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Articoli etichettati con il TAG "contributi INPS"

Appelli e Lettere, Campagne Acta, Pensione, Previdenza »

| 26 gennaio 2013 | UN COMMENTO | LETTO: 673 VOLTE | SHORT URL |

Non tarda ad arrivare un’altra adesione al nostro appello. Speriamo che ci sia un lungo seguito, sarebbe il segnale che la politica finalmente ha deciso di ascoltare le nostre istanze e le nostre proposte.

Nome

Marco Beltrami, candidato alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Liguria alle elezioni politiche 2013.

Formazione politica di appartenenza

FARE per fermare il declino.

Il suo messaggio

“Sono Marco Beltrami, candidato di Fare per Fermare il Declino alla camera nella Circoscrizione Liguria.
Sono anche Presidente di Apco (www.apcoitalia.it), l’associazione professionale dei consulenti di management, e ben conosco il problema.
Esistono in Italia categorie che sembrano non avere dignità e rappresentanza: come Fare ci impegnamo ad essere il loro riferimento politico
Aderisco con piacere all’appello di Acta!”

Contatti

http://www.fermareildeclino.it


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Pensione, Previdenza »

| 7 settembre 2012 | 2 COMMENTI | LETTO: 1.551 VOLTE | SHORT URL |

E’ questo il grido di allarme lanciato dalla Bild in Germania – ripreso da Il Fatto Quotidiano nell’articolo Previdenza, la Germania lancia l’allarme sulle pensioni della classe media, dove si calcola che un lavoratore che guadagna 2.500 euro al mese andrà in pensione nel 2030 con 688 euro al mese. Ma in Italia invece cosa succederà? Temistocle Bussino, docente della Bocconi, spiega che qui da noi, per avere una pensione dignitosa, il lavoratore dovrà aver versato almeno 300-400.000 euro di contributi. In Germania spingeranno i lavoratori a stipulare delle pensioni integrative, ma noi autonomi con il 27% che già versiamo (e che rischia di diventare il 33%) come possiamo integrare? Biognerebbe lavorare solo per pagare imposte e pensione! Qualcuno potrebbe pensare che in un futuro lo Stato potrà cambiare i coefficienti, in modo da adeguare le pensioni. Sbagliato! In Germania il costo del sistema previdenziale è pari al 10.5% del PIL, mentre da noi è al 14,1%, quindi le pensioni non potranno che diminuire… Molti colleghi rimuovono il problema dicendo che all’idea della pensione ci hanno già rinunciato, invece in Francia i venticinquenni vanno in piazza per avere una pensione -decente – a sessant’anni. Sarà anche per questo che Monti parla di Generazione perduta riferendosi ai trenta-quarantenni?


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In evidenza, Politiche del lavoro, Previdenza, Primo Piano, Rappresentanza »

| 17 febbraio 2012 | 8 COMMENTI | LETTO: 1.384 VOLTE | SHORT URL |

L’altro ieri sul Corriere Ichino poneva la domanda: “quanto costa la garanzia del posto fisso al singolo e alla collettività?“. La questione ci riguarda direttamente, visto che di questo costo i lavoratori professionisti rappresentati da ACTA se ne fanno carico in maniera diretta e personale. Su questo si potrà e dovrà, prima o poi, aprire un dialogo.

Ma quello che è indiscutibile sono i costi degli errori – inutili e dannosi per noi e per tutto il Paese – di chi è chiamato a legiferare e ad amministrare la cosa pubblica.

Due inchieste degli ultimi giorni ci portano direttamente al centro della questione. La prima è quella di Report “Quando il pizzo è dovuto per legge“: persone che devono pagare migliaia di euro (duecentomila, trecentomila, ventisettemila!?) per poter cumulare i contributi INPDAP con quelli INPS. Più delle cifre dice l’imbarazzo del povero Giuliano Cazzola, chiamato in causa come politico esperto che non riesce a trovare giustificazioni per un errore di politici suoi colleghi. Ma l’errore non basta: per rimediare a quello che più che un ingiustizia si configura come un furto bello e buono,  ci viene detto che “bisogna prima trovare una adeguata copertura finanziaria…”. Tra l’altro sembra che solo qualche mese fa Cazzola sia stato tra i proponenti di un ulteriore aumento dei nostri contributi, col solito motivo di “fare cassa”… Continua a leggere »


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Politiche del lavoro, Previdenza, Rappresentanza »

| 13 gennaio 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 952 VOLTE | SHORT URL |

Sul Corriere della Sera di oggi un articolo di Dario Di Vico dal titolo “Il mondo delle partite IVA trascurato dal governo tecnico” rilancia la nostra richiesta di partecipare alle consultazioni sulla riforma del mercato del lavoro, riprendendo alcuni punti di un mio post pubblicato qualche giorno fa sul blog la nuvola del lavoro (Le ipotesi di riforma del mercato del lavoro dimenticano (ancora) le partite Iva).

