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Articoli etichettati con il TAG "Dario Banfi"

Eventi, Rappresentanza »

| 9 luglio 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.207 VOLTE | SHORT URL |

Assemblea SEL

Sinistra Ecologia e Libertà ci ha invitato domani a parlare di lavoro professionale autonomo per presentare le iniziative e il punto di vista dell’associazione sulla recente riforma del Lavoro, le politiche di Welfare in Italia e la rappresentanza del lavoro non sindacalizzato.

Gli ospiti dell’Assemblea SEL di Bologna saranno Acta, Quinto StatoMacao, le Reti dei lavoratori Indipendenti e dei precari bolognesi.

Per ACTA sarà presente Dario Banfi del Consiglio Direttivo.

“Lavoro e Diritti”
Martedì 10 Luglio
@Sala Benjamin
Via del Pratello, 53
Bologna.

Dalle ore 19.00 con aperitivo di apertura.


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Associazioni, Europa, Fisco, Freelance USA, IRAP, Internet e tecnologie, Manifesto dei lavoratori autonomi »

| 25 giugno 2012 | UN COMMENTO | LETTO: 3.832 VOLTE | SHORT URL |

Qualche tempo fa, insieme ad Adriana Nannicini, Sergio Bologna, Nicola Brembilla abbiamo cercato di portare sul tavolo del Comune di Milano il tema del coworking per sensibilizzare la municipalità. Ne parlammo già in campagna elettorale, prima delle elezioni vinte da Pisapia.

Milano Cowo Evento

Tredici mesi dopo il Comune ha deciso, anche su suggerimento di ACTA, di portare avanti l’argomento, convocando i protagonisti delle iniziative in città e qualche ospite straniero.

Di seguito trovate il mio intervento per esteso (in sala ne ho accennato soltanto in parte), scritto un po’ di corsa, in sostituzione di Sergio Bologna che oggi non è potuto venire a introdurre la giornata. Qualche riflessione generale, contaminata dalla bella esperienza di Berlino, dove ho incontrato una stupenda comunità internazionale di freelance, e in coda alcune riflessioni molto personali su alcuni elementi tecnici legati a IMU e IRAP.

Dario Banfi

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We are the workforce of the future

The freelance surge is the industrial revolution of our time, l’emergere del mondo dei freelance è la rivoluzione industriale dei nostri tempi, ha scritto su The Atlantic Sara Horowitz, presidente dell’associazione di freelance più grande al mondo. Noi come ACTA, che abbiamo stretto un gemellaggio con la Freeelancers Union, proprio qui a Milano, lo ricordiamo spesso, nelle occasioni in cui ci invitano a parlare, e scritto in un Manifesto del Lavoro autonomo, che andiamo in giro per l’Italia a rappresentare anche attraverso un’opera teatrale. We are the workforce of the future – dice la Horowitz – e non è un caso che i fenomeni paralleli più interessanti che si stanno verificando nel mondo del lavoro professionale autonomo siano da una parte la nascita di nuove forme di rappresentanza dei freelance – in Europa sono raccolte insieme ad ACTA nell’EFIP, associazione di associazioni, che dialoga con l’Unione Europea – e dall’altra l’emergere del mondo dei coworking.

Anni fa, Sergio Bologna scriveva che il postfordismo stava generando una “domesticazione” del lavoro. Portava i knowledge worker nelle loro case, ben attrezzate con PC e modem. Oggi assistiamo al fenomeno inverso, cioè alla necessità di riguadagnare spazio sociale per il lavoro autonomo. La nostalgia del posto fisso – come sostiene qualcuno – non c’entra. Chi va in un coworking non lo trova e neppure lo cerca. It’s not about place, it’s about people, diceva a novembre, a Berlino, Alex Hillman del celebre IndyHall di Filadelfia. Spesso si è costretti a cambiare posto, scrivania, città. Le persone, gli individui sono il cuore del fenomeno. I coworking sono spazi di transito e sosta, senza differenza. Sono luoghi dove lavorare, incontrare persone o clienti, perfino perdere tempo. Consentono di recuperare quell’umanità del lavoro che è fatta di contiguità, tempo condiviso, ozio creativo in collaborazione con altri, opportunità di relazione viva, prossimità. Curiosamente anche produttività, come ha certificato l’ultima ricerca di Deskmag.

