Acta l'associazione dei freelance

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Gruppo Maternità & Paternità

Il gruppo è formato da studiose e studiosi, madri e padri “attivi”, professionisti e operatori impegnati a vario titolo in associazioni e istituzioni e sta lavorando per proporre nuove politiche di Welfare. Ha cominciato a lavorare nel 2009 per presentare una proposta alternativa nel confronto allora in corso per l’innalzamento dell’età pensionabile.

L’idea che anima il gruppo è quella di collocare la riflessione e le proposte di Welfare per le madri e per i padri nel “nuovo” mondo del lavoro, quello dei ventenni e dei trentenni che cercano lavoro e a cui le aziende offrono di tutto tranne che un rapporto di lavoro regolare. Un Welfare quindi che comprenda oltre ai dipendenti, anche lavoratori e lavoratrici autonome, collaboratori, professionisti e Partite IVA, madri a part-time, padri con lavori intermittenti, superando piuttosto l’immaginario delle organizzazioni tradizionali della rappresentanza politica e sindacale che considerano soltanto i/le tradizionali dipendenti a tempo pieno e a tempo indeterminato. Un Welfare, cioè, non solo lavoristico, ma fondato su una nuova idea di Cittadinanza.

Responsabile: Anna Soru.

 

Sindacati e Patronati

Le relazioni di ACTA con altre associazioni sindacali e patronati si sono sviluppate come confronto di tipo principalmente territoriale, in aree ben definite, e dalla Lombardia si sono estese anche alla Toscana, al Lazio e ultimamente al Piemonte. ACTA da anni ha relazioni con i principali sindacati, che hanno trovato nell’Associazione un referente importante con cui misurarsi su temi da loro spesso poco esplorati. Più recenti le relazioni con CNA, con la quale abbiamo una forte affinità, vista la tradizione più solida nell’ambito del lavoro autonomo di chi si presenta sul mercato con Partita IVA (nel loro caso artigiani, nel nostro di professionisti).

Responsabili: Romano Calvo, Anna Soru, Cristina Zanni.