Acta l'associazione dei freelance

Presidenza e CD ACTA - Esprimi il tuo voto!

Come votare?

Ogni socio ACTA può esprimere due tipi di voto:

  • per eleggere il nuovo Presidente;
  • per eleggere i nuovi membri del Consiglio Direttivo.

Per eleggere il Presidente si può esprimere una sola preferenza. Il secondo eletto ricoprirà automaticamente il ruolo di vicepresidente. Se scegli l'indicazione "nessuno" è come se votassi scheda bianca.

Per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo si possono esprimere fino a 3 preferenze differenti. Non è obbligatorio votare per tutti e tre: se scegli l'indicazione "nessuno" non assegni il tuo voto e lasci la scheda in bianco.

Per votare puoi usare la scheda riportata qui sotto. Fai attenzione a non votare più volte: il sistema informatico genererà per ciascun socio un codice univoco utilizzando un algoritmo sconosciuto agli scrutatori. Se al momento dello spoglio risulteranno due o più voti con il medesimo codice verranno invalidati tutti.

Per avere maggiori informazioni sui candidati puoi consultare la lista riportata sotto.

Grazie!

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Scheda per votare

Elezioni ACTA 2011

Benvenuto , puoi usare questa scheda per esprimere il tuo voto.
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Candidati alla Presidenza e (al secondo eletto) alla Vicepresidenza ACTA
 

Anna Soru

Ho redatto il primo programma di attività di ACTA, intorno a cui si è raccolto il nucleo di fondatori e sin dalla fondazione ne ricopro l’incarico di presidente.
L’associazione rappresenta un impegno costante nelle mie giornate, lavorative e non.
A parte il lavoro di coordinamento, vario e imprevedibile in una associazione che ha caratteristiche movimentiste, senza gerarchie e senza una vera struttura, sono impegnata in:

  • attività di analisi e proposte (in coerenza con la mia attività di ricercatrice economica),
  • rapporti con le istituzioni, con le altre associazioni e con la politica,
  • rapporti coi giornalisti,
  • produzione di contenuti per il sito (materiali informativi e post di commento),
  • gestione della posta di Acta.

Con ACTA ho imparato tante cose, sul nostro lavoro, sul fisco, sulla previdenza, sulle leggi, ma soprattutto la faticosa costruzione di una rappresentanza mi ha costretto ad uscire da un lavoro di retrovia per affrontare una dimensione a cui ero poco abituata, fitta di relazioni, confronti e anche di mediazioni (su cui ho imparato molto, ma ho ancora molto da imparare…).
Gli obiettivi per cui l’associazione è nata sono quelli originari, ribaditi nel Manifesto. Rispetto a 7 anni fa, grazie ad un processo a cui Acta ha contribuito significativamente, è cambiata la percezione della nostra situazione, alcuni stereotipi sono in via di superamento, c’è una crescente attenzione nei nostri confronti. E’ ora necessario fare un altro salto, per riuscire ad incidere sulle politiche. L’impegno nei prossimi tre anni sarà in questa direzione.

Alfonso Miceli

Tra i fondatori di ACTA e vice presidente negli ultimi tre anni.
Il mio primo obiettivo è sempre stato quello di far aumentare il numero di iscritti,
ho contribuito ai primi contatti con altre parti sociali (sindacati e associazioni di rappresentanza),
con politici e istituzioni.
Sono stato fra i promotori della RETE dei Professionisti Autonomi, raggruppamento con cui abbiamo chiesto
alla Provincia di Milano di essere ammessi ai tavoli delle parti sociali.
Un altro importante risultato raggiunto è stato lo sdoganamento sui media nazionali (in particolare grazie a
numerosi articoli sul Corriere della Sera a firma Di Vico).
Ritengo che gli obiettivi più importanti per il prossimo futuro siano:

  • far crescere il numero di iscritti (puntare almeno a 10.000),
  • creare una struttura organizzata (attività volontaria + attività retribuite su alcune funzioni e servizi),
  • far crescere la "coalizione" con altre associazioni di rappresentanza professionale, a favore di una "flessibilità sostenibile".

