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CONTRATTI

CONSIGLI PRATICI DA TENER PRESENTI QUANDO VIENE COMMISSIONATO UN LAVORO (a cura delll’Avv. Antonella Ratti) 

Tutto ciò che non è previsto per iscritto è come se non sia mai stato pattuito o se scritto male si può ritorcere contro di voi 

Fatte queste dovute premesse ricordatevi quando dovete sottoscrivere un contratto con la parte committente di verificare che venga previsto: 

  1. l’oggetto del contratto cioè quello che vi viene commissionato od il servizio che dovete fornire
  2. la durata dell’incarico o la scadenza entro la quale la prestazione a voi commissionata deve essere eseguita.
    State attenti che non vengano inserite penali nel caso la consegna avvenga oltre il termine pattuito.
    Prevedere se c’è rinnovo automatico dell’incarico.
  3. L’importo per la prestazione e le modalità per la sua corresponsione. Prevedere per lavori di una certa entità e con esborso di spese un acconto alla sottoscrizione dell’accordo e pagamenti ad avanzamento lavori. Specificare se ricomprese le spese sostenute.
  4. La possibilità di risoluzione del contratto nell’ipotesi in cui il committente non vi metta nella possibilità di eseguire il lavoro, con diritto al rimborso delle spese sostenute ed al compenso per l’opera sino ad ora svolta.
  5. Prevedere la possibilità di avvalersi di sostituti ed ausiliari per la realizzazione di quanto commissionato.
  6. Nel caso di lavoro intellettuale specificare che la proprietà dell’opera passa al committente solo ed esclusivamente nel momento in cui ha provveduto al saldo dell’opera commissionata, sino a quel momento i diritti appartengono a chi ha effettuato il lavoro e non potranno essere utilizzati dal committente.

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Si fa presente che questi “suggerimenti” hanno natura assolutamente indicativa, tenuto conto che ogni opera commissionata ha le sue caratteristiche e peculiarità che vanno tutelate singolarmente e secondo il caso.
Si declina quindi qualsiasi responsabilità per l’utilizzo “improprio” che può essere effettuato di questi suggerimenti che necessitano comunque la “supervisione” di un avvocato o soggetto competente. 

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Altre FAQ – Frequently Asked Questions

Nell’Area DOMANDE E RISPOSTE puoi anche consultare questi argomenti: 

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Risposte personalizzate

Se vuoi rivolgere un quesito personale al nostro Esperto puoi usare il Servizio (esclusivo per i Soci ACTA) L’ESPERTO RISPONDE.

UN COMMENTO »

  • danila ha scritto:

    Salve, scrivo perchè rientro nella categoria libera professionista- gestione separata (ossia p.iva che maschera un lavoro dipendente) mi chiedevo con la nuova riforma del lavoro cosa dovrebbe capitarmi considerato che al rientro dalla mia meternità dovrebbero sussistere 3 motivi per l’avvio di un contratto: – postazione fissa sul luogo di lavoro, reddito inferiore ai 18.000 € e salvo modiche lavorerò più di 8 mesi consecutivi. mi preoccupa solo che nello stesso ufficio sussictono 3 realtà professionali diverse ma riconducibili alla stessa persona… mi chiedevo se molto proabilmente mi chiederanno di fatturare un po’ ciascuno.. per ovviare al problema. Temo che conoscendo i miei “polli” intendano trovare una scappatoia alternativa per raggirare la legge. Cosa mi devovrei aspettare? grazie

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