Acta l'associazione dei freelance

Presidenza e CD ACTA 2015 - Esprimi il tuo voto!

Come votare?

Ogni socio ACTA può esprimere due tipi di voto:

  • per eleggere il nuovo Presidente;
  • per eleggere i nuovi membri del Consiglio Direttivo.

Per eleggere il Presidente si può esprimere una sola preferenza. Il secondo eletto ricoprirà automaticamente il ruolo di vicepresidente. Se scegli l'indicazione "nessuno" è come se votassi scheda bianca.

Per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo si possono esprimere fino a 3 preferenze differenti. Non è obbligatorio votare per tutti e tre: se scegli l'indicazione "nessuno" non assegni il tuo voto e lasci la scheda in bianco.

Per votare puoi usare la scheda riportata qui sotto. Fai attenzione a non votare più volte: il sistema informatico genererà per ciascun socio un codice univoco utilizzando un algoritmo sconosciuto agli scrutatori. Se al momento dello spoglio risulteranno due o più voti con il medesimo codice verranno invalidati tutti.

Per avere maggiori informazioni sui candidati puoi consultare la lista riportata sotto.

Grazie!

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Scheda per votare

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Candidati alla Presidenza e (al secondo eletto) alla Vicepresidenza ACTA

Francesca Pesce
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Mi avvicino lentamente ai 50 anni, ho un figlio quasi adolescente e traduco testi finanziari dal 1993. Sono entrata in ACTA appena ho scoperto la sua esistenza, portandomi dietro la mia lunga esperienza nel movimento femminista, e ho partecipato fin dall’inizio alla nascita di ACTA Roma. Il gruppo romano ormai si alterna nelle relazioni con altre associazioni, enti locali, movimenti, istituzioni, partiti, reti nazionali. Stiamo facendo un’esperienza notevole, che si rinnova continuamente e siamo ormai un bel gruppo affiatato, pronto ad ampliarsi. Personalmente dal 2013 partecipo per ACTA alla rete europea EFIP, della quale sono stata eletta Vice Presidente. La rete europea ora vede associati oltre ai colleghi freelance di Francia, Germania, Paesi Bassi, Inghilterra, anche le nuove realtà di Croazia, Romania, Spagna, Polonia.

Io mi candido alla Presidenza perché ora le cose iniziano a farsi proprio divertenti e iniziamo a vedere i frutti del nostro lavoro. E mi dispiacerebbe mollare adesso dopo tanta fatica. Vorrei continuare su questa strada, contribuendo a rafforzare le relazioni avviate con le altre realtà del territorio, con le quali abbiamo avviato percorsi comuni. In Europa ormai non mi apprezzano solo perché sono l’unica donna. Con l’arrivo delle nuove associazioni, le donne si sono moltiplicate e abbiamo già iniziato a capirci molto bene. Ora il prossimo obiettivo è smuovere gli europarlamentari italiani. Il lavoro continua...

Anna Soru
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Ancora una volta mi candido a guidare Acta. E’ impegnativo, ma molto interessante e ormai anche di soddisfazione, perché finalmente iniziamo a raccogliere qualche risultato dopo tanto lavoro!
Obiettivi per i prossimi anni:

  • rafforzare l’attività di confronto con istituzioni e politica, a tutti i livelli: nazionale, europeo, regionale, locale. Abbiamo sempre dialogato con tutti, inizialmente ciò è stato un ostacolo perché ha richiesto un percorso di accreditamento più lungo e complesso, ora la nostra indipendenza è un elemento di forza.
  • dare una strutturazione alla nostra organizzazione, con una divisione funzionale che permetta di distribuire i carichi tra tutti i soci activi,
  • ampliare e radicare la presenza di Acta sul territorio nazionale,
  • potenziare l’attività di servizio ai soci;
  • consolidare l’attività di rete con altre associazioni e movimenti, seguendo quello che è sempre stato il nostro “stile”: obiettivi chiari e concreti.

Candidati al Consiglio Direttivo ACTA

Samanta Boni
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Nata in Veneto nel 1978, traduttrice freelance dal 2005.
Socia ACTA dal 2008, membro del comitato direttivo e responsabile dell’Ufficio Stampa di ACTA dal 2009. A fine 2009 ho partecipato alla preparazione dell'occupazione pacifica della Triennale e nel 2010 ho curato l’organizzazione dello spettacolo teatrale “Lo Stato del Quinto Stato” tenutosi il 12 gennaio 2011 nel teatro Agorà della Triennale di Milano e delle successive riedizioni. Per ACTA, oltre all’attività di ufficio stampa e alla gestione della pagina Facebook, mi impegno a curare altre iniziative per la promozione dell’attività dell’associazione e a rispondere a quesiti inerenti malattia, maternità e congedi parentali.