Altre info:
ho 44 anni, realizzo percorsi per l'apprendimento continuo come formatore, coach, consulente per lo sviluppo organizzativo.
Dopo alcuni anni dedicati intensamente alle politiche attive del lavoro, gestisco interventi di formazione
per gli operatori sul bilancio di competenze e lo sviluppo di professionalità nella gestione dei servizi di orientamento.

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Candidati al Consiglio Direttivo ACTA

Dario Banfi

dbGiornalista freelance e consulente in comunicazione. 40 anni, due figli (bellissimissimi!). Autore insieme a Sergio Bologna di Vita da freelance (Feltrinelli, 2011), seguo il mondo del lavoro professionale autonomo da molto molto tempo, come testimonia il mio blog personale Humanitech.it. Entrato in ACTA come socio nel 2009 ho messo a disposizione gli spazi del mio studio a Milano, facendolo diventare sede e coworking dell'associazione. Ho fatto nascere nel gennaio 2010 il Gruppo Comunicazione e l'ho guidato fino a qualche mese fa, curando in prima persona, tra le varie attività, anche la ristrutturazione del sito ACTA, guidando l'integrazione dei numerosi social network ora collegati. Mi candido per continuare a seguire le attività legate al Coworking, dove seguo anche iniziative di piccole dimensioni (seminari, networking day ecc.) e per continuare a dare una mano sul fronte Internet. Se volete sapere altro su di me, mi trovate qui.

Elsa Bettella

Lavoro da 20 anni come consulente e formatrice sui temi della creazione e sviluppo di piccola/micro impresa, analisi degli skills imprenditoriali e orientamento all’imprenditorialità, analisi della fattibilità dell’idea (business plan).

Ho collaborato e collaboro attivamente con diverse Camere di Commercio italiane e straniere e altri Enti nazionali e internazionali. Nei precedenti 15 anni sono stata funzionario di istituti di credito USA.

Che cosa posso fare per Acta:

  • Collaborare con il gruppo comunicazione
  • Collaborare nell’organizzazione di incontri ed eventi
  • Scriver articoli per il sito
  • Tenere i rapporti su Linkedin
  • Scrivere e/o rappresentare sceneggiature sul mondo del lavoro autonomo
  • Rappresentare Acta nelle diverse sedi dove sia richiesta la presenza di soci (interviste, dibattiti, convegni…)

Sergio Bologna

Mi candido al CD di ACTA con il proposito di seguire le seguenti iniziative: rapporti internazionali e gruppi regionali (Roma e Torino).
Il lavoro internazionale consiste essenzialmente nella preparazione e nella partecipazione alle riunioni del coordinamento europeo dei professionisti indipendenti, nella collaborazione alla stesura dei documenti, nella scelta delle politiche di lobbying.
Per quanto riguarda i gruppi regionali ho assistito quello di Roma nella sua primissima fase di avvio. Oggi il gruppo è in grado di svolgere la sua azione in piena autonomia.
La nascita di un gruppo a Torino è stata discussa recentemente con alcune persone interessate. Qualora dovesse effettivamente nascere a Torino una sezione di ACTA, mi impegno a fare, come per Roma, un lavoro di tutorship finché il gruppo non acquisterà una sua capacità autonoma di sviluppo.
Oltre a queste attività sono disposto a collaborare alla stesura di documenti strategici o tali da contribuire ad un nuovo sistema di pensiero del lavoro indipendente.
Intendo altresì portare a termine alcuni rapporti con possibili finanziatori, cercando di andare oltre la fase dei primi contatti.
E’ però mia intenzione lasciare vacante il mio posto nel CD prima della scadenza per raggiunti limiti di età.

