Articoli etichettati con il TAG "Dario Banfi"
Calendario, Eventi, Formazione, Trovare Lavoro »
| dic ’11 |
| 1 |
| 16:00 |
Appuntamento oggi al JobMeeting di Milano con il seminario “Partita IVA, tutto quello che i neolaureati dovrebbero sapere” a cura di Dario Banfi, consigliere ACTA, giornalista e scrittore, in un’inedita sinergia tra la nostra associazione e La Repubblica degli Stagisti, per un’iniziativa gratuita dedicata ai giovanissimi e ai neolaureati.
Come scrive Eleonora Voltolina nell’articolo “Sempre più numerosi i giovani che aprono la partita Iva: i consigli dell’esperto Dario Banfi a tutti gli aspiranti freelance“ un numero sempre più consistente di laureati a un anno dalla fine degli studi ha aperto una partita Iva: è un dato che fa capire quanto il lavoro autonomo, spontaneo o spintaneo che sia, stia diventando comune per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Chi li orienta oggi?
Ci proviamo noi di ACTA. Oggi alle ore 16.00 presso i Career Lab del Jobmeeting di Milano al Pelota Jaialai Spazio Funzionale in via Palermo 10 (zona Brera).
Autore: ACTA
Occupazione, Politiche del lavoro »
Negli USA Obama sta tentando il tutto per tutto presentando l’American Job Act, un vero e proprio piano per l’occupazione da 450 miliardi di dollari (negli States il tasso di disoccupazione è al 9%), con agevolazioni fiscali per le imprese che assumono creando nuovi posti di lavoro, assunzioni nei settori delle costruzioni e dell’educazione e altro. Il piano Usa per il fenomeno della disoccupazione, potrebbe servire per la crescita economica Italia? Dove la previsione è non più dello 0,7% di crescita economica per il 2012?
Se il governo italiano ricorresse a interventi mirati nell’immediato futuro sarebbe in grado di migliorare le stime sulla crescita economica Italia ed Europa 2011-2012? Domanda difficile, bisognerebbe rivolgerla a qualche premio Nobel.
La massiccia perdita di posti di lavoro nel triennio 2008-2010, quindi le misure di contrasto alla disoccupazione, continuano a impegnare i diversi governi planetari. Sarà per questo fatto che il Nobel per l’economia nel 2010 è andato a tre personalità che si sono distinte per i loro studi sul mercato del lavoro: a causa della crisi economica la disoccupazione a livello globale coinvolge 210 milioni di persone (Fonte Fmi).
La Reale accademia delle scienze svedese ha premiato gli americani Peter Diamond e Dale Mortensen e il britannico-cipriota Christopher Pissarides. Il lavoro dei tre economisti ha permesso di capire meglio perché quando l’offerta di nuovi lavori è alta la percentuale di persone disoccupate talvolta non si riduce. La domanda dalla quale l’Accademia partiva era infatti questa: perché nonostante le nuove opportunità di lavoro ci sono così tanti disoccupati? Cosa può fare la politica per ridurre il tasso di disoccupazione? E le risposte sono arrivate con le analisi dei tre, utilizzate anche per studiare nuove politiche economiche per stimolare l’occupazione e per valutare l’andamento del mercato del lavoro. Diamond, Mortensen e Pissarides hanno elaborato alcuni modelli economici per comprendere come avvengono le frizioni nei mercati, così da comprendere meglio le dinamiche che causano la disoccupazione, la disponibilità di nuovi lavori, l’andamento dei mercati e le fluttuazioni nelle paghe. Le loro analisi hanno, per esempio, dimostrato che i sussidi di disoccupazione possono aumentare le frizioni e dunque rendere più lunga e onerosa la ricerca di un nuovo lavoro. Insomma, tanto più sono generosi tanto più possono portare a disoccupazione e tempi più lunghi nella ricerca di un’occupazione.
Interessante.
Ma di quale lavoro si parla negli studi economici e nelle agende governative?
Autore: Elsa Bettella
Primo Piano »
Si sono chiuse da poco le elezioni interne ai soci ACTA per la nomina di chi rappresenterà nei prossimi anni i lavoratori professionali autonomi iscritti alla nostra assocaizione. Alcuni sono volti già noti, altri new entry.
Anna Soru è stata riconfermata nel ruolo di Presidente e Alfonso Miceli come Vicepresidente.
Cambia invece il Consiglio Direttivo che rinnova buona parte dei tredici Consiglieri. Sei hanno confermato la disponibilità e lavoreranno in continuità con il precedente Consiglio, mentre i nuovi eletti sono sette, ma tutti già da tempo soci attivi. I Consiglieri riconfermati sono Sergio Bologna, Samanta Boni, Romano Calvo, Maria Luisa Di Bella, Adriana Mongelli, Cristina Zanni. I nuovi sono, invece, Dario Banfi, Elsa Bettella, Federico Fischanger, Elisa Marras, Adele Oliveri, Francesca Pesce, Ugo Testoni. La composizione dei Consiglieri si amplia anche dal punto di vista geografico, facendo entrare per la prima volta rappresentanti delle aree di Roma e della Toscana.