Susanna Botta
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Mi candido per rinnovare la mia partecipazione al Consiglio Direttivo, del quale sono membro da qualche anno.
Sono entrata in ACTA nel 2010, e da allora faccio parte del gruppo ACTARoma. Oltre a collaborare a tutte le iniziative realizzate a livello nazionale, con gli “actiani romani” ho partecipato a eventi, dimostrazioni, programmi televisivi e radiofonici, organizzato corsi di formazione per freelance. Il mio impegno per ACTA è stato e vorrebbe continuare a essere quello di favorire la creazione di reti, o meglio ancora di “coalizioni”, il più ampie e trasversali possibili con le altre realtà del mondo del lavoro, anche su scala europea, a livello politico-istituzionale ma anche e soprattutto di rappresentanza di base.

Pat Carra
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Vivo a Milano, sono fumettista freelance. In concreto posso dare una mano con le vignette. In teoria potrei pensare alla questione del diritto d'autore, senza pretesa di rappresentanza.

Federico Fischanger
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Vivo a Lucca. Sono un geofisico freelance. Prima “matematico applicato”, poi consulente in progetti di sviluppo software, oggi sempre più spesso formatore.
Ho alle spalle un primo mandato da membro del CD ACTA. Mi candido al direttivo dell’associazione per dare il mio contributo di tempo e idee e perché vorrei cercare di far crescere il gruppo ACTA Toscana.

Mico Imperiali
M.Imperiali
CHI SONO
Nato nel 1974 a Milano, vivo ora nella Brianza comasca con la mia famiglia, dopo aver passato buona parte della mia vita a Milano, con una breve puntata a Udine. Il mio lavoro ha sempre ruotato intorno al mondo della finanza e delle compagnie di assicurazioni (come lavoratore del settore o come loro fornitore di servizi). Da circa dieci anni mi occupo nello specifico di formazione professionale e consulenza per il personale di banche, compagnie e società di gestione del risparmio. Ho iniziato a svolgere questa attività come collaboratore all’interno di una società di formazione e dal 2010 in veste di freelance. Ho, quindi, preso gradualmente coscienza delle lacune del nostro ordinamento civilistico e fiscale per una piena tutela delle figure professionali come la nostra.
E’ stata, di conseguenza, per me sostanzialmente inevitabile la conoscenza di Acta, l’unica associazione che, senza protettorati politici o sindacali, si impegna per l’estensione dei diritti del “popolo delle partite Iva”.
COSA MI PROPONGO DI FARE IN ACTA
Il mio impegno all’interno dell’associazione ritengo possa vertere soprattutto sull’analisi, sulla divulgazione e sull’articolazione di proposte sui temi del welfare e della fiscalità, nell’ottica dei freelance.
Previdenza, assistenza, fisco, non sono nel nostro paese ancora “a misura di partita Iva”; molto si potrebbe e dovrebbe fare per agevolare, nel pieno della correttezza dichiarativa, il nostro operare di tutti i giorni.
Dal punto di vista pratico, mi impegno quindi a:
- Analizzare l’evoluzione normativa sul welfare obbligatorio e complementare e tradurne i riflessi per l’utilità degli associati
- Fare opera di divulgazione dei limiti/possibilità del welfare per le partite Iva, in occasione di incontri pubblici, dibattiti, occasioni di contatto con potenziali nuovi associati
- Elaborazione di spunti ed idee di carattere tecnico per aiutare le campagne di comunicazione e di “lobby” di Acta
- Provare ad affinare ed estendere l’ambito delle convenzioni di Acta nei segmenti delle tutele assicurative e previdenziali

Elisa Marras
Elisa Marras
Sono una designer della comunicazione visiva, quasi sempre stata freelance. Ho studiato grafica allo IED e esordito nel mondo dei video game, specializzandomi in produzioni multimediali. Ho poi lavorato in digital agency, dove ho anche oggi collaborazioni come consulente freelance. Ho uno studio sul naviglio, a Milano. Felice del mio lavoro ma preoccupata delle istanze più spinose (fisco, previdenza), nel 2009 mi metto alla ricerca di un'associazione, magari trasversale, focalizzata su questi temi e scopro Acta. Mi metto in gioco seguendo un tavolo di lavoro con la Provincia di Milano a cui partecipano diverse associazioni professionali: una piccola esperienza diretta di politica civile. Da allora in Acta inizio a curare i video reportage degli eventi e divento consigliera. Nel tempo seguo varie attività di comunicazione, dalla gestione dei social al restyling del sito. Mi candido per continuare a dare il mio contributo nell'area Comunicazione.

Fabio Massi
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CHI SONO
Sono nato a Roma nel 1957, quindi fra poco compio 58 anni. Con un diploma Tecnico Industriale ho cominciato a lavorare in aziende elettroniche come la Selenia nel 1979, occupandomi di Formazione Clienti, fino al 1999, quando ho trasformato il mio “status” in lavoratore autonomo con Partita Iva. Ho attraversato dagli ultimi anni ’70 i Movimenti d’opposizione sociale, sempre dedicandomi all’autorganizzazione dal basso, prima degli studenti, poi dei lavoratori. Dal ’91 al ’94 ho fatto parte dell’esperienza dei CoBas, per la quale ho subito un licenziamento politico. Da trent’anni svolgo anche un lavoro artistico come attore e regista in gruppi di ricerca e spettacoli solisti, di cui al momento rimane l’impegno ai Castelli Romani, dove vivo, www.dualfest.it e nel Centro Sociale dove curo le attività teatrali www.forteprenestino.net.
COSA VOGLIO FARE IN ACTA
Praticare e sviluppare le istanze indicate nel manifesto dei lavoratori autonomi di seconda generazione , con particolare riferimento ai temi previdenziali, ai mancati pagamenti e alle coperture dei periodi di non lavoro. Migliorare le risorse del “senso di identità” del Cittadino Lavoratore, creando i presupposti per il formarsi di Coalizioni, mettendo a disposizione il bagaglio da me acquisito di narrazioni individuali e collettive.