Un tema sempre più urgente dal momento che si profila una pericolosa convergenza tra le richieste del sindacato, che continua a proporre la soluzione di “far pagare di più il lavoro precario”, e l’ultima proposta del PDL a firma dell’ex Ministro Sacconi. Secondo quanto riportato da Enrico Marro, sempre sul Corriere di oggi (“Puntare sull’apprendistato. Alla finestra sui licenziamenti”), questa proposta di legge prevede l’aumento dei contributi previdenziali al 33% per i collaboratori a progetto e per le partite Iva monocommittenti.

Tra una Confindustria che nega l’evidenza di un mercato del lavoro flessibile all’ingresso e un Sindacato concentrato sulla difesa dell’articolo 18, c’è il rischio che la mediazione venga trovata con gli strumenti di sempre   nel terreno dei non rappresentati.


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Leggi e Norme, Previdenza, Primo Piano »

| 29 giugno 2011 | 23 COMMENTI | LETTO: 2.158 VOLTE | SHORT URL |

Sul testo della manovra non c’è traccia dell’aumento dei contributi alla gestione separata di cui hanno a lungo parlato i giornali nei giorni scorsi.

La mobilitazione di tutti, il fitto tamtam sulla rete sono stati certamente utili: il Governo ha fatto retromarcia, analogamente a quanto era avvenuto alla fine del 2008, per la finanziaria di allora.

Ringraziamo coloro che ci hanno confermato l’adesione alle manifestazioni che avevamo programmato.

 Sospendiamo il pane e acqua, ma stiamo vigili!

 Dobbiamo essere prontissimi a reagire se venissero riproposte misure così folli e inique.

Al primo segnale di rialzo dei contributi ci si mobilita!  Restate in contatto con noi!

 Confermiamo la riunione il 7 luglio a Milano nella nostra sede in via Menabrea 33 alle 18, per un confronto aperto a tutti coloro che vorranno partecipare.


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In evidenza, Previdenza »

| 28 giugno 2011 | 15 COMMENTI | LETTO: 2.804 VOLTE | SHORT URL |

Questa volta un po’ tutti hanno metabolizzato un concetto che da sempre come ACTA sosteniamo: i contributi li paghiamo noi iscritti alla Gestione Separata e non i nostri committenti, ogni aumento determina una riduzione del nostro reddito disponibile.
C’è tuttavia un altro concetto che invece risulta incompreso da politici, sindacalisti e anche professori: già ora i contributi pensionistici pagati da noi sono superiori a quelli di tutti gli altri lavoratori, compresi i dipendenti. Non è corretto sostenere che noi paghiamo il 26% e i dipendenti il 33%, perché quest’ultima percentuale è calcolata su una base diversa.
E’ vero i calcoli non sono facilissimi, ci riproviamo a spiegarli con dei grafici, in cui evidenziamo le principali voci che compongono il costo del lavoro.
Facciamo l’esempio di due imprese che hanno necessità di un servizio. La prima si avvale di un dipendente per un anno, la seconda nello stesso periodo ne affida la realizzazione ad un professionista autonomo. Ipotizziamo che il costo delle due soluzioni sia lo stesso : 40.000 euro. Vediamo nelle due soluzioni quale è l’incidenza pensionistica e il reddito disponibile.

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Previdenza, Primo Piano »

| 27 giugno 2011 | 32 COMMENTI | LETTO: 3.794 VOLTE | SHORT URL |

L’ora è infausta! Per far cassa il governo vuole aumentare dal 26% al 33% l’aliquota INPS per partite IVA e lavoratori a progetto. Tanti soldi in più per tante garanzie in meno. Tanta arroganza contro chi non ha voce e rappresentanza. Contro questa discriminazione rivendichiamo cittadinanza per i nostri diritti. Prepariamoci a protestare!

