche tenendo presente che l’aliquota previdenziale si attesterebbe al 20% (contributo artigiani e commercianti).

Ovviamente la scelta di impresa comporterebbe inequivocabilmente l’assoggettamento a tassazione IRAP, ma quale differenza fa rispetto alla condizione di attuale ambiguità fiscale che obbliga i professionisti a subire questo prelievo?
 
A parte le necessità di passare dal notaio per l’atto costitutivo, con il corollario di spese che ne deriva, non ci sarebbero poi grandi differenze rispetto alla condizione di professionista, nemmeno in termini di tenuta della contabilità. Ecco un esempio di quello che potrebbe essere uno scenario di “risparmio” a parità di fatturato. Continua a leggere »

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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Federico Fischanger

Fisco, IRAP, Libri Articoli Approfondimenti »

| 25 maggio 2010 | UN COMMENTO | LETTO: 1.779 VOLTE | SHORT URL |

Eutekne.infoIn base a uno studio realizzato da Eutekne.info, e riportato nell’articolo online “I redditi dei lavoratori autonomi sono i più tassati“, i lavoratori autonomi sono i più tassati dalle imposte dirette. È una conclusione a cui eravamo arrivati anche noi, qualche anno fa, con il documento ”L’oppressione fiscale dei lavoratori autonomi” (.PDF in download – Cfr. anche qui) e che conntrasta con quanto normalmentre osservato dai media. Lo studio evidenzia che le disparità dipendono anche dall’applicazione dell’IRAP su tutti i titolari di Partita IVA (compreso chi svolge l’attività con l’utilizzo esclusivo o prevalente del proprio lavoro) e risultano ancora più marcate in corrispondenza di livelli reddituali bassi e medio-bassi. E a proposito di IRAP segnaliamo che Il Corriere della Sera del 25 maggio 2010, riporta sul dorso della Lombardia, nelle pagine dedicate a Milano, l’articolo di Rita Querzé ”Irap, no da ricercatori e consulenti” (.PDF in download) contentente le richieste di ACTA e alcune testimonianze di suoi soci. Leggi l’articolo di Rita Querzè: Continua a leggere »


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Fisco, Previdenza »

| 30 luglio 2009 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 2.347 VOLTE | SHORT URL |

È in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 luglio 2009 che dispone il differimento a giovedì 20 agosto 2009 (termine originario 17 agosto, differito in quanto il giorno 16 agosto cade di domenica) degli adempimenti e dei pagamenti fiscali e previdenziali da effettuare con il modello F24, in scadenza dal 1° al 20 agosto senza alcuna maggiorazione.


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Fisco »

| 29 gennaio 2009 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.463 VOLTE | SHORT URL |
 16 marzo  IVA versamento IVA dovuta in base a dichiarazione annuale (IV TRIM 08)
 16 maggio  IVA versamento IVA trimestrale ( I TRIM 09)
 16 giugno  IRPEF + INPS (Modello Unico) saldo imposte e contributi reddito 2008
 e prima rata di acconto reddito 2009
 16 giugno  ICI pagamento prima o unica rata
 16 luglio  IRPEF + INPS (Modello Unico) saldo imposte e contributi reddito 2008
 e prima rata di acconto reddito 2009 con maggiorazione dello 0,4%
 31 luglio  ICI presentazione dichiarzione ICI anno 2008
 30 settembre  IRPEF + INPS (Modello Unico) presentazione in via telematica del modello unico
 30 settembre  IVA Presentazione in via telematica della dichiarazione annuale IVA
 16 agosto  IVA versamento IVA trimestrale ( II TRIM 09)
 16 novembre  IVA versamento IVA trimestrale ( III TRIM 09)
 30 novembre  IRPEF + INPS versamento seconda rata di acconto su reddito 2009
 16 dicembre  ICI saldo
 27 dicembre  IVA acconto IVA trimestrale ( IV TRIM 09) (non è dovuta alcuna
 maggiorazione per i contributi trimestrali)

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