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Elezione CD ACTA 2019 - I candidati

Scopri chi sono i candidati alla Presidenza e al consiglio direttivo di ACTA.

Presidenza

Anna Soru

Nasco in Sardegna, mi trasferisco a Milano per frequentare l’università. A Milano inizio a lavorare e nascono le mie due figlie, insomma metto radici, con qualche rimpianto per la Sardegna, dove torno ogni estate. Da sempre freelance (con una breve esperienza di insegnamento un secolo fa), sono ricercatrice economica e mi occupo soprattutto di lavoro. Ho redatto il primo programma di attività di ACTA, intorno a cui si è raccolto il nucleo di fondatori e da allora ricopro l’incarico di presidente, pronta a lasciare ad ogni nuova tornata elettorale.
Che cosa faccio in ACTA? Coordinamento (nel senso che ci provo, con esiti alterni); analisi e preparazione delle proposte; relazioni con istituzioni e politica (insomma lobby), ma anche con altre associazioni e media; sviluppo nuovi servizi; sportello Acta di Milano.

“Molti sono i diritti per cui mi batto. Uno è il privilegio che difendo: l’indipendenza.”

Susanna Botta

Partenopea di nascita e nel cuore, ho studiato a Roma, Lucca, Viareggio, Messina e Milano, e alla fine mi sono laureata all’Istituto Orientale di Napoli. Con una vita così, non avrei potuto che fare l’interprete e soprattutto essere una freelance. Ho sempre avuto una passione per la politica e l’impegno sociale, ma è soltanto con Acta che ho scoperto il modo di trasformare una passione di sempre in un’azione concreta, lavorando a un comune progetto di rappresentanza e di coalizione.

Nel CD, vivendo a Roma, mi occupo soprattutto di rapporti con le istituzioni politiche e con il mondo associativo e sindacale,  cercando di infondere anche lì un po’ di passione mediterranea e di sana arte di arrangiarsi.

“Amo la diversità di popoli e di culture. Per questo mi batto affinché a tutti i lavori siano riconosciuti uguali diritti.”

Consiglio direttivo

Ilaria Benecchi

Freelance e imprenditrice da sempre, lavoro come traduttrice ritagliandomi degli spazi per la fotografia e l’olivicoltura sostenibile, alle pendici dei monti Lepini. Ho iniziato la mia attività professionale come interprete, traduttrice e nel settore degli eventi. Valigia sempre in mano e ritmi febbrili, dopo qualche anno ho deciso di ritirarmi, prima sulle Alpi e poi fra gli ulivi. Poi ho guardato il calendario e mi sono resa conto che la pensione era lontana e in ogni caso c’era ancora troppo da fare per abbandonare il campo. Ho sempre creduto che la parità di diritti e di opportunità, in ogni ambito, in ogni luogo e per ogni essere vivente, dovesse essere la norma.

Qualche anno fa mi sono avvicinata ad Acta e sono stata travolta dall’entusiasmo e dal dinamismo dell’associazione. Sono attiva nel gruppo Acta Roma, sintesi perfetta della mia anima settentrionale e meridionale.
In questi vent’anni di attività professionale ho visto e vissuto molte esperienze, chissà che non possano essere utili anche all’interno del Consiglio Direttivo di Acta…

“Ore 5: mi lamento. Ore 6: mi indigno. Ore 7: inizio la giornata e provo a darmi da fare per migliorare almeno me stessa.”

Irene Bortolotti

Mi occupo di modelli matematici e software. Sono una freelance per scelta dopo l’esperienza da dipendente e da imprenditrice. Nonostante tutte le difficoltà e le complessità da gestire, rifarei la scelta senza esitazioni. Sentivo però la necessità di “fare” qualcosa per non sentirmi più una cittadina di serie B, spremuta come un limone, ma guardata dal resto del mondo del lavoro e dal mondo politico come una truffatrice oppure una “sfigata” finta partita iva.

Facendo ricerche in rete sulle questioni previdenziali mi sono imbattuta nelle campagne di Acta per fermare l’inesorabile avanzata dell’aliquota Inps della gestione separata sancita dalla legge Fornero, che mi angosciava e indignava non poco, e mi sono ritrovata perfettamente in tutti i post che leggevo. Facevo fatica a crederci, è stato un caso di amore a prima lettura! Freelance che si aiutano tra loro per non sentirsi soli in questa società ritagliata su misura per il lavoro dipendente.