Questi spazi ospitano lavoratori già formati, ma anche giovani studenti e spesso disoccupati o lavoratori in età adulta appena usciti dal sistema d’impresa. È ovvio che per una città come Milano, che ha 7 Università, un terziario avanzato molto ricco di risorse, un retroterra industriale e di grandi imprese che stanno perdendo terreno rispetto alla città, sviluppare il mondo dei coworking è in termini potenziali un passo da fare. I coworking sono spazi per eventi, per chi vuole ripensare il sistema di collaborazione e co-projecting e sempre di più punti di raccolta tra chi fa innovazione. Si pensi all’ospitalità data da Toolbox Coworking di Torino agli sviluppatori che impiegano Arduino. I coworking sono un fenomeno di un’epoca (post-fordista) in cui il lavoro è sempre di più un percorso di transizione e dove i concetti di “protezione sociale” e “investimento” sono sempre di più sinonimo di “reti professionali” e “contaminazione tra i saperi”.

Come ACTA da anni lavoriamo per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica su questo fronte, sulla necessità di offrire un rinforzo al mondo dei freelance, al loro sviluppo e alla libertà di crearsi una vita professionale davvero autonoma. Anche perché è spesso da questo lato del mercato del lavoro che nascono nuove opportunità. Settimana scorsa al Festival del Lavoro di Brescia erano tutti concordi nel dire che il nuovo lavoro nasce sempre di più dall’iniziativa del mondo professionale autonomo o dalle start-up. Continua a leggere »


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Calendario, Eventi, Formazione, Trovare Lavoro »

| 1 dicembre 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.574 VOLTE | SHORT URL |
dic ’11
1
16:00

Appuntamento oggi al JobMeeting di  Milano con il seminario “Partita IVA, tutto quello che i neolaureati dovrebbero sapere” a cura di Dario Banfi, consigliere ACTA, giornalista e scrittore, in un’inedita sinergia tra la nostra associazione e La Repubblica degli Stagisti, per un’iniziativa gratuita dedicata ai giovanissimi e ai neolaureati.

Come scrive Eleonora Voltolina nell’articolo “Sempre più numerosi i giovani che aprono la partita Iva: i consigli dell’esperto Dario Banfi a tutti gli aspiranti freelance“ un numero sempre più consistente di laureati a un anno dalla fine degli studi ha aperto una partita Iva: è un dato che fa capire quanto il lavoro autonomo, spontaneo o spintaneo che sia, stia diventando comune per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Chi li orienta oggi?

Ci proviamo noi di ACTA. Oggi alle ore 16.00 presso i Career Lab del Jobmeeting di Milano al Pelota Jaialai Spazio Funzionale in via Palermo 10 (zona Brera).


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Occupazione, Politiche del lavoro »

| 26 settembre 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 852 VOLTE | SHORT URL |

