Diritti, Occupazione, Politiche del lavoro, Rappresentanza, Sindacati »

| 21 marzo 2012 | 8 COMMENTI | LETTO: 1.278 VOLTE | SHORT URL |

Ieri sera (ahimè) non ho resistito dal guardare un dibattito televisivo sul tema del lavoro, mi provocano sempre forti bruciori di stomaco, ma a volte è più forte di me…
Ho assistito alle prime battute di Ballarò in cui il segretario Uil Luigi Angeletti parlava della Riforma del mercato del lavoro esponendo chiaramente tutte le sue certezze.
Ha spiegato dapprima l’importanza di identificare le “finte partite iva” e quando Floris ha segnalato che gli ordinisti restano esclusi da questa norma, Angeletti ha prontamente chiarito che

ovvio, quelli iscritti agli ordini è ovvio, quelli che fanno i professionisti veri….

Poi Floris è passato al tema degli ammortizzatori sociali chiedendo conferma dell’esclusione delle partite iva dai nuovi ammortizzatori sociali e Angeletti ha precisato:

C’erano due scelte: per esempio dobbiamo garantire l’indennità di disoccupazione a tutte le partite iva, il che significa che un professionista normale, che fa la partita iva nel caso in cui lavora di meno gli diamo l’indennità di disoccupazione?.. Io avrei qualche problema. Invece la scelta è stata che tutti quelli che sono dei lavoratori dipendenti vengono tolti dalla partita iva e a quel punto gli si da l’indennità di disoccupazione.

Perchè?

(Continua)


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Cristina Zanni


Calendario, Eventi »

| 19 marzo 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 970 VOLTE | SHORT URL |
mar ’12
26
18:30

lunedì 26 marzo 2012 dalle 18,30 alle 21 in Viale D’Annunzio, 15
(tram 2 e 14 P.za General Cantore; 3 e 9 P.za 24 Maggio; metro 2 Sant’Agostino)

Un incontro per riflettere insieme sull’intreccio di lontananze e punti di contatto tra le varie forme del lavoro in un momento davvero cruciale…per far emergere differenze, punti di contatto, possibili contaminazioni fra lavoro autonomo (professionale), lavoro dipendente e lavoro intermittente

• tempo/organizzazione del lavoro
• reddito
• tutele
• ricatti
• gerarchia
• competizione
• negoziazione/ rappresentanza
Siete tutti invitati a partecipare, ad intervenire liberamente, portando la vostra esperienza.


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: ACTA


Appelli e Lettere, IRAP »

| 17 marzo 2012 | 5 COMMENTI | LETTO: 2.801 VOLTE | SHORT URL |

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la mail di un socio

L’anno scorso ho cominciato a sentir parlare – grazie ad ACTA – di rimborso IRAP. Ho chiesto un po’ in giro e ho trovato una situazione del tutto “italiana”. Nessuna certezza, solo confusione; chi “ma figurati, lascia perdere”, chi “non ne so niente, …. do tutto al mio commercialista, ci pensa lui..”, ma anche chi “io?….mai pagata”.
E allora mi sono detto che valeva la pena tentare e già dopo il primo colloquio con il commercialista “suggeritomi” da ACTA ho cominciato a nutrire qualche speranza in più.
In breve tempo ho messo insieme la documentazione da allegare al ricorso.
Dopo 5 mesi, proprio quando stavamo preparando il ricorso alla Commissione Tributaria, ecco arrivare inattesa la comunicazione dall’Agenzia delle Entrate: l’istanza di rimborso per gli anni 2006 e 2008 era stata accolta.
Ho contattato quindi il Call Center dell’Agenzia delle Entrate per avere conferma che avrei avuto il rimborso anche per gli anni 2007 e 2009. Per il 2010 l’Agenzia delle Entrate ancora deve deliberare, ma se tanto mi da tanto ……
Adesso non mi rimane che preparare l’istanza di rimborso IRAP per il 2011 visto che in attesa dell’esito del ricorso l’ho già pagata e comunicare al mio commercialista che non ho più intenzione di pagare l’IRAP da ora in avanti per poi chiederne il rimborso. Non ho avuto “certificazioni” al riguardo ma il fatto che la mia istanza sia sta accolta credo che sia sufficiente.
Sono doppiamente soddisfatto perché oltre ad una mattinata all’Agenzia delle Entrate per presentare l’istanza ed un’altra a raccogliere i vari F24 fatti in questi anni, non posso dire che è stato “faticoso”; anche il compenso del commercialista mi è sembrato del tutto congruo.
Forse la mia è stata un esperienza fin troppo fortunata, però l’invito è a provarci.
Simone Santucci