Da allora mi sono associata e ho seguito tutte le varie iniziative, e quando l’Acta Day si è tenuto a Bologna nel 2015 non mi è parso vero di poter partecipare anche fisicamente e, con altre persone entusiaste e volenterose abbiamo dato origine al gruppo Acta Emilia Romagna di cui sono referente. Ora abbiamo attivi sportelli periodici a Bologna, Parma, Ferrara e Imola, organizziamo seminari e corsi su vari temi importanti per la nostra realtà lavorativa (diritti, previdenza, contrattazione, fisco, e molto altro) e cerchiamo di fare lobbying – nel senso positivo del termine – presso le istituzioni locali per aumentare l’inclusione dei lavoratori autonomi in tutte le iniziative previste per le aziende e i lavoratori dipendenti che di solito ci vedono esclusi.

Pat Carra

Sono nata a Parma e migrata a Milano 23 anni dopo. In famiglia si masticava lavoro autonomo e politica: contadini, commercianti, sarti, anarcosindacalisti, uno zio partigiano comunista e soprattutto molte donne in cerca di…, che sono state le prime protagoniste dei miei fumetti. Negli anni ’70 ho incontrato il femminismo, una presa di parola pubblica che continua a sovvertire le regole del gioco.

Ho conosciuto Acta nel 2010 alla Libreria delle donne. Sono fumettista freelance in regime di diritto d’autrice, posizione diffusa nel lavoro artistico, e nel selvaggio mercato editoriale e giornalistico.

“In Acta disegno vignette e declino le parole al femminile, a partire dal mio diritto d’autrice.”

Mattia Cavani

Sono nato in Emilia, in una delle capitali morali del decentramento produttivo a guida comunista, un punto di vista privilegiato per osservare glorie e miserie di un immaginario pacificato intorno alla centralità del lavoro autonomo.

L’inevitabile deflagrazione del sistema cooperativo ha fatto sì che crescessi con solo due punti di riferimento: il perbenismo operaio post-stalinista e l’edonismo delle pubblicità Mediaset anni ’90. Oggi, a trent’anni, dopo aver studiato scienze politiche a Bologna e Pavia, faccio il bracciante editoriale a Milano: controllo traduzioni, sollecito pagamenti, tiro a canestro sulla circonvallazione.

Come socio Acta sono fiero delle sfide lanciate in questi anni, in particolare di quelle capaci di guardare oltre la gelida tana degli interessi di categoria. In un momento in cui le divisioni fra lavoratori indipendenti si possono misurare con la precisione di una soglia di fatturato, mi candido al Consiglio Direttivo per rinnovare l’ambizione di combattere battaglie radicalmente trasversali.

Federica Guizzo

Veneta DOCG, dopo la laurea in traduzione e una breve tappa a Bruxelles lavoro per 3 anni in Italia, in azienda. Imparo tante cose, tra cui quella che sono nata per essere freelance.

Dal 2012 lavoro come traduttrice negli ambiti legale, economico e finanziario e conosco ACTA nel 2015 a Milano, dove mi sono trasferita. Sposo fin da subito le cause dell’associazione e stimo enormemente le persone che vi fanno parte, che si battono per i nostri diritti senza altro compenso se non quello di cambiare un po’ il mondo.

Ecco perché ho deciso, da quest’anno, di prendere alla lettera il motto #activati e di dare concretamente il mio contributo.

Fabio Massi

Sono nato a Roma in una famiglia romana da tante generazioni. A dodici anni intuisco che essere umani significa energia collettiva e quindi cerco gli altri. Cerco a scuola con il collettivo politico studentesco, poi la fabbrica e il comitato di base, poi il teatro e il centro sociale. Nel 1999 il Novecento si chiude e io divento un lavoratore autonomo con Partita Iva.

Mi occupo di Formazione e di Training Management. Dal 2010 con ACTA cerco di ottenere diritti per i Cittadini-Lavoratori SocioSolidali.

“Megafono in mano, grido nelle orecchie dei decisori politici. Anche in ACTA, cerco di essere creatività, presenza, coalizione”

Nadia Pace

Sono una consulente di marketing e dopo una lunga esperienza come dipendente presso agenzie di comunicazione, nel 2010 divento freelance e mi accorgo degli aspetti scomodi di questa scelta.

Conosco ACTA in occasione della campagna sulla malattia grave del lavoratore autonomo: improvvisamente mi rendo conto che quella è solo la punta dell’iceberg di tutta una serie di sperequazioni operate ai danni di chi lavora in proprio. Guidata dal mio senso di giustizia, non solo mi iscrivo ma decido anche di diventarne parte attiva e sostenerne le attività. Per me, l’obiettivo deve essere quello di conquistare pari diritti e pari dignità rispetto ad altre tipologie di lavoratori. E i risultati di questi anni mi rendono orgogliosa.