Barbara Porteri
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Mi chiamo Barbara Porteri, ho 44 anni e vivo a Torino. Dopo molti anni di lavoro in azienda, nel 2012 sono diventata una freelance; mi occupo di consulenza aziendale e di traduzioni.
Dopo pochi mesi di attività, ho capito che la mia situazione fiscale era diventata decisamente più complessa e quella contributiva, pur rimanendo onerosa come per un lavoratore dipendente, era penalizzata dalla mancanza di tutele. Ho cercato qualcuno che si occupasse di questi problemi e proponesse soluzioni: così ho trovato Acta.
Nel 2014 ho partecipato alla realizzazione del Freelance Day, la prima giornata dedicata interamente al lavoro autonomo. Nei mesi successivi, con l’aiuto prezioso di altri soci, ho cercato di far partire un gruppo territoriale in Piemonte e Valle d’Aosta e ho partecipato ad alcuni incontri di presentazione di Acta, a Trento e Brescia.
Il mio obiettivo è quello di far crescere la presenza di Acta nel Nord Ovest, di portare nelle sedi opportune (in particolare, comuni e regioni) richieste e proposte relative alla situazione dei freelance (ad esempio: voucher per freelance che lavorano in coworking, partecipazione alla formazione finanziata e a forme di reddito minimo garantito).
Credo sia importante fare coalizione con altre associazioni che si occupano, a vario titolo, di lavoro autonomo. Nei mesi scorsi ho incontrato il CPPP (Coordinamento Psicologi Psicoterapeuti Piemontesi) e l’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana, sezione Piemonte e Valle d’Aosta). Sono convinta inoltre che i freelance dovrebbero fare rete soprattutto tra di loro, molto più di adesso, non soltanto per rivendicare i propri diritti, ma anche per trovare un modo migliore di lavorare.

Elena Sinibaldi
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Il 1 maggio di qualche anno fa, leggendo il quotidiano in riva al mare, mi sono imbattuta in un articolo su ACTA e il suo suggestivo “Manifesto dei lavoratori autonomi“. Quell‘incontro ha segnato una svolta nella mia storia di studentessa-lavoratrice-freelance: la rappresentanza del lavoro autonomo di seconda generazione e‘ diventata l‘oggetto della mia tesi di dottorato e anche il mio impegno civile. Mi occupo di progettazione europea e ricerca sui temi dello sviluppo locale e dell‘innovazione sociale. Vivo a Torino dove, con Barbara Porteri, nel 2014 ho contribuito a fondare il gruppo territoriale piemontese che promuove, a livello regionale, le istanze dell‘associazione volte a estendere tutele e diritti di cittadinanza ai nuovi professionisti indipendenti.

Salvatore Tarantino
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Con la mia candiatura al consiglio direttivo di ACTA conterei di seguire aspetti concernenti la possibilità di acceso dei professionisti alle risorse finanziarie comunitarie e nazionali, nonchè aspetti concernenti l'equo trattamento economico dei professionisti nel quadro dei rapporti di collaborazione professionale con la PA.

Ugo Testoni
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Nasco nel 1953 a Milano, dove ho studiato e attualmente lavoro.
Negli anni ’70 mi piace la politica delle idee, decido di studiare filosofia alla Statale e lì mi laureo. Comincio ad insegnare, prima nella formazione professionale, poi nella scuola statale, divento di ruolo e capisco che è ora di cambiare.
Frequento un corso biennale post-laurea alla Scuola Superiore dell’Università Cattolica, mi prendono per uno stage, subito trasformato in assunzione (altri tempi!), in un’agenzia internazionale: a più di trent’anni entro nel magico mondo della pubblicità. Parto copywriter, arrivo direttore creativo. Ma nel ‘97 riparto: free-lance per agenzie nazionali e internazionali.
Le cose funzionano e nel 2000, con la mia art director di sempre apro lo studio associato “UE! Comunicazione” e comincio a fare consulenza per le aziende.
Nel frattempo frequento i corsi di programmazione neurolinguistica tenuti da PNL Meta a Milano: arrivo al Master, che metto nel cassetto del futuro.
Amo muovermi: a vela, a piedi, in bicicletta, in viaggio, con un libro.
All’interno del nuovo CD, se sarò eletto, mi impegnerò per dare visibilità alla soggettività sociale dei freelance, contribuendo all’ideazione e alla realizzazione di campagne di comunicazione in grado di coinvolgere, mobilitare e vincere.