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: ACTA


Leggi e Norme, Rappresentanza »

| 16 marzo 2012 | UN COMMENTO | LETTO: 1.412 VOLTE | SHORT URL |

In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera di oggi a firma Dario Di Vico dal titolo “I piccoli:contano solo Confindustria e sindacati” si parla della nostra delusione al sopravvivere della vecchia triangolazione Governo-Confindustria-sindacati. In particolare si legge

(…) Quel triangolo le ha escluse persino dal tavolo e Anna Soru, presidente di Acta (l’associazione dei consulenti del terziario avanzato) sostiene che tutti coloro che nel governo o nei partiti si occupano della riforma continuano «a pensare solo dentro gli schemi del lavoro dipendente e non sanno niente di quello autonomo».

 (…) Tra le partite Iva i mugugni sono ancora più forti. L’impressione è di essere rimasti “figli di un Dio minore” anche in un contesto politico che si era prefissato l’obiettivo di allargare la platea dei rappresentati. E invece, ad esempio, l’intervento sulle finte partite Iva riguarderà solo le professioni non ordinistiche, ricalcando quindi una vecchia bipartizione che ha mandato da sempre in bestia consulenti e knowledge worker. In più i criteri per individuare la finzione sono la monocommittenza e la fruizione di una postazione di lavoro presso il committente. «Ma ciò richiede l’azione degli ispettori del lavoro. E allora se entrano in gioco gli ispettori sono molte le cose che vorremo far verificare» dicono ad Acta. La considerazione più amara riguarda però l’aumento dei contributi previdenziali: c’è il fondato sospetto che li si voglia far salire, per parasubordinati e partite Iva, dall’attuale 28% fino al 33% e quest’operazione per Soru è «inaccettabile».


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: ACTA


Diritti, In evidenza, Leggi e Norme, Rappresentanza »

| 16 marzo 2012 | 13 COMMENTI | LETTO: 5.432 VOLTE | SHORT URL |

Ci sono due aree della riforma del mercato del lavoro che ci riguardano direttamente: quella sui contratti, le cui linee principali sono delineate in un documento appena pubblicato e quella sugli ammortizzatori sociali.

Di seguito uno stralcio del documento sui contratti contenente le parti più significative per le Partite IVA:

(…) sono introdotte norme volte a presumere, salvo prova contraria, il carattere coordinato e continuativo (e non autonomo e occasionale) della collaborazione tutte le volte che essa duri complessivamente più di sei mesi nell’arco di un anno, da essa il collaboratore ricavi più del 75% dei corrispettivi (anche se fatturati a più soggetti riconducibili alla medesima attività imprenditoriale), e comporti la fruizione di una postazione di lavoro presso il committente.
(…)
Rimangono comunque escluse da tali presunzioni, così come lo sono dalla disciplina del progetto, le collaborazioni professionali realizzate con professionisti iscritti ad albi, per attività riconducibili almeno in misura prevalente all’attività professionale contemplata dall’albo in discorso.

Partiamo dal fondo.

