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Articoli pubblicati nella categoria "Previdenza"

Appelli e Lettere, Diritti, Previdenza »

| 29 giugno 2011 | 7 COMMENTI | LETTO: 1.901 VOLTE | SHORT URL |

Questa mattina accendo il computer e trovo una risposta del ministro Sacconi per me, mandata via Twitter. Grande cortesia, devo dire. Vi riporto la corrispondenza in corso. In realtà però il ministro smentisce una parte delle voci relative alle manovre di tipo precidenziale, non quelle relative alle partite IVA. Ora spero replichi alla mia richiesta di capire di più sulle sorti dei freelance italiani…

Dario Banfi e Maurizio Sacconi via Twitter Continua a leggere »


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In evidenza, Previdenza »

| 28 giugno 2011 | 15 COMMENTI | LETTO: 3.769 VOLTE | SHORT URL |

Questa volta un po’ tutti hanno metabolizzato un concetto che da sempre come ACTA sosteniamo: i contributi li paghiamo noi iscritti alla Gestione Separata e non i nostri committenti, ogni aumento determina una riduzione del nostro reddito disponibile.
C’è tuttavia un altro concetto che invece risulta incompreso da politici, sindacalisti e anche professori: già ora i contributi pensionistici pagati da noi sono superiori a quelli di tutti gli altri lavoratori, compresi i dipendenti. Non è corretto sostenere che noi paghiamo il 26% e i dipendenti il 33%, perché quest’ultima percentuale è calcolata su una base diversa.
E’ vero i calcoli non sono facilissimi, ci riproviamo a spiegarli con dei grafici, in cui evidenziamo le principali voci che compongono il costo del lavoro.
Facciamo l’esempio di due imprese che hanno necessità di un servizio. La prima si avvale di un dipendente per un anno, la seconda nello stesso periodo ne affida la realizzazione ad un professionista autonomo. Ipotizziamo che il costo delle due soluzioni sia lo stesso : 40.000 euro. Vediamo nelle due soluzioni quale è l’incidenza pensionistica e il reddito disponibile.

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Previdenza, Primo Piano »

| 27 giugno 2011 | 32 COMMENTI | LETTO: 4.609 VOLTE | SHORT URL |

L’ora è infausta! Per far cassa il governo vuole aumentare dal 26% al 33% l’aliquota INPS per partite IVA e lavoratori a progetto. Tanti soldi in più per tante garanzie in meno. Tanta arroganza contro chi non ha voce e rappresentanza. Contro questa discriminazione rivendichiamo cittadinanza per i nostri diritti. Prepariamoci a protestare!

UPDATE – Le manifestazioni di protesta a “Pane e Acqua” si terranno:

GIOVEDI’ 30 h. 18.30 davanti a Palazzo Marino a MILANO e al Campidoglio a ROMA

Non mancare, difendi i tuoi diritti! Per maggiori informazioni: Comunicato Stampa e Locandina.

 

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Previdenza, Primo Piano »

| 24 giugno 2011 | 12 COMMENTI | LETTO: 3.025 VOLTE | SHORT URL |

Siamo alle solite! Servono soldi e la soluzione ipotizzata è ancora una volta l’aumento dei contributi della Gestione Separata INPS.

Il sistema più facile per garantire cospicui “tesoretti”, da utilizzare per quella che è considerata l’emergenza del momento: ieri il Protocollo sul Welfare, fortemente voluto dal sindacato, oggi la Riforma Fiscale, richiesta a gran voce dalle associazioni datoriali. Cambiano i governi, ma le ricette sono sempre le stesse.

Peraltro non mancano i ripensamenti, quando si passa all’opposizione, come è accaduto all’onorevole Cesare Damiano che da ministro con ripetuti aumenti ha portato l’incidenza della contribuzione pensionistica dal 17,8% al 26%, poi ha presentato (qualche mese fa) uno Statuto del Lavoro Autonomo con cui rinnega il suo precedente operato e propone la riduzione dei contributi per omogeneizzarli a quelli dei commercianti. Peccato che questi aumenti siano sempre irreversibili. Vale il principio di entropia, abbassare i contributi è impossibile, è come cercare di rimettere il gas nella bombola da cui è fuoriuscito! I tesoretti vengono subito spesi, distribuiti,  non sono più recuperabili per permettere un cambio di rotta.

