Articoli pubblicati nella categoria "Trovare Lavoro"
Calendario, Eventi, Formazione, Trovare Lavoro »
| dic ’11 |
| 1 |
| 16:00 |
Appuntamento oggi al JobMeeting di Milano con il seminario “Partita IVA, tutto quello che i neolaureati dovrebbero sapere” a cura di Dario Banfi, consigliere ACTA, giornalista e scrittore, in un’inedita sinergia tra la nostra associazione e La Repubblica degli Stagisti, per un’iniziativa gratuita dedicata ai giovanissimi e ai neolaureati.
Come scrive Eleonora Voltolina nell’articolo “Sempre più numerosi i giovani che aprono la partita Iva: i consigli dell’esperto Dario Banfi a tutti gli aspiranti freelance“ un numero sempre più consistente di laureati a un anno dalla fine degli studi ha aperto una partita Iva: è un dato che fa capire quanto il lavoro autonomo, spontaneo o spintaneo che sia, stia diventando comune per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Chi li orienta oggi?
Ci proviamo noi di ACTA. Oggi alle ore 16.00 presso i Career Lab del Jobmeeting di Milano al Pelota Jaialai Spazio Funzionale in via Palermo 10 (zona Brera).
Autore: ACTA
Associazioni, Trovare Lavoro »
Ormai è evidente a tutti. Un network efficace è utilissimo per il lavoro. Soprattutto se lavoriamo in autonomia, da soli, tra le mura della nostra casa o del nostro studio, slegati da un contesto organizzato. Il network può aiutare ad accedere velocemente alle informazioni, creare occasioni di confronto costruttivo, aprire a nuove opportunità di mercato, stimolare sinergie e partnership. In definitiva può contribuire in molti modi alla crescita professionale.
Per questo da tempo i soci ACTA chiedono di trasformare la rete associativa in una rete professionale, valorizzando la compresenza in ACTA di professionalità eterogenee. Il rapporto fra professionisti provenienti da ambiti distinti, spesso complementari e reciprocamente funzionali, può infatti innescare dinamiche di confronto, analisi critica e messa in discussione di saperi e credenze, per attivare contaminazioni e in definitiva stimolare l’innovazione. Oppure può aiutare a sviluppare collaborazioni sinergiche o anche a trovare nuovi clienti. Continua a leggere »
Autore: Anna Soru
Calendario, Eventi, In evidenza, Trovare Lavoro »
| apr ’11 |
| 7 |
| 18:00 |
Compreresti una macchina usata da Carlo Washington Solmi? Ebbene, io sì. Perché ho imparato a fidarmi. Come? Con il tempo, conoscendo le persone e il lavoro che fanno.
ACTA ha dato vita a moltissimi eventi negli ultimi anni. E’ arrivato il momento di condividere anche esperienze di tipo professionale, attraverso incontri più strutturati per presentarci, fare networking e scambiarci referenze utili ad allargare le nostre opportunità di business…
Il primo Networking Day ACTA
In collaborazione con il servizio Coworking ACTA, daremo vita – nel giorno dell’Open CoWo (giorno di frequentazione libera del coworking) – al primo Networking DAY riservato ai soli soci ACTA.
Che cosa accade? Nulla di strano, ci presentiamo a vicenda, ci scambiamo biglietti e faremo nascere un “deposito di business cards” da lasciare in sede ACTA e una bacheca con foto, contatti e un breve profilo da condividere e arricchire nel tempo, come punto di partenza per incentivare le sinergie tra i professionisti soci.
La Bacheca (fisica, non virtuale, a questa stiamo ancora lavorando…) e il Box dei biglietti saranno a disposizione di chi passa dal Coworking ACTA sia per aggiungere le proprie credenziali sia per trovare fornitori nuovi e partner per nuove iniziative.
A queste affiancheremo nel tempo anche incontri periodici, accompagnati sempre da un aperitivo!! Il primo appuntamento è previsto per Giovedi 7 aprile 2011. Inizio ore 18.00.