Negli USA Obama sta tentando il tutto per tutto presentando l’American Job Act, un vero e proprio piano per l’occupazione da 450 miliardi di dollari (negli States il tasso di disoccupazione è al 9%), con agevolazioni fiscali per le imprese che assumono creando nuovi posti di lavoro, assunzioni nei settori delle costruzioni e dell’educazione e altro. Il piano Usa per il fenomeno della disoccupazione, potrebbe servire per la crescita economica Italia? Dove la previsione è non più dello 0,7% di crescita economica per il 2012?
Se il governo italiano ricorresse a interventi mirati nell’immediato futuro sarebbe in grado di migliorare le stime sulla crescita economica Italia ed Europa 2011-2012? Domanda difficile, bisognerebbe rivolgerla a qualche premio Nobel.
La massiccia perdita di posti di lavoro nel triennio 2008-2010, quindi le misure di contrasto alla disoccupazione, continuano a impegnare i diversi governi planetari. Sarà per questo fatto che il Nobel per l’economia nel 2010 è andato a tre personalità che si sono distinte per i loro studi sul mercato del lavoro: a causa della crisi economica la disoccupazione a livello globale coinvolge 210 milioni di persone (Fonte Fmi).
La Reale accademia delle scienze svedese ha premiato gli americani Peter Diamond e Dale Mortensen e il britannico-cipriota Christopher Pissarides. Il lavoro dei tre economisti ha permesso di capire meglio perché quando l’offerta di nuovi lavori è alta la percentuale di persone disoccupate talvolta non si riduce. La domanda dalla quale l’Accademia partiva era infatti questa: perché nonostante le nuove opportunità di lavoro ci sono così tanti disoccupati? Cosa può fare la politica per ridurre il tasso di disoccupazione? E le risposte sono arrivate con le analisi dei tre, utilizzate anche per studiare nuove politiche economiche per stimolare l’occupazione e per valutare l’andamento del mercato del lavoro. Diamond, Mortensen e Pissarides hanno elaborato alcuni modelli economici per comprendere come avvengono le frizioni nei mercati, così da comprendere meglio le dinamiche che causano la disoccupazione, la disponibilità di nuovi lavori, l’andamento dei mercati e le fluttuazioni nelle paghe. Le loro analisi hanno, per esempio, dimostrato che i sussidi di disoccupazione possono aumentare le frizioni e dunque rendere più lunga e onerosa la ricerca di un nuovo lavoro. Insomma, tanto più sono generosi tanto più possono portare a disoccupazione e tempi più lunghi nella ricerca di un’occupazione.
Interessante.

Ma di quale lavoro si parla negli studi economici e nelle agende governative?

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Primo Piano »

| 23 settembre 2011 | 6 COMMENTI | LETTO: 1.215 VOLTE | SHORT URL |

NUOVO CD ACTA!Si sono chiuse da poco le elezioni interne ai soci ACTA per la nomina di chi rappresenterà nei prossimi anni i lavoratori professionali autonomi iscritti alla nostra assocaizione. Alcuni sono volti già noti, altri new entry.

Anna Soru è stata riconfermata nel ruolo di Presidente e Alfonso Miceli come Vicepresidente.

Cambia invece il Consiglio Direttivo che rinnova buona parte dei tredici Consiglieri. Sei hanno confermato la disponibilità e lavoreranno in continuità con il precedente Consiglio, mentre i nuovi eletti sono sette, ma tutti già da tempo soci attivi. I Consiglieri riconfermati sono Sergio Bologna, Samanta Boni, Romano Calvo, Maria Luisa Di Bella, Adriana Mongelli, Cristina Zanni. I nuovi sono, invece, Dario Banfi, Elsa Bettella, Federico Fischanger, Elisa Marras, Adele Oliveri, Francesca Pesce, Ugo Testoni. La composizione dei Consiglieri si amplia anche dal punto di vista geografico, facendo entrare per la prima volta rappresentanti delle aree di Roma e della Toscana.

Grazie a chi ha votato in questi mesi i nuovi eletti e a tutti quanti buon lavoro!


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Appelli e Lettere, Diritti, Previdenza »

| 29 giugno 2011 | 7 COMMENTI | LETTO: 1.338 VOLTE | SHORT URL |

Questa mattina accendo il computer e trovo una risposta del ministro Sacconi per me, mandata via Twitter. Grande cortesia, devo dire. Vi riporto la corrispondenza in corso. In realtà però il ministro smentisce una parte delle voci relative alle manovre di tipo precidenziale, non quelle relative alle partite IVA. Ora spero replichi alla mia richiesta di capire di più sulle sorti dei freelance italiani…

Dario Banfi e Maurizio Sacconi via Twitter Continua a leggere »


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Calendario, Eventi, Libri Articoli Approfondimenti »

| 17 maggio 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.319 VOLTE | SHORT URL |
giu ’11
1
17:00

In occasione della pubblicazione del libro Vita da freelance (Feltrinelli, 2011) di Sergio Bologna e Dario Banfi, il dipartimento di studi giuridici dell’Università Bocconi di Milano ha deciso di organizzare un incontro dedicato al tema del lavoro professionale autonomo. Ne parleranno Massimo Cacciari, Adalberto Perulli, Stefano Liebman, Franco Amatori il 1 giugno alle ore 17.00 in Aula 302.