Grazie a chi ha votato in questi mesi i nuovi eletti e a tutti quanti buon lavoro!
Autore: ACTA
Appelli e Lettere, Diritti, Previdenza »
Questa mattina accendo il computer e trovo una risposta del ministro Sacconi per me, mandata via Twitter. Grande cortesia, devo dire. Vi riporto la corrispondenza in corso. In realtà però il ministro smentisce una parte delle voci relative alle manovre di tipo precidenziale, non quelle relative alle partite IVA. Ora spero replichi alla mia richiesta di capire di più sulle sorti dei freelance italiani…
Autore: Dario Banfi
Calendario, Eventi, Libri Articoli Approfondimenti »
| giu ’11 |
| 1 |
| 17:00 |
In occasione della pubblicazione del libro Vita da freelance (Feltrinelli, 2011) di Sergio Bologna e Dario Banfi, il dipartimento di studi giuridici dell’Università Bocconi di Milano ha deciso di organizzare un incontro dedicato al tema del lavoro professionale autonomo. Ne parleranno Massimo Cacciari, Adalberto Perulli, Stefano Liebman, Franco Amatori il 1 giugno alle ore 17.00 in Aula 302.

Autore: ACTA
Calendario, Eventi, Libri Articoli Approfondimenti »
| apr ’11 |
| 28 |
| 18:00 |
Un incontro da non perdere in compagnia di Sergio Bologna e Dario Banfi di ACTA che presentano il loro nuovo libro sul mondo del lavoro professionale autonomo, Vita da freelance. A Roma, giovedì 28 aprile alle 18.00 presso la Feltrinelli di P.za Colonna 31/35.

Autore: ACTA
Calendario, Eventi, Manifesto dei lavoratori autonomi »
| apr ’11 |
| 16 |
| 10:00 |
Il 16 aprile si tiene a Milano il Coworking Camp, per fare il punto sullo stato dell’arte del Coworking in Italia. L’iniziativa pensata, promossa e ospitata dal Coworking Project di Massimo Carraro vedrà la presenza di Dario Banfi di ACTA che parlerà dell’esperienza del nostro Coworking e del “collante” che unisce le persone che vi partecipano come coworker, ovvero il Manifesto del lavoro autonomo di seconda generazione, promosso da ACTA.
Autore: ACTA
Associazioni, Calendario, Eventi, In evidenza, Libri Articoli Approfondimenti, Rappresentanza »
| mag ’11 | mag |
| 12 | 16 |
E’ il titolo di uno dei capitoli del manoscritto che Sergio Bologna e Dario Banfi – ambedue soci ACTA – hanno da poco consegnato a un grande editore. Il volume, dal titolo Vita da freelance. I lavoratori della conoscenza e il loro futuro dovrebbe essere presente al Salone del Libro di Torino (12-16 maggio) tra le novità.
Il titolo del Capitolo indica il passaggio dal fordismo al postfordismo nel mondo delle professioni, cioè dalla prevalenza di quelle ordinistiche all’emergere sempre più forte di quelle ‘non regolamentate’ alle quali appartiene la stragrande maggioranza dei soci ACTA. E’ un passaggio anche dalla borghesia dell’Ottocento all’indifferenziato ceto medio di oggi, dai white collar ai no-collar. Non si tratta soltanto di un grande cambiamento di cultura, con il passaggio dalla forte identità borghese alla debole o inesistente identità del ceto medio di oggi, ma di una trasformazione dei modi di percepire il lavoro.
Cambiano le mentalità, le soggettività, e le forme di rappresentanza e coalizione si trasformano a loro volta. I lavoratori autonomi di oggi – i mercenari, dal significato della parola freelance – devono unirsi e coalizzarsi per difendere i loro diritti, la loro condizione sociale, le loro competenze. Non bastano quindi le associazione professionali organizzate o meno in Ordini e Albi, occorre un’organizzazione trasversale, come quella che noi di ACTA cerchiamo di realizzare.
Ma i Capitoli del libro sono otto, la ricchezza di argomenti trattati è molto maggiore. Si parla di coalizioni in Europa e negli Usa, di tutele del welfare state, di professionalismo, stampa, valore del lavoro, precari e autonomi e altro ancora. Speriamo che il lavoro dei nostri colleghi riesca a “bucare lo schermo”. Nel panorama editoriale di oggi è un’impresa ardua, basta dire che nel solo mese di gennaio 2011 sono apparse in libreria 1.247 novità. Sì, avete letto bene, milleduecentoquarantasette nuovi titoli. Speriamo che la vita dei freelance non passi inosservata.