E ora ci riprova il Governo di Centrodestra, stando ben attento a non colpire commercianti e artigiani, che pagano 5-6 punti in meno di noi, o le Casse private dei professionisti Continua a leggere »


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Previdenza »

| 10 giugno 2011 | 4 COMMENTI | LETTO: 3.239 VOLTE | SHORT URL |

E’ stato pubblicato il nuovo rapporto dell’INPS.
La prefazione, a firma del suo Presidente, è un concentrato di orgogliose rivendicazioni che suonano come una beffa per chi rientra nel regime pensionistico contributivo.
Con un incipit trionfalistico rivendica i successi del riequilibrio dei conti e il coraggio di quanti hanno osato cambiare, dimenticando che questi capitani coraggiosi hanno rinviato l’operatività del contributivo per non ricadere essi stessi nel nuovo sistema.
Nega che i giovani siano stati penalizzati dalla riforma e ribadisce che non si possono fare previsioni per il futuro, quindi niente busta arancione.
La prefazione continua con la fiera attribuzione a dirigenti e funzionari INPS del ruolo di “prefetti del welfare” (copyright Sacconi) e con un temerario parallelismo tra l’INPS e la famiglia, i due baluardi alla crisi. Si ricorda che il sistema è solidale, perché paga le pensioni di agricoltori che non hanno versato adeguati contributi (ciò vale anche per categorie , come quella dei dirigenti, che grazie a questa solidarietà possono contare su pensioni molto generose, ma su questo la prefazione glissa) e perché ha erogato 20 miliardi di euro per ammortizzatori sociali nel 2010 (è irrilevante che i non dipendenti, come sempre, non vi abbiano potuto accedere?). Si sottolinea la solidarietà generazionale, quella dei giovani nei confronti dei vecchi. Chi sarà solidale con loro, che sconteranno situazioni lavorative sempre più discontinue e redditi in diminuzione? Chi sarà solidale con gli iscritti alla gestione separata che con i loro contributi sostengono le generose pensioni retributive di chi ha versato molto poco ?

Leggere per credere

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Calendario, Eventi, Formazione, In evidenza, Investimenti e Incentivi, Previdenza, Reddito »

| 8 giugno 2011 | 3 COMMENTI | LETTO: 3.020 VOLTE | SHORT URL |
giu ’11
21
15:30

E’ passato da qualche giorno il free tax day. risparmioCome vi sentite, tutto bene? Siete sollevati? Da queste parti non tanto. Come sapete l’argomento tasse e soprattutto previdenza sono piuttosto importanti per chi lavora da solo. A differenza di chi ha TFR o fondi aziendali di categoria, noi dobbiamo ancora capire a quale santo votarci. Per questo abbiamo deciso di approfondire il tema della previdenza complementare, in particolare, per quanto ci riguarda, il cosiddetto ”terzo pilastro” ovvero le soluzioni per una previdenza individuale e integrativa a quella pubblica.

Sì, vabbè, ma dove troviamo i soldi per investimenti integrativi con aliquote INPS al 27%? E poi dove vanno messi i risparmi? Ce lo racconteranno due soci ACTA, esperti di investimenti, di risparmio e previdenza.

 

Quando e dove?

