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Articoli pubblicati nella categoria "Estero"

Estero »

| 14 settembre 2012 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 2.322 VOLTE | SHORT URL |

E’ bello andare a Parigi da turisti, ma se dovete andarci per lavoro ed avete bisogno di un luogo dove appoggiare il vostro computer e stare un paio d’ore in concentrazione, lo spazio di coworking Soleilles Coworking è certamente il luogo che fa per voi.
Cinque donne imprenditrici – qualcuna nell’ambito dei prodotti per l’infanzia – hanno deciso di crearlo pensando proprio ai professionisti nomadi. Siamo andati a visitarlo, noi di ACTA, è proprio un luogo tranquillo, all’interno di un cortile, in pieno centro, nel quartiere digitale della Borsa, 2° arr., a due passi dalla stazione del metro “Bourse”.

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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Sergio Bologna

Estero »

| 21 novembre 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 2.183 VOLTE | SHORT URL |

Sapete cosa potremmo fare se fossimo dieci volte tanti in Acta a pagare la quota associativa e se questa fosse dieci volte superiore (come potrebbe essere) e se potessimo non versare il 28% all’INPS ma in nostro fondo? Potremmo comprarci una piccola miniera di rame (le cui quotazioni continuano a salire) in Australia e garantirci non solo la nostra pensione ma la sopravvivenza nei periodi di inattività.
Sogni a parte ho fatto qualche indagine per cercare di capire come se la cavano qui i nostri omologhi professionali. Non è stato facile trovare le categorie di lavoratori “indipendenti” e alla fine sono riuscita a sapere che ci sono:
- Casual employee (assimilabili ai nostri cococo / cocopro), perlopiù giovani con diversi lavori. È una categoria in grande espansione e le ultime stime parlano di circa il 25% della popolazione lavorativa. Lavorano soprattutto nel commercio (bar, caffè, ristoranti)
- Freelance, che lavorano nei campi dei media e dell’arte
- Self-employers (come potremmo essere noi partite iva),
- Independent contractor (assimilabili agli artigiani).
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Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Elsa Bettella

Estero, Pensione »

| 3 novembre 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.724 VOLTE | SHORT URL |

L’affermazione che la Gestione Separata INPS (GS) – il fondo pensione pubblico in cui i lavoratori indipendenti versano il 26,72% del reddito lordo per garantirsi una pensione e alcune forme di copertura assicurativa– è un piano a contributi definiti è corretta fino a un certo punto.
Infatti, la GS è uno schema nozionale a contributi definiti (NDC – Notional Defined Contribution scheme) in cui le posizioni assicurative dei partecipanti – cioè di tutti noi – non rappresentano dei conti veri e propri in cui sono depositati i nostri soldi ma delle semplici registrazioni contabili e gli interessi maturati su questi fondi – la c.d. rivalutazione – è, appunto, nozionale.

Finora tale sistema è stato adottato, oltre che dall’Italia, dalla Svezia, dalla Polonia, dalla Lettonia, dal Kirghizistan, dalla Mongolia, dalla Russia e dall’Egitto mentre ne stanno considerando l’adozione la Spagna, la Cina e la Bielorussia.

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Estero, Maternità, Pensione »

| 24 ottobre 2011 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 5.330 VOLTE | SHORT URL |

Esempi dall’estero: la maternità e la pensione in Australia.

Note su “Parental Leave”

(….) You may be eligible for Parental Leave Pay if you:

are the primary carer of a newborn or recently adopted child, usually the mother. (…)

The child’s primary carer is the person who is most meeting the child’s physical needs. This will usually be the mother of a newborn child or the initial primary carer of an adopted child. (…)

You do not need to be working full-time to be eligible for Parental Leave Pay. You may meet the work test even if you:

  • are a part-time, asual or seasonal worker
  • are a contractor or self-employed
  • work in a family business (such as a farm)
  • have multiple employers, or
  • have recently changed jobs.     (….)
  • Queste note sono estratte dal sito www.familyassist.gov.au, il sito dell’Australian Government – Family Assistance Office.
    Mi sembra interessante notare la perfetta equiparazione tra il bambino nuovo nato e adottato e che lo schema della maternità sia applicabile a tutte le categorie di lavoratrici.

    E c’è un’altra informazione interessante che ho trovato rispetto all’argomento pensione (qui inglobata nel termine Superannuation). Udite udite:

    Self-employed

    Self-employed individuals are not required to set aside money to pay superannuation contributions. Self-employed individuals can still take advantage of the superannuation laws by making tax-deductible super contributions and/or non-concessional (after tax) super contributions. ….

    Note estratte dal sito www.superguide.com.au/superannuation-topics/self-employed
    Pensate se anche noi potessimo scegliere di non versare i contributi pensionistici ! Sarebbe un altro mondo.

    Love
    Elsa


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    Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: Elsa Bettella