Faccio parte del gruppo veneto e cerco di aumentare la visibilità dell’associazione in questa regione.

Francesca Pesce

Nasco per caso in Belgio e ho la fortuna di poter vivere l’infanzia in paesi e culture differenti. Poi Roma, Scienze Politiche alla Sapienza e Master sull’analisi di genere nelle politiche di sviluppo a Norwich, UK. Sognavo di occuparmi di politiche per le donne nei paesi in via di sviluppo, e invece ho fondato una cooperativa di servizi linguistici e congressuali per le imprese. Parallelamente ero volontaria nei centri antiviolenza di Roma e femminista attiva. Piano piano ho iniziato a tradurre documenti finanziari fino a farne un mestiere a tempo pieno. Poi mi sono imbattuta in Acta, e con alcune compagne abbiamo messo in piedi il gruppo Acta Roma. Poi di nuovo i ponti con il mondo, prima nella World March of Women, poi per Acta nella rete europea delle associazioni dei freelance, EFIP, di cui sono vice presidente.

“La mia essenza? Radici forti nella mia città per creare ponti e reti con il resto del mondo.”

Oreste Pinto

Sono Oreste Pinto e svolgo la libera e indipendente professione di Consulente in Assicurazioni dedicandomi esclusivamente alla consulenza pura. Da oltre quarant’anni ho operato nel mercato assicurativo come collaboratore di agenzia, subagente, Ispettore di Produzione e poi di Organizzazione commerciale, agente generale di assicurazione, Broker di Assicurazioni e dal 19 settembre 2012 ho abbandonato l’attività d’intermediario assicurativo per svolgere la libera professione di Consulente in diritto, economia e tecnica delle assicurazioni. Attualmente la mia attività viene così svolta:

  • Consulenza Tecnica Professionale, con relazione sottoscritta e certificata, per l’analisi e l’interpretazione delle caratteristiche e condizioni contrattuali insite nelle polizze assicurative con assistenza sia nell’elaborazione dei conteggi e sia nella liquidazione delle polizze.
  • Non svolgo intermediazione assicurativa ma fornisco consigli e pareri, con relazione sottoscritta e certificata, utili se e come stipulare una polizza alle migliori condizioni possibili.
  • Consulenza Tecnica Professionale, compresa l’organizzazione di reti commerciali, ad Agenti Broker e Compagnie di Assicurazione per le problematiche del mercato e le figure d’intermediari che vi operano.

Giulio Stumpo

Sono laureato in Economia e Commercio, Calabrese, vivo a Roma e mi occupo di analisi, valutazioni economiche e progettazione nel campo delle industrie Culturali e Creative. Sono socio di Living Live Internationalization Gateway s.r.l. impresa sociale in cui mi occupo di ricerca, consulenza e formazione sull’economia e la gestione di progetti a livello nazionale e internazionale nell’ambito della Creatività, della Cultura, dello Spettacolo e del Turismo. Sono stato Amministratore Delegato di SMartIt Società Mutualistica per Artisti soc. coop. impresa sociale. Ho lavorato in progetti internazionali in Spagna, Paraguay, India, Serbia, Macedonia e Russia. Ho fatto parte del network di esperti sulle politiche culturali EENC (European Expert Network on Culture) per cui ho curato la ricerca “The resilience of employment in the Culture and Creative Sectors (CCSs) during the crisis”.

Insegno Economia del Welfare al corso di Laurea in Economia presso l’Università dell’Aquila dove in passato ho insegnato Economia delle Autonomie locali. Ho pubblicato su temi di economia della cultura, lavoro culturale, finanza locale, consumi culturali per riviste, pubblicazioni specializzate e libri collettanei.

Mi impegno in Acta da qualche anno con i soci e amici di Roma e sono interessato allo sviluppo delle reti di freelance in Italia e nel mondo nonché alle tematiche del mondo del lavoro che cambia. Penso di poter dare un contributo di riflessione sui temi connessi con il lavoro culturale. La mia citazione preferita è: “I’m a Marxist of the Groucho Variety”.

Cristina Zanni

Sono una delle socie fondatrici di ACTA, mi occupo di ricerche socio –economiche (in particolare studio il lavoro) organizzo e realizzo percorsi di orientamento e formazione. Per Acta seguo il gruppo Lombardia, coordino lo Sportello informativo, il servizio FiscOK e le iniziative formative, partecipo al gruppo di ricerca e studio sulle policy.

“Se conosci le leggi, scopri l’inganno dei #BandiBassotti”