L’incontro è gratuito e riservato ai soci ACTA e si terrà a Milano il 21 giugno a partire dalle 15.30 presso il Coworking ACTA in via Menabrea 33 a Milano. I posti disponibili sono 10 ed è necessaria la registrazione attraverso il modulo che trovate qui sotto, insieme a tutti i dettagli sui contenuti e relatori del seminario. Continua a leggere »


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Previdenza »

| 9 maggio 2011 | 7 COMMENTI | LETTO: 1.980 VOLTE | SHORT URL |

Le pensioni contributive saranno pensioni povere, spesso molto povere. Il passaggio al contributivo ha fortemente ridotto il rapporto di sostituzione pensione/reddito ed in Italia la riduzione è stata più accentuata rispetto alla media europea. A peggiorare ulteriormente le prospettive contribuiscono la bassa crescita economica che dura ormai da un decennio, la frammentarietà dei percorsi lavorativi, l’assenza di misure universalistiche a copertura delle situazioni di non lavoro e, infine, il non decollo della previdenza complementare, soprattutto tra chi non è dipendente.
Di questo futuro di povertà c’è piena consapevolezza nei giovani, seppure spesso disinformati sul funzionamento del sistema pensionistico. Una consapevolezza accompagnata da una diffusa sfiducia nell’INPS e da uno scarso orientamento al riscatto pensionistico degli anni di laurea.
E’ quanto emerge da due ricerche realizzate da Comunità&Impresa , discusse in un incontro all’Università Statale di Milano a cui sono stata invitata in rappresentanza di Acta (presenti i docenti Alberto Martinelli, Maurizio Ferrera e Matteo Jessoula, il Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua e Dario Di Vico del Corriere).

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Burocrazia, Previdenza »

| 6 maggio 2011 | 3 COMMENTI | LETTO: 5.922 VOLTE | SHORT URL |

Con la Circolare_INPS_72 del 4 maggio 2011 l’INPS informa che dal 1 giugno 2011 l’iscrizione alla Gestione Separata dovrà avvenire esclusivamente per via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it), nella sezione SERVIZI ONLINE.
    Il cittadino potrà accedere direttamente, con il PIN o anche senza PIN (ma solo sino al 30 settembre 2011), oppure attraverso un intermediario, ma in tal caso è necessario da subito il PIN;
  • attraverso comunicazione telefonica, rivolgendosi al Contact Center, numero verde 803.164, che, dopo aver proceduto all’autenticazione del soggetto dichiarante, si occuperà di acquisire la domanda d’iscrizione. Anche qui, sino al 30 settembre, ci si potrà iscrivere anche senza il PIN.

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Previdenza, Primo Piano »

| 28 aprile 2011 | 7 COMMENTI | LETTO: 3.113 VOLTE | SHORT URL |

INPS - Gestione Separata - Penalizzati per LeggeIl nostro socio Silvestro De Falco con un’analisi dettagliata che potete leggere nel documento Penalizzati per legge. Un piano pensione pubblico molto più oneroso di uno privato(.PDF in download) ha dimostrato che la Gestione Separata dell’INPS è meno conveniente di una assicurazione privata sia sulla base dei rendimenti offerti (per modalità di costruzione del montante e di erogazione della rendita) sia per il trattamento fiscale dei contributi e della rendita.

Un altro tassello importante che si aggiunge alle analisi di ACTA sulla Gestione Separata, che non a caso avevamo denominato “Il sistema previdenziale più iniquo della storia italiana“.


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Calendario, Eventi, Previdenza »

| 27 aprile 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 984 VOLTE | SHORT URL |
apr ’11
29
11:00

Saranno presentati i risultati di due ricerche inedite sul rapporto tra giovani e previdenza, potrà essere l’occasione per un confronto sui problemi del sistema pensionistico contributivo. Un confronto non puramente accademico, vista la lista dei partecipanti:

Maurizio Ferrera (Università degli Studi di Milano)
Alberto Martinelli (Università degli Studi di Milano e C&I)
Dario Di Vico (Editorialista del Corriere della Sera)
Matteo Jessoula (Università degli Studi di Milano)
Antonio Mastrapasqua (Presidente INPS)
Anna Soru (Presidente ACTA)

Venerdì 29 aprile 2011, ore 11
Facoltà di Scienze Politiche, Via del Conservatorio 7  c/o l’Università degli Studi di Milano

Per iscrizioni al workshop e ulteriori informazioni: www.comunitaeimpresa.it.


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