UPDATE – Le manifestazioni di protesta a “Pane e Acqua” si terranno:

GIOVEDI’ 30 h. 18.30 davanti a Palazzo Marino a MILANO e al Campidoglio a ROMA

Non mancare, difendi i tuoi diritti! Per maggiori informazioni: Comunicato Stampa e Locandina.

 

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Calendario, Eventi, Formazione »

| 19 gennaio 2011 | 4 COMMENTI | LETTO: 1.710 VOLTE | SHORT URL |
feb ’11
8
09:00

Alberto Acciaro

Ricordati: martedì 8 febbraio dalle 9 alle 13 ci sarà il corso tenuto dal commercialista di ACTA Alberto Acciaro. Potrai chiarire tutti i dubbi su imposte e contributi e aggiornarti sulle novità per il 2011.

In questa pagina troverai tutte le indicazioni su come iscriverti, gli argomenti trattati e altri dettagli.

Le iscrizioni restano aperte fino al 31 gennaio.
Non perdere l’occasione, iscriviti!


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Pensione, Previdenza »

| 30 luglio 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.837 VOLTE | SHORT URL |

E’ stato rinviato al 2012 l’aumento dello 0,09% dei contributi INPS previsto per il 2011, ultimo strascico del famigerato Protocollo sul Welfare (.PDF in download) del luglio 2007. E’ una notizia riportata da Italia Oggi.

E’ una bella notizia?

No, è un aumento che non avrebbe dovuto esserci, va a coprire la mancata la razionalizzazione degli Enti previdenziali prevista dallo stesso Protocollo, che avrebbe dovuto garantire 3,5 miliardi di euro. Come noto, il Protocollo sul Welfare è stato deciso per finanziare la diminuzione dello scalone (ovvero permettere ad altre categorie di andare in pensione a 58 anni, mentre per noi la pensione arriverà a 66 anni e mezzo, se va bene). La principale misura di finanziamento del Protocollo è stato l’aumento di 3 punti percentuali dei contributi versati dagli iscritti alla Gestione Separata (+1% nel 2008, +1% nel 2009 e + 1% nel 2010).

La copertura delle spese connesse alla riduzione dello scalone prevedeva anche misure per la razionalizzazione degli Enti previdenziali:

Il Governo si impegna a presentare entro il 31 dicembre2007 un piano industriale volto a razionalizzare il sistema degli enti previdenziali e assicurativi, e a conseguire, nell’arco del decennio, risparmi finanziari per 3,5 miliardi di Euro. Tale piano individuerà le sinergie tra i vari enti (sedi, acquisti, sistemi informatici, uffici legali) al fine di produrre nel breve periodo i risparmi sopra evidenziati e sarà oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali.

Tale misura conteneva, tuttavia, una clausola di salvaguardia o garanzia:

A partire dal 2011, esclusivamente come elemento di garanzia, è previsto un aumento dello 0,09% dell’aliquota di tutte le retribuzioni soggette a contribuzione (lavoratori dipendenti, parasubordinati e autonomi). Tale incremento non verrà attivato solo nel caso in cui il processo di razionalizzazione degli enti previdenziali e assicurativi assicuri con certezza il conseguimento di risparmi medi annui in grado di garantire l’obiettivo indicato nel capoverso precedente.

Perchè nessuno si prende la briga di spiegare perchè non c’è stata la prevista razionalizzazione degli Enti previdenziali e assicurativi?


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Associazioni, Diritti, Politiche del lavoro, Previdenza »

| 18 dicembre 2009 | 11 COMMENTI | LETTO: 1.120 VOLTE | SHORT URL |

La Legge Finanziaria approvata ieri dalla Camera dei Deputati prevede alcuni provvedimenti a favore degli iscritti alla Gestione Separata, MA SENZA ALCUN AUMENTO DEI CONTRIBUTI INPS!

Siamo soddisfatti:  è una vittoria che abbiamo raggiunto tutti insieme grazie alle iniziative messe in campo da ACTA e dai suoi iscritti nell’ultimo mese! Tuttavia non è abbastanza: nel prossimo anno l’aliquota INPS per gli iscritti alla Gestione Separata aumenterà di 1 punto percentuale come previsto dal Protocollo sul Welfare del 2007. Questo significa che DOBBIAMO CONTINUARE  CON NUOVE INIZIATIVE E MANTENERE ALTA L’ATTENZIONE. Leggi il Comunicato Stampa (riportato anche da Corriere.it – Generazione PRO PRO):

Comunicato Stampa ACTA su Finanziaria 2010


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