Autore: ACTA
Calendario, Diritti, Eventi, Rappresentanza »
| nov ’10 |
| 25 |
| 09:00 |
Se ne parla a Bologna il 25 novembre in un convegno internazionale organizzato da CIDOSPEL (Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna), che vedrà come ospite molto atteso Andrew Ross della New York University.
A nome di ACTA parteciperanno come relatori Sergio Bologna e Dario Banfi.
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LAVORO IN FRANTUMI. Vita, lavoro e conflitto sociale nell’orizzonte del capitalismo biopolitico
25 NOVEMBRE 2010 h. 9,30 – 18
Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna
Sala dei Poeti, Strada Maggiore, 45.
QUESTO IL PROGRAMMA DELL’EVENTO: Continua a leggere »
Autore: ACTA
Diritti, Libri Articoli Approfondimenti »
L’esclusione del lavoro professionale autonomo dalle politiche di Welfare ha una precisa genesi storica e legislativa oltre a implicazioni profonde che rendono la mobilità lavorativa in Italia (anche dei lavoratori dipendenti!), una falsa illusione. Chi lavora come indipendente sul mercato, magari con Partita IVA, deve affrontare un percorso a ostacoli senza alcun tipo di supporto e dimenticatodai sistemi di protezione dello Stato Sociale. Questa mattina, ore 9.15, il professor Alberto Quadro Curzio ricordava a Radio RAI 1come i lavoratori autonomi abbiano subito nel 2009 una decrescita del reddito disponibile molto più sostenuta rispetto ai lavoratori dipendenti. E dunque, che cosa fare?
Un approfondimento sulla situazione attuale dei lavoratori professionali autonomi in periodo di crisi si può leggere nell’articolo a firma di Dario Banfi, “Così in bella vista da diventare invisibili. L’esclusione del lavoro professionale autonomo dalle politiche di Welfare tra crisi e riforme mancate” (.PDF in download – 107,61 kB), pubblicato sull’ultimo numero della rivista PaginaUNO (n. 17) e liberamente scaricabile dal sito ACTA.
Si legge nell’articolo:
[...] Durante la trasmissione di Porta a Porta del 3 dicembre 2009 l’attuale e il precedente ministro del lavoro, Maurizio Sacconi e Cesare Damiano, si sono confrontati in un grottesco quanto esemplare piccolo battibecco sul tema delle Partite IVA. Il secondo ha provocato il primo sul piano dell’impegno per il lavoro autonomo: “Non avete fatto nulla nella Legge Finanziaria per precari e per le partite IVA, che oggi stanno subendo la crisi più di altri…”. Secca la replica di Sacconi: “E perché voi che cosa avete fatto per le partite IVA??”. Si riferiva al Protocollo sul Welfare. Il risultato? Si sono zittiti a vicenda sul tema, giocando sull’imbarazzo equivalente ed equidistante e riportando così il discorso su temi meno spinosi, la solita discussione sui salari, gli ammortizzatori per le aziende in crisi ecc., rimuovendo ogni responsabilità politica verso gli ousider. Così in bella vista, da diventare invisibili.
In questo percorso tutt’ora aperto, e battuto implicitamente da ogni schieramento politico senzasoluzione di continuità, c’è però un convitato di pietra, una pressante domanda alla quale nessuna parte sociale – Governo, sindacati e mondo dell’imprenditoria – intende rispondere. È il nodo del lavoro professionale autonomo,una questione tralasciata, che pone l’attuale dialettica flessibilità-precarietà fuori asse e ne scardina le ipocrisie di fondo. Rappresentato dal cosiddetto popolo delle Partite IVA, fa oggi emergere criticità e contraddizioni, ponendo in primo piano la necessità di ripensare i sistemi di Welfare secondo logiche universalistiche, magari associate a diritti forti di cittadinanza, come per altro avviene già in gran parte d’Europa.
[...] La decostruzione e frammentazione del mercato del lavoro operate sia dalla Destra sia dalla Sinistra italiane negli ultimi 20 anni – maturate con la Legge Treu e la Riforma Dini fino alla revisione dei contratti a termine, passando dalla Legge Biagi – hanno inseguito la falsa illusione di poter rendere tipiche o “aggiustare” le forme di lavoro ancora sfuggenti o grigie, se non addirittura confinate nel sommerso, rispondendo al contempo alle necessità delle imprese di disporre di formule flessibili di lavoro (rispetto ai contratti a tempo indeterminato) per affrontare la discontinuità della domanda. Ciò che è avvenuto in realtà è stata una progressiva riduzione delle tutele tipiche del lavoro dipendente e la conseguente lotta sociale e sindacale per vedere riconosciuto al nuovo qualcosa di vecchio e garantire uguale sicurezza nella flessibilità (flexecurity).
LEGGI ONLINE
Autore: ACTA