(Continua)


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Anna Soru


Malattia, Maternità »

| 12 marzo 2012 | 3 COMMENTI | LETTO: 2.381 VOLTE | SHORT URL |

Un messaggio INPS (N° 2343 del 7 marzo 2012, introvabile sul sito dell’INPS, ma citato da tutta la stampa) rende noto che, in accordo con quanto definito nel Decreto Salva Italia (articolo 24 comma 26 DL 201/2011), a partire dal 1 gennaio 2012 è riconosciuto il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali anche ai professionisti iscritti alla Gestione Separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria (e che quindi versano anche la maggiorazione INPS dello 0,72 %) .
Le nuove disposizioni permettono di sanare una grave iniquità: pagavamo gli stessi contributi dei collaboratori a progetto, ma eravamo esclusi da una parte delle prestazioni. Un passo avanti importante, ma siamo ancora ben lontani da un sistema di tutele adeguato .
Cosa succede con le nuove norme?

(Continua)


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: ACTA


Fisco »

| 7 marzo 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 2.290 VOLTE | SHORT URL |

Come noto il Regime dei Contribuenti Minimi è stato modificato a metà dello scorso anno (art. 27 del DL 6.7.2011 n. 98, convertito nella Legge 15.7.2011 n. 111), ma alcune regole del nuovo regime sono diventate chiare solo dopo l’emanazione delle disposizioni attuative dell’Agenzia delle Entrate, contenute in due provvedimenti del 22 dicembre 2012.
Il nuovo regime, denominato “Il Regime dei Nuovi Contribuenti Minimi” é molto più favorevole del precedente (aliquota sostitutiva di Irpef e addizionali locali al 5% anziché al 20%), ma con ambito di applicazione decisamente più ristretto.

Infatti si applica solo alle attività :

  • avviate successivamente al 31.12.2007;
  • con carattere di novità (cioè in discontinuità con l’attività lavorativa svolta in precedenza)
  • per un massimo di 5 anni o sino al compimento del 35mo anno di età del lavoratore autonomo.

Diversamente da quanto si era inizialmente capito, il regime non è limitato agli under 35 anni, mentre si conferma che può essere utilizzato solo per le nuove iniziative. Una misura che ha gettato nello sconforto molti dei nostri iscritti, che ne non potranno più usufruirne.

Per essi segnaliamo che, se hanno mantenuto le condizioni per rientrare nel vecchio regime,  sono previste alcune agevolazioni, contenute  nel Regime Agevolato per gli “Ex Contribuenti minimi” (che fantasia!). Esse prevedono l’esenzione dall’IRAP e alcune semplificazioni.
Tutte le novità introdotte dal DL 98/2011 trovano applicazione a partire dall’1.1.2012.

Per maggiori dettagli si veda la pagina di Acta FISCO, nella sezione Domande e Risposte.


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: ACTA


Campagne Acta »

| 1 marzo 2012 | 2 COMMENTI | LETTO: 3.436 VOLTE | SHORT URL |

Rivendichiamo cittadinanza ai diritti dei lavoratori professionali di nuova generazione. Interpretiamo il loro spirito di libertà e indipendenza. Promuoviamo la loro visibilità sociale e le iniziative che ne difendono i diritti. Viviamo della partecipazione e del contributo di tutti loro.

Lettera aperta al Governo Monti
Manifesto dei lavoratori autonomi
Acta incontra la Freelancers Union


Rappresentanza

Diamo voce ai diritti di un ceto sociale escluso dalle tradizionali forme di rappresentanza: ordini professionali, sindacati, associazioni imprenditoriali. Presidiamo i media tradizionali, la rete e promuoviamo iniziative di protesta.

Acta occupa la Triennale
Va in scena il Quinto Stato
IVA: una partita difficile


Conoscenza

Da anni svolgiamo attività di analisi e informazione sui temi centrali della condizione dei lavoratori professionali di nuova generazione: previdenza, diritti, fiscalità. Per rivendicare un moderno Stato sociale, eguale per tutti i cittadini.

Lo scandalo della Gestione Separata + approfondimento
La proposta Acta per il lavoro professionale
Penalizzati per legge.


Internazionalità

Lavoriamo in networking con le più prestigiose associazioni internazionali che rappresentano le istanze degli independent professionals in Europa e negli USA. Siamo sister organization di Freelancers Union e unico membro italiano di EFIP, European Forum of Independent Professionals.

