Infopoint

Articoli recenti

Sostieni ACTA

Fai valere i tuoi diritti di freelance! Sostieni Acta e assicurati un futuro lavorativo migliore grazie a vantaggi, convenzioni e maggiori tutele.

Congedi parentali

Il Decreto Salva Italia del dicembre 2011 introduce i congedi parentali anche per le professioniste autonome. L’INPS con il messaggio 4143 del 7 marzo 2012, fornisce alcune delucidazioni e fa riferimento alla circolare 137/2007. Il 28/3/2013 L’INPS ha aggiornato i moduli e le procedure di domanda online.

La legge 81/2017 modifica alcune disposizioni. I congedi parentali ora riguardano, sia le mamme sia i papà. La possibilità di astenersi dal lavoro è per 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino. Il limite di 6 mesi si applica alla somma dei congedi dei due genitori, ciò vale anche se uno dei genitori è in un’altra gestione o cassa di previdenza. Il diritto al congedo presuppone l’accreditamento di almeno 3 mensilità nei 12 mesi precedenti (se primo anno di vita del bambino si ha comunque diritto se si è avuta l’indennità di maternità obbligatoria).

Per poter accedere ai congedi, le lavoratrici e i lavoratori non devono essere iscritte/i ad altre forme previdenziali obbligatorie né pensionate/i, tenute/i al versamento della contribuzione maggiorata dello 0,72%.

Quanto spetta

Facendo riferimento alla Circolare 137/2007, l’ammontare dell’indennità corrisponde al 30% della retribuzione “convenzionale”  (il meccanismo di calcolo è analogo a quello utilizzato per l’indennità di maternità, ma al 30% e non all’80%). Sempre sulla base della circolare 137/2007, i periodi per i quali è corrisposta l’indennità di congedo parentale sono coperti da contribuzione figurativa ai fini del diritto alla pensione e della determinazione della misura stessa.