Samanta Boni

Socia ACTA dal 2008, sono entrata a far parte del comitato direttivo a inizio 2009, quando mi sono trasferita a Milano, su cooptazione degli altri membri per la volontà dimostrata di offrire all’associazione un impegno concreto.
Da allora sono responsabile dell’Ufficio Stampa di ACTA. A fine 2009 ho partecipato attivamente alla preparazione dell’occupazione pacifica della Triennale e nel 2010 ho curato l’organizzazione dello spettacolo teatrale “Lo Stato del Quinto Stato” tenutosi il 12 gennaio 2011 nel teatro Agorà della Triennale di Milano. Attualmente mi sto occupando della riedizione dello stesso spettacolo prevista a inizio luglio a Bologna.
Se rieletta nel nuovo consiglio direttivo di ACTA, mi impegno a continuare la mia attività di ufficio stampa e a curare altre iniziative per la promozione del nostro Manifesto del lavoro autonomo e dell’attività dell’associazione.

Massimo Bruno

Socio Acta dal 2008, dal 2009 faccio parte del direttivo dell’Associazione.
Consulente e Formatore Aziendale, opero come libero professionista per diverse aziende nel territorio italiano.
Sensibile ai temi dei liberi professionisti senza albo, mi sono sempre battuto per il riconoscimento della figura del lavoratore autonomo nei confronti delle istituzioni.
La mia prima battaglia è stata nel momento nel quale, nonostante mi fosse negato, chiesi la cancellazione al registro delle imprese e diffidai le istituzioni per non cancellare anche la mia Partita IVA con la quale potere esercitare in quanto libero professionista.
In Acta mi sono occupato dapprima di approfondire il tema dell’onerosità delle imposte dirette ed indirette per il lavoratore autonomo e di come si presentassero in alcuni casi come ingiuste e vessatorie, per cui ho scritto un saggio pubblicato sul nostro sito.
Successivamente sono stato impegnato a cooperare nel progetto formativo, nella sperimentazione di Acta Service, nella collaborazione con la Online Summer School, nella rappresentazione di ACTA nel circuito dei professionisti dell’Associazione Professioni PIU’.
Ultimamente ho assunto l’impegno di raccogliere l’esperienza di ACTA in tema di ricorsi per l’illegittimità dell’applicazione dell’IRAP per i Lavoratori Autonomi allo scopo di mettere a disposizione degli interessati la conoscenza dei presupposti per la non applicazione dell’imposta e dell’iter da seguire per ricorrere contro l’Agenzia delle Entrate e richiedere i rimborsi di quanto non dovuto.

Romano Calvo

Sono entrato nel direttivo di ACTA nel 2006 senza avere una idea precisa di che cosa avrei potuto fare.
Da lì in poi mi sono lasciato coinvolgere nel lavoro che definirei “politico” specie in occasione del convegno sui professionisti e la PA nel 2008.
E’ talmente paradossale la nostra situazione da scatenare in me quella rabbia costruttiva che ti porta a prendere la parola e quindi a doverti preparare e quindi a cercare di capire gli interlocutori. Capire perché la categoria più tartassata dal fisco e più invisibile al Welfare, possa essere tacciata di evasione. Capire perché tanti di noi rimangano alla finestra a guardare invece di rimboccarsi le maniche…
Se i soci vorranno mi rendo disponibile a lavorare ancora per il Direttivo nei prossimi anni. Metterò a disposizione una mezza giornata a settimana, continuando nel lavoro che ha fatto finora, che è di supporto al Presidente nella redazione di testi, nella partecipazione ad eventi e nella organizzazione dei nostri momenti pubblici.

Maria Luisa Di Bella

Ricercatrice, consulente e formatrice freelance da circa 15 anni, socia ACTA dal 2005.
Entrata nel Consiglio direttivo, mi sono occupata di tante cose, come molti, visto che l’associazione in questi anni è cresciuta tanto e solo grazie al lavoro volontario di chi ha creduto che i temi e i problemi dei lavoratori autonomi andassero portati fuori dall’isolamento tipico di chi lavora per se stesso.
In particolare, ho seguito il tema dell’IRAP, che ancora affligge molti di noi malgrado l’ormai cospicuo numero di ricorsi chiusi con una vittoria di noi professionisti, e partecipato attivamente alle iniziative pubbliche di ACTA come l’occupazione pacifica della Triennale nel 2009 e, sempre in Triennale nel 2011 in veste di Actrice;-) nello spettacolo/evento “Lo Stato del Quinto Stato”.
Mi ricandido impegnandomi a dedicare del tempo alle prossime iniziative che andremo a progettare, e a seguire le questioni legate alla fiscalità e al mercato del lavoro.

Federico Fischanger

Sono nato a Gorizia nel 1972 e da qualche anno vivo a Lucca. Sono un geofisico freelance. Due stagioni di contratti a progetto, come molti, poi Partita IVA. Nel corso degli anni il mio lavoro è cambiato molto. Ho iniziato da “matematico applicato”, occupandomi di problemi inversi e di sviluppo di algoritmi e codice per l’interpretazione di misure geofisiche, poi consulente in progetti di sviluppo software (dalla definizione delle specifiche al software package), quotidianamente coinvolto in attività di data processing, mi trovo sempre più spesso ad occuparmi di formazione e di comunicazione geofisica. Riesco ancora a ritagliare del tempo per la ricerca, collaborando con Università e altri Enti, e a portare a casa di tanto in tanto una pubblicazione scientifica. Il bello del mio lavoro è che sono impegnato in progetti diversissimi, in contatto con le professionalità più varie, dall’archeologo all’agronomo al geologo.
In passato mi sono spesso trovato in difficoltà nel descrivermi come professionista (anche se un ordine professionale a cui iscrivermi ce lo avrei, sono laureato in Ingegneria), finchè con l’approdo al multicolore mondo di ACTA ho capito che c’era spazio e rappresentanza anche per me.
Mi candido al direttivo dell’associazione perché vorrei occuparmi volentieri del rafforzamento delle realtà territoriali, di credito ai professionisti, di formazione.

Elisa Marras

Elisa MarrasVisual designer e art director free lance. Ho studiato Graphic Design allo IED e iniziato il mio percorso professionale presso agenzie pubblicitarie. Ho cominciato a lavorare nell’industria dei videogames nel 1996, specializzandomi così in produzioni multimediali; da allora lavoro a progetti interattivi e digital media art. Collaboro con studi di design, case di produzione e new media agency. Ho creato a Milano lo studio Multiforme, con il quale mi occupo di corporate e brand image attraverso la grafica, l’animazione, il video, il web.

Sono socia Acta dal 2009. Nello stesso anno ho partecipato alla creazione di un'associazione dedicata intramente ai creativi freelance, Indipendenti Network, che come Acta ha fatto parte del tavolo di lavoro con la Provincia di Milano e fondato La Rete delle Associazioni. Attraverso il lavoro associativo ho avuto modo di iniziare una piccola esperienza di politica civile, che considero importante e sempre stimolante, e inoltre ho conosciuto direttamente Acta. Quando l'esperienza I-Network si è conclusa ho deciso di portare il mio contributo in Acta, che ritengo capace di rappresentare le istanze dei professionisti autonomi, al di là delle singolari peculiarità, in maniera più efficace e ben più ampia. Mi sono resa disponibile per la videodocumentazione delle attività Acta in questi ultimi 3 anni e sono entrata a far parte del Gruppo Comunicazione, gestendo alcuni dei canali social.

Oggi vorrei proporre la mia candidatura al consiglio direttivo per offrire un contributo maggiore e accrescere la mia esperienza personale nell'ambito associativo.

Adriana Mongelli

Socia fondatrice di ACTA.

Sono diventata tesoriera dell’associazione nel gennaio 2008 ed ho accettato l’incarico perché nessuno voleva ricoprire questo ruolo. Da allora mi sono occupata della contabilità al meglio delle mie capacità.

Mi ricandido per la costituzione del nuovo CD, perché voglio dare il mio contributo all’Associazione.
Credo negli sforzi di tutto il Comitato Direttivo e di tutti coloro che impiegano il loro tempo in questa iniziativa con l’obiettivo di far diventare ACTA sempre più “grande”.

Ho molta fiducia nelle persone e nella struttura che sta crescendo sempre di più e sono convinta che ACTA ricoprirà un importante ruolo nella tutela dei lavoratori autonomi.

Adele Oliveri

Ho 38 anni, vivo a Roma, e dal 2003 faccio la traduttrice.

Sono socia ACTA dal 2009 e dal gennaio 2010 (più o meno) coordino le attività di ACTA su Roma e nel Lazio.

Faccio parte del gruppo di Comunicazione e con Sergio Bologna seguo i lavori dello European Forum of Independent Professionals (EFIP) per ACTA. Spero di non aver dimenticato niente...

Entrando a far parte del direttivo dell’associazione, vorrei continuare a fare tutte queste cose, soprattutto in vista del fatto che l'attività su Roma sta crescendo molto e c'è tanto entusiasmo e lavoro da fare; così mi sembra utile che nel CD ci sia almeno uno di noi romani, anche per fare da "ponte" tra Roma e Milano, più di quanto non avvenga già.

Francesca PesceFrancesca Pesce

Ho 45 anni, un figlio di 9 e traduco testi finanziari da 18.

Mi sono avvicinata ad ACTA da due anni, cercando di diffonderne l’esistenza presso altri colleghi e lavoratori autonomi della mia città. Ho partecipato fin dall’inizio alla nascita di ACTA Roma, e nell’ultimo anno ho svolto anche l’attività di inviata sul campo presso istituzioni nazionali e regionali con sede a Roma.

Vorrei continuare su questa strada, contribuendo inoltre a rafforzare le relazioni necessarie per fare rete con altre realtà del territorio, con le quali è importante avviare percorsi comuni.

Ugo Testoni

Nasco nel 1953 a Milano, dove ho studiato e attualmente lavoro.

Negli anni ’70 mi piace la politica delle idee, decido di studiare filosofia alla Statale e lì mi laureo. Comincio ad insegnare, prima nella formazione professionale, poi nella scuola statale, divento di ruolo e capisco che è ora di cambiare.
Frequento un corso biennale post-laurea alla Scuola Superiore dell’Università Cattolica, mi prendono per uno stage, subito trasformato in assunzione (altri tempi!), in un’agenzia internazionale: a più di trent’anni entro nel magico mondo della pubblicità. Parto copywriter, arrivo direttore creativo. Ma nel ‘97 riparto: free-lance per agenzie nazionali e internazionali.
Le cose funzionano e nel 2000, con la mia art director di sempre apro lo studio associato “UE! Comunicazione” e comincio a fare consulenza per le aziende.
Nel frattempo frequento i corsi di programmazione neurolinguistica tenuti da PNL Meta a Milano: arrivo al Master, che metto nel cassetto del futuro.
Amo muovermi: a vela, a piedi, in bicicletta, in viaggio, con un libro.
Mi sono iscritto ad ACTA tre anni fa. Dall’inizio di quest’anno ho cercato di essere più presente, partecipando alle iniziative e proponendo anche qualche idea per farci conoscere. Da aprile sono nel Gruppo Comunicazione.
Nel Consiglio Direttivo potrei dare un contributo all’ideazione di strategie e campagne di comunicazione e sarei anche interessato a muovermi sul fronte previdenziale, sul quale ho una discreta infarinatura e una solida incazzatura.

Cristina Zanni

Cristina ZanniRicercatrice, orientatrice, e formatrice dal 2001 lavoro come autonoma. Sono tra i 20 soci fondatori dell’associazione e dal 2006 nel direttivo Acta. Insieme ad altri ho seguito i rapporti con i sindacati e partecipato ai gruppi di lavoro sulle iniziative politiche e formative.
Mi rendo disponibile a dedicare all’associazione una mezza giornata alla settimana in supporto alle attività di redazione dei progetti e dei documenti, delle relazioni con le parti sociali, organizzazione e partecipazioni a convegni ed eventuali iniziative formative.