Sister Acta
Acta incontra la Freelancers Union
Riuniti a Milano i freelancers europei


Servizi e presenza in rete

Offre servizi di consulenza, spazio per il coworking e convenzioni per i soci. Oltre all’attività redazionale che garantisce una costante presenza in rete con il nostro sito e i principali social network.

Domande e risposte
Spazio coworking
Convenzioni


Acta vive esclusivamente del lavoro volontario dei suoi iscritti e del contributo delle quote associative. E senza di questo nulla potrebbe fare per difendere i tuoi diritti.

Diventa socio 2012 ora! Con un semplice click.
Dai più forza ad Acta. Dai voce ai tuoi diritti.


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: ACTA


Calendario, Eventi, Maternità »

| 28 febbraio 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.037 VOLTE | SHORT URL |
mar ’12
9
17:00

Alla fine del 2011 il gruppo maternità paternità, di cui sono co-fondatrice, aveva lanciato un’indagine online (Madre-nonMadre) per scoprire quali fossero i desideri, le necessità, gli ostacoli e le aspettative delle giovani donne di fronte alla maternità.
Abbiamo raccolto in poche settimane quasi 3.000 questionari, un segnale tangibile dell’interesse al tema!
Il 9 marzo alle 17, allo spazio Chiamamilano, Corso Vittorio Emanuele, 24 (angolo Corsia dei Servi) a Milano, presenteremo i risultati, che delineano un quadro sempre più problematico della relazione tra maternità, lavoro e welfare in Italia.

Noi autrici dell’indagine ci confronteremo su quanto emerso e sulle possibili politiche da mettere in atto insieme a Chiara Bisconti (Comune di Milano), alla giornalista Eleonora Cirant, a Maria Luppi (Regione Lombardia) a Gianna Martinengo (Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano e Assolombarda), Alessandro Rosina (Università Cattolica di Milano).
Interverranno, con le loro testimonianze, le donne che hanno partecipato all’inchiesta Madre-nonMadre.
Per approfondimenti vai al blog maternità paternità o sulla pagina facebook.


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Anna Soru


Convenzioni »

| 26 febbraio 2012 | 2 COMMENTI | LETTO: 2.267 VOLTE | SHORT URL |

Hai bisogno di una sala riunione e non sai dove trovarla? Vuoi una scrivania in uno spazio di lavoro condiviso e ben attrezzato? Da oggi per i soci ACTA è disponibile una nuova convenzione con Pick Center, un fornitore di spazi per ufficio a Roma.

La agevolazioni riservate ai soci comprendono:

  • n. 1 utilizzo gratuito Day office VIP con connessione WiFi a banda larga e Welcome Coffee (intera giornata Day Office o Sala Executive)
  • n. 1 mese gratuito di una domiciliazione aziendale (telefonico, postale, fax, mail) sul 1° trimestre + utilizzo gratuito per 1 mese del servizio Easy Fax in ricezione/trasmissione (incluso invio di n.10 pagine)
  • sconto del 25% su n. 1 pacchetto da 10 utilizzi di postazione lavoro Hotdesking, inclusa connessione internet e apparecchio telefonico
  • sconto del 5% per utilizzo ½ giornata, sconto del 10% per utilizzo intera giornata su Day Office, Sale Riunioni e relative connessioni internet WiFi
  • n. 1 ora di utilizzo gratuito Videoconferenza
  • sconto del 20% sul servizio Executive Package
  • accesso Lounge Area
  • upgrading sulle prenotazioni di Day Office e Sale Riunioni
  • upgrading su contratti di recapito e ufficio
  • base di appoggio presso tutti i centri Pick Center
  • accoglienza da parte della Reception
  • accesso Area Wireless
  • facilitazioni presso i corrispondenti Pick Center in Italia e nel mondo

La convenzione è valida per tutto il 2012. Buon lavoro!


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Adele Oliveri