ACTA NETWORKING DAY
Giovedì 7 aprile 2011 – Ore 18.00
Spazio Coworking ACTA – Via Menabrea, 33 Milano (MI)
[RISERVATO AI SOCI]
Come partecipare?
Devi essere SOCIO ACTA. Non lo sei ancora? Scorpi qui come fare. Se sei già associato:
- Porta il tuo bel pacchetto di biglietti da visita, da lasciare nel CoWo e dare agli altri presenti;
- Pettinati :-) che ti faremo una foto da appendere alla bacheca;
- Non dimenticare un po’ di voglia di metterti in gioco, presentando agli altri che cosa fai nella tua vita lavorativa;
- Porta, se hai voglia, qualcosa da spizzicare o da bere. Un aperitivo semplice te lo offriamo comunque noi dell’organizzazione ACTA…
- Segnalarci eventualmente la tua presenza in anticipo.
Se vuoi puoi iscriverti in anticipo all’ACTA Networking Day
Autore: Paola Giovannetti
Informatica e Web, Occupazione, Trovare Lavoro »
La crisi economica ha colpito prima Industria e Trasporti, poi si è estesa a Commercio e Terziario alle imprese. Alla caduta della produzione è seguita una caduta dell’occupazione, che ha interessato soprattutto il lavoro autonomo e professionale, non protetto da ammortizzatori sociali. Attualmente ci sono alcuni segnali positivi di ripresa dell’economia, ma secondo l’Istat la disoccupazione ha raggiuto ad aprile l”8,9%, il valore più alto dal 2001.
Acune conferme indirette del disallineamento dei dati occupazionali rispetto a quelli produttivi vengono dai dati settoriali. Il Rapporto Assinform 2010 rileva segnali di ripresa nell’Information Technology, ma come ha sottolineato il presidente di Assinform, anche ”il peggioramento dell’occupazione nel settore IT, soprattutto per consulenti e lavoratori indipendenti, riflesso dei forti tagli operati sulla spesa in informatica nel 2009 da tutti i settori dell’economia italiana”.
Autore: ACTA
Comunicazione, Contratti, Internet e tecnologie, Pagamenti, Trovare Lavoro »
L’articolo di Giampietro Donatella apparso sul Corriere della Sera il 5 febbraio 2010, dal titolo: “Consumatori in gara per un impiego. Come funziona L’azienda affida a persone reclutate sul web il compito di trovare soluzioni per creare nuovi prodotti” – articolo la cui RIPRODUZIONE è RISERVATA – e la presentazione allo IULM con il lancio ufficiale di Rai Tre – trasmissione del programma NEAPOLIS di lunedì 9 febbraio 2010 dal titolo “Imprese aperte Anche l’impresa può essere “due punto zero”, per usare un’espressione ormai in voga, soprattutto se è di comunicazione che ci si occupa” – hanno portato a conoscenza di tutti ciò che, da circa un paio di anni, era già in atto: il crowdsourcing.
Le modalità del crowdsourcing variano secondo il gestore del sito web, ma possono così essere sintetizzate: un’azienda affida a motori di ricerca (siti web 2.0 = mediatori), il brief (descrizione di obiettivi, finalità e vincoli del progetto, formalizzata in un documento redatto dal committente) per la creazione/produzione – entro tempi stabiliti e dichiarando il “premio” in denaro – di materiale BTL (Below the line: creazione o restyling logo, video, grafica, banner, siti web etc.), ADV (Advertising: campagne stampa, radio e TV), DESIGN, PR…
Chiunque – anche eventuali minorenni di cui sono responsabili solo i genitori -, dopo essersi registrato, può partecipare al “Contest” (gara, concorso) creando il suo lavoro (un limite numerico alle proposte non c’è) e pubblicandolo – in forma anonima – nel sito.
Il lavoro può essere scelto dal committente, detto anche sponsor, oppure può essere votato e/o commentato e, sempre se il committente è d’accordo, il lavoro migliore VINCE IL PREMIO IN DENARO (da cui dovranno essere detratte tutte le tasse ed eventuali costi).
Non è chiaro il comportamento del crowdsourcing nei confronti del “diritto d’autore”, non lo nega, a volte però include nei regolamenti, l’impossibilità del partecipante a rivendicare l’utilizzo del proprio nome e quant’altro; altre volte, per i vincitori, include l’obbligo di trasferire il diritto d’autore al motore di ricerca. Poco chiaro ma, di fatto, il lavoro prodotto diventa proprietà (licenza esclusiva solo per i vincitori) del gestore del sito che ne può fare ciò che vuole. Chi lancia il “concorso”, acquisisce il diritto a utilizzare, rielaborare, declinare, adattare, riciclare, creare opere derivate…
ENTUSIASMANTE!
Sì, entusiasmo per questa grande innovazione in grado di dare modernità allo stantio mercato del lavoro in ambito ADV, BTL PR, DESIGN, etc., che permette: “ «creatività di pregio» a buon mercato e in tempi rapidi.”, un enorme aiuto per “ «i direttori R&S o marketing” per le aziende e… per le multinazionali della pubblicità.
Con il crowdsourcing, si afferma: “chiunque può guadagnare”, chiunque.
Grandioso!
Fino all’altro ieri, erano sempre state solo le agenzie – non tutte – a partecipare alle gare.
Si deve chiarire che la partecipazione alle “gare”, nell’ambito della comunicazione pubblicitaria, non consiste solo nel produrre un’eventuale linea strategica e preventivi – come accade in qualunque altro ambito lavorativo – ma nel produrre idee (normalmente almeno tre proposte) cioè, produrre lavoro vero gratuitamente.
La partecipazione alle “gare” è stata una delle cause della deprofessionalizzazione nell’ambito della creatività pubblicitaria, oggi, in caduta libera.
Ora, con il crowdsourcing, il lavoro gratuito è a disposizione di chiunque, freelance professionisti della comunicazione pubblicitaria e d’impresa o no. Per cento o mille o milioni che lavoreranno gratuitamente, uno vincerà.
A questo punto mi domando perché si debba rivolgere questo grandioso utilizzo del web 2.0 solo agli art director, ai copywriter, ai molti ruoli professioni del web, ai grafici, ai designer…, in fondo, il crowdsourcing è una “specie di outsourcing”, quindi: perché non offrire questa gigantesca e innovativa possibilità anche, per esempio, agli architetti?
Per il committente è davvero una meraviglia: poter scegliere tra migliaia – forse milioni – di progetti architettonici fatti e finiti, pronti per essere edificati, progetti che possono essere rielaborati, modificati, spezzettati, riciclati… sai la soddisfazione?
Ah già, forse, per gli architetti la soddisfazione sarà un po’ più limitata, non si garantisce alcuna certezza di reddito, nel sito non ci sarà la loro firma, sì è vero, siamo nel mondo della flessibilità e dell’insicurezza… però, vuoi mettere la modernità?
E perché, cari editori, non usare il crowdsourcing anche per la produzione di quotidiani, settimanali, mensili… Perché no?
Certo, anche i giornalisti, tutti – non solo i giovani -, ma anche i non giornalisti, devono poter avere l’enorme opportunità di entrare nel fantastico mondo del crowdsourcing!
Pensate che bello, milioni di giornalisti di tutto il mondo che, quotidianamente, mettono in gara tutti i loro articoli, fantastico!
Beh, certo, esiste “l’irrilevante” problemino che gli articoli, nel sito, non saranno firmati…, e chissà se potrà comparire il nome dell’autore a fianco di: “RIPRODUZIONE RISERVATA”? L’editore acquisirà il diritto di tagliare, allungare, modificare, rielaborare e… riciclare qualunque articolo ma, in fondo, scrivere un articolo è una delle tante “attività semplici e ripetitive” e, in più, l’anonimato, dà alla lettura quel certo non so che di misterioso, di affascinante…
Ecco la grandiosa idea: ogni giorno della sua vita, il giornalista scriverà articoli e articoli e articoli sperando, un giorno, di poter VINCERE! Tanto, tanto lavoro gratis ma, chissà, un domani, potrebbe vincere! Non guadagnare, VINCERE!
