Infopoint

Articoli recenti

Sostieni ACTA

Fai valere i tuoi diritti di freelance! Sostieni Acta e assicurati un futuro lavorativo migliore grazie a vantaggi, convenzioni e maggiori tutele.

Pensione

In seguito all’entrata in vigore della riforma Fornero sono cambiate le condizioni di accesso alla pensione anche per gli iscritti alla Gestione Separata INPS. Oggi è possibile accedere alla pensione per un iscritto alla Gestione Separata secondo due criteri: 1) Pensione di vecchiaia 2) Pensione anticipata (l’ex pensione di anzianità)

Pensione di vecchiaia

Un uomo (dipendente o autonomo), deve avere:

  • 66 anni e tre mesi  di età nel 2015; 66 anni e 7 mesi nel 2016;
  • 20 anni di contribuzione effettiva (1.040 settimane).

Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31.12.1995, inoltre, è necessario che l’importo della pensione sia almeno pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (nel 2013 l’importo dell’assegno sociale è di € 442,3). Si deroga a quest’ultimo criterio se si hanno almeno 70 anni di età e almeno 5 anni di contribuzione.

Una donna autonoma deve avere:

  • 64 anni e 9 mesi di età sino al 31.12.2015;  66 anni e 1 mese dal 1.1.2016
  • 20 anni di contribuzione effettiva (1.040 settimane)

Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31.12.1995, inoltre, è necessario che l’importo della pensione sia almeno pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (nel 2016 l’importo dell’assegno sociale è di € 448,07). Si deroga a quest’ultimo criterio se si hanno almeno 70 anni di età e almeno 5 anni di contribuzione.

La legge prevede, peraltro, un ulteriore incremento dell’ età pensionistica di vecchiaia per le donne che, in termini graduali, arriverà ad essere di almeno 67 anni a partire dal 2021.

Pensione anticipata

Le pensioni anticipate, che hanno preso il posto delle pensioni di anzianità, prevedono la possibilità di accedere alle prestazioni con:

  • 42 anni e 6 mesi di contribuzione per un uomo (42 e 10 mesi nel 2016)
  • 41 anni e 6 mesi di contribuzione per una donna (41 e 10 mesi nel 2016)

Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31.12.1995 (interamente contributivi), inoltre, è possibile accedere alla pensione a 63 anni e 3 mesi nel 2015 e 63 anni e 7 mesi nel 2016, a condizione di aver maturato almeno 20 anni di contribuzione e a patto che l’importo della pensione sia almeno pari a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale.

Una novità importante che riguarda tutte le pensioni è il nuovo criterio di adeguamento automatico delle età pensionabili (di vecchiaia e anticipate) in funzione dell’aspettativa di vita.

Ciò significa che, come già avvenuto per il 2016, anche nel 2019 e poi con cadenza biennale, l’ISTAT sarà chiamato a rilevare le variazioni demografiche della popolazione italiana; un incremento dell’aspettativa di vita media, comporterà un adeguamento verso l’alto delle varie età pensionabili.

Quando spetta

La riforma Fornero ha eliminato il cosiddetto meccanismo delle “finestre” per cui la prestazione verrà erogata a partire dal mese successivo al raggiungimento dei requisiti.

Quanto spetta

Il calcolo per gli iscritti alla gestione separata è effettuato con il sistema contributivo, poichè l’istituzione della Gestione Separata è contestuale alla trasformazione del nostro sistema pensionistico da un regime retributivo (proporzionale alla retribuzione media degli ultimi 5-10 anni di lavoro) a un regime contributivo (proporzionale ai contributi versati nell’arco di tutta la vita lavorativa).
Tutti i versamenti effettuati alimentano un montante contributivo, che di anno in anno viene rivalutato sulla base del tasso di inflazione e dell’andamento dell’economia.

Al momento di andare in pensione il montante costituito viene trasformato in pensione attraverso l’applicazione di coefficienti che crescono al crescere dell’età del pensionamento (più tardi ci si ritira dal lavoro e più elevata è la pensione). I coefficienti sono  automaticamente aggiornati (ovvero ridotti) ogni tre anni in risposta all’aumento dell’età media.

FAQ – Frequently Asked Questions

L’ultima revisione dei coefficienti è del 1.1.2013

Età pensionamento Coefficiente (% da applicare)
59 4,535
60  4,661
61  4,796
62  4,940
63  5,094
64  5,259
65  5,435
66  5,624
67  5,826
68  6,046
69  6,283
70  6,541

 

Es. di calcolo. Il montante contributivo (opportunamente rivalutato nel tempo) è di 100.000 euro, la pensione che un lavoratore/lavoratrice riceve andando in pensione a 64 anni è pari a:

(100.000 x 5,259)/100, ovvero 5.259 euro l’anno, circa 438 euro al mese (da assoggettare al pagamento delle imposte).

Se con lo stesso montante lo stesso lavoratore/lavoratrice si ritirasse dal lavoro a 68 anni, la pensione sarebbe di 6.046 euro l’anno, circa 503 euro mensili.

No, non esiste alcuna copertura figurativa dei periodi di disoccupazione e di malattia (anche ospedalizzata) dei professionisti

Solo recentemente (art.6 DM del 12 Luglio 2007) la maternità delle iscritte alla gestione separata è coperta da contributi figurativi. Le maternità precedenti non hanno alcuna copertura pensionistica.

La Gestione Pensionistica è la stessa, i contributi confluiscono nello stesso montante.

Sì, dopo la riforma Fornero i contributi versati sono totalizzabili (ovvero possono essere riuniti gratuitamente) con i versamenti effettuati in altre gestioni  per ottenere un’unica pensione.

Ogni caso va valutato con attenzione. Occorre soprattutto ricordare che i contributi versati prima del 1996 sono utili ai fini del calcolo di una pensione con criterio retributivo (molto più favorevole del contributivo). Vediamo alcune situazioni possibili.

  • Sono stati raggiunti 20 anni di contribuzione da dipendente: si matura il diritto ad una pensione da dipendente (tutti gli anni antecedenti il 1996 saranno utili per un calcolo su base retributiva,  gli altri su base contributiva),  a cui si aggiungerà la pensione maturata nella Gestione Separata, ma occorrerà aspettare i limiti d’età della pensione di vecchiaia, anche se si il numero di anni di contribuzione teoricamente darebbe diritto alla pensione anticipata. L’alternativa per  poter accedere alla pensione anticipata è la totalizzazione de i contributi delle due gestioni, ma in questo caso si applica interamente il criterio contributivo (è necessario fare i calcoli nelle due ipotesi  prima di decidere).
  • Non sono stati raggiunti i 20 anni da dipendente. Occorre valutare caso per caso se è possibile raggiungere i 20 anni :
    • Aggiungendo il periodo del servizio militare
    • attraverso il riscatto degli anni di laurea;
    • attraverso il recupero di periodi di maternità che non sono stati coperti da contribuzione pensionistica (possibile se si ha una posizione contributiva da dipendente);
    • attraverso il recupero dei periodi con contribuzione figurativa (distacco sindacale o politico ecc.)
    • lavorando ancora qualche anno come dipendente.
  • Se si tratta solo di alcuni anni da dipendente, i contributi versati potranno essere totalizzati (recuperati e aggiunti) con quanto versato alla Gestione Separata.

I calcoli e le previsioni vanno fatti periodicamente per tenere sotto osservazione la propria situazione pensionistica, ma la richiesta della totalizzazione va fatta al momento in cui si decide di andare in pensione.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi