Acta l'associazione dei freelance

RIFORMA DEL LAVORO 2012

La riforma del lavoro ha voluto mettere un freno al fenomeno dell’utilizzo della collaborazione autonoma a partita iva come mezzo opportunistico da parte delle imprese per contenere il costo del lavoro, poiché questa modalità di lavoro non prevede compensi minimi né il pagamento di oneri previdenziali da parte del committente. I criteri individuati dalla riforma per definire un finto lavoratore autonomo sono complessi.
Secondo la nuova legge viene definita un’area critica che può nascondere le "false partite Iva", entro cui applicare 3 criteri che le identifichino in maniera presuntiva l'esistenza di una situazione di dipendenza economica.
L’area critica è costituita dalle attività professionali

  • che hanno un fatturato inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile ai fini della contribuzione di commercianti e artigiani ( 18.663 euro per il 2012)
  • ed il cui esercizio non richiede l’iscrizione ad un ordine professionale, o albi (incluse quindi le professioni svolte da ordinisti, ma che non necessitano l’iscrizione, es. la formazione svolta da uno psicologo).

Entro quest’area "critica" si parlerà di "finte partite iva" se per due anni consecutivi valgono due dei seguenti tre criteri:

  1. la monocommittenza, ovvero se l'80% o più del proprio fatturato nell'anno di imposta dipende dal principale committente,
  2. avere una postazione fissa presso la sede del committente,
  3. lavorare con continuità per il committente (commesse superiori agli 8 mesi).

Se si ricade nelle condizioni di "finta partita IVA" , il contratto sarà trasformato in collaborazione a progetto, a meno che il committente non fornisca prova di una situazione di reale autonomia.
Se però non risultasse coerente con le norme della collaborazione a progetto scatterebbe una nuova trasformazione del contratto da collaborazione a progetto a lavoro dipendente a tempo indeterminato (sempre che il committente sia privato, se invece fosse pubblico questo secondo passaggio non è previsto).