E allora, perché NON offrire il crowdsourcing, questa enorme opportunità, questa gigantesca innovazione, questa grande rivoluzione del mondo del lavoro 2.0, a tutti i professionisti, a tutte le professioni del mondo?
Forse perché è la conoscenza a creare i professionisti.
Forse perché solo nella professionalità esiste il futuro.
Forse perché il lavoro e la fatica devono mantenere valore.
Forse perché la proprietà intellettuale deve essere difesa.
Forse perché si devono avere dei diritti.
Forse perché il lavoro deve essere riconosciuto, sempre.
Forse perché si deve avere la certezza di un reddito.
Forse perché la precarietà e l’insicurezza non devono diventare valori.
Forse perché…
Evviva il crowdsourcing, evviva il LAVORO a LOTTERIA!
intervento di Dilva Giannelli
L’intervento è leggibile anche su Generazione Pro Pro, Blog del Corriere della Sera.
Autore: ACTA
Associazioni, Eventi, Formazione, Internet e tecnologie, Libri Articoli Approfondimenti, Trovare Lavoro »
Cristina Mariani, esperta di marketing e autrice del libro “Marketing Low Cost” (Franco Angeli, 2009), il 10 marzo terrà una lezione online gratuita sull’argomento. Per partecipare basterà registrarsisul sito di OILPROJECT, scuola virtuale – gratuita e aperta a tutti – in cui si discute di attualità, Internet e Innovazione.
Le lezioni avvengono vocalmente e sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze con gli altri utenti, senza alcun fine al di fuori di quello della divulgazione libera dell’informazione.
Autore: ACTA
Internet e tecnologie, Libri Articoli Approfondimenti, Occupazione, Storie personali e testimonianze, Trovare Lavoro »
Sulla rivista Glamour è stato pubblicato uno speciale a cura di Loredana Saporito dedicato al mondo del lavoro basato su Web e su come trovare occupazione partendo da Internet, che contiene le testimonianze di alcuni associati ACTA. Abbiamo passato alla redazione i riferimenti di tutti gli iscritti che si erano proposti: la scelta delle persone da intervistare è stata poi effettuata dalla giornalista. Ecco uno stralcio del servizio.

L’articolo ci è stato gentilmente girato dalla redazione e si può scaricare e leggere: ”Tutto il nuovo che c’è in Rete” (.PDF in download 1,1 MB). La giornalista, nell’inviarcelo, ci ha scritto: “Purtroppo, però, per esigenze di impaginato, le loro testimonianze sono state ridotte al minimo, spero non siano troppo delusi”.
Autore: ACTA
Internet e tecnologie, Trovare Lavoro »
Alla richiesta, fatta circolare sulla nostra rete, di una giornalista che cercava qualcuno che avesse esperienza dell’uso dei social networks di Internet a scopo professionale, hanno risposto ben 35 soci nel giro mezza giornata e altrettanti nei due giorni successivi! Sembra un segnale interessante del fatto che molti di noi si stanno dando da fare per promuovere la propria immagine professionale via Web e incrementare contatti e commesse attraverso “social networks professionali”.
Il network più noto è LinkedIn (30 milioni di utenti solo in Usa) ma da tempo ne stanno sorgendo nuovi, anche in Italia (e in italiano) come Viadeo. Prolificano blog su temi di business e nascono Web community interessanti, come quella dei laureati del Politecnico o quella di Manageritalia che veicola relazioni e informazioni per dirigenti, quadri e professionisti del terziario.
E’ tutto abbastanza semplice: ci si iscrive, si mettono a disposizione le proprie relazioni professionali (ritenute affidabili), si entra in contatto con le persone che sono in relazione con loro così via…
Ma davvero si trovano commesse e supporto professionale? Ci piacerebbe saperne di più, visto che molti di noi si stanno chiedendo se crederci o no. Se, alla fine, il business social networking porterà valore anche alla attività professionali. Sono preferibili le reti generaliste o quelle specifiche relative alla propria professione? Il social networking aiuta più a crearsi una reputazione o a raccogliere informazioni tecniche (o commerciali) utili al proprio business? Raccontateci la vostra esperienza.
Autore: ACTA