 Invito Vita da Freelance Bocconi


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Calendario, Eventi, Libri Articoli Approfondimenti »

| 21 aprile 2011 | 5 COMMENTI | LETTO: 1.044 VOLTE | SHORT URL |
apr ’11
28
18:00

Un incontro da non perdere in compagnia di Sergio Bologna e Dario Banfi di ACTA che presentano il loro nuovo libro sul mondo del lavoro professionale autonomo, Vita da freelance. A Roma, giovedì 28 aprile alle 18.00 presso la Feltrinelli di P.za Colonna 31/35.

Invito Vita da freelance


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Calendario, Eventi, Manifesto dei lavoratori autonomi »

| 22 marzo 2011 | UN COMMENTO | LETTO: 1.306 VOLTE | SHORT URL |
apr ’11
16
10:00

Il 16 aprile si tiene a Milano il Coworking Camp, per fare il punto sullo stato dell’arte del Coworking in Italia. L’iniziativa pensata, promossa e ospitata dal Coworking Project di Massimo Carraro vedrà la presenza di Dario Banfi di ACTA che parlerà dell’esperienza del nostro Coworking e del “collante” che unisce le persone che vi partecipano come coworker, ovvero il Manifesto del lavoro autonomo di seconda generazione, promosso da ACTA.

Cowocamp2011


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Associazioni, Calendario, Eventi, In evidenza, Libri Articoli Approfondimenti, Rappresentanza »

| 14 marzo 2011 | UN COMMENTO | LETTO: 2.561 VOLTE | SHORT URL |
mag ’11mag
1216

E’ il titolo di uno dei capitoli del manoscritto che Sergio Bologna e Dario Banfi – ambedue soci ACTA – hanno da poco consegnato a un grande editore. Il volume, dal titolo Vita da freelance. I lavoratori della conoscenza e il loro futuro dovrebbe essere presente al Salone del Libro di Torino (12-16 maggio) tra le novità.

FreelanceIl titolo del Capitolo indica il passaggio dal fordismo al postfordismo nel mondo delle professioni, cioè dalla prevalenza di quelle ordinistiche all’emergere sempre più forte di quelle ‘non regolamentate’ alle quali appartiene la stragrande maggioranza dei soci ACTA. E’ un passaggio anche dalla borghesia dell’Ottocento all’indifferenziato ceto medio di oggi, dai white collar ai no-collar. Non si tratta soltanto di un grande cambiamento di cultura, con il passaggio dalla forte identità borghese alla debole o inesistente identità del ceto medio di oggi, ma di una trasformazione dei modi di percepire il lavoro.

Cambiano le mentalità, le soggettività, e le forme di rappresentanza e coalizione si trasformano a loro volta. I lavoratori autonomi di oggi – i mercenari, dal significato della parola freelance – devono unirsi e coalizzarsi per difendere i loro diritti, la loro condizione sociale, le loro competenze. Non bastano quindi le associazione professionali organizzate o meno in Ordini e Albi, occorre un’organizzazione trasversale, come quella che noi di ACTA cerchiamo di realizzare.

Ma i Capitoli del libro sono otto, la ricchezza di argomenti trattati è molto maggiore. Si parla di coalizioni in Europa e negli Usa, di tutele del welfare state, di professionalismo, stampa, valore del lavoro, precari e autonomi e altro ancora. Speriamo che il lavoro dei nostri colleghi riesca a “bucare lo schermo”. Nel panorama editoriale di oggi è un’impresa ardua, basta dire che nel solo mese di gennaio 2011 sono apparse in libreria 1.247 novità. Sì, avete letto bene, milleduecentoquarantasette nuovi titoli. Speriamo che la vita dei freelance non passi inosservata.


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