Articoli pubblicati nella categoria "Donne"
Calendario, Donne, Eventi, Occupazione »
| mag |
| 9 |
| 17:00 |
Segnaliamo l’incontro “Donne dentro e fuori il mercato del lavoro” organizzato da Quanta Italia l’8 maggio 2013 a Milano, al Quanta Village in Via Assietta,19. 
Ore 17.30 | Tavola Rotonda in due momenti
• DONNE DENTRO
Maria Grazia Bizzarri – HR Manager Vodafone, direttivo Valore D
Laura Caldara – Country Manager Quanta Svizzera
Monica Consonni – Hr Director Prénatal
Fabio Galluccio – Manager People Caring, Telecom Italia
• DONNE FUORI
Anna Soru – Presidente ACTA – Associazione Consulenti Terziario Avanzato
Cecilia Spanu – Co-founder FattoreMamma
• DENTRO E/O FUORI il mercato del lavoro?
Valentina Aprea – Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Lombardia, a partire dagli interventi dei relatori e dalle domande del pubblico, interverrà su come le istituzioni possono dare risposte
Moderatore Anna Zavaritt – Giornalista e consulente Work-Life Balance
Ore 18.30 – 19.30| Aperitivo di networking in giardino
Contemporaneamente D-DATE:
Incontri personali di 10 minuti con manager e Libere professioniste/imprenditrici disponibili per un confronto di Spin-mentorship.
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Autore: ACTA
Assistenza, Diritti, Donne, Maternità, Primo Piano »
Dopo oltre un anno dall’approvazione della legge, l’INPS aggiorna il sito web e segnala che il congedo parentale spetta anche a coloro che
siano iscritti alla gestione separata in qualità di professionisti, di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e non siano titolari di pensione o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
Le condizioni per accedervi sono che:
- possano far valere almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi presi a riferimento ai fini dell’erogazione dell’indennità di maternità/paternità;
- sussista un rapporto di lavoro ancora in corso di validità nel periodo in cui si colloca il congedo parentale;
- vi sia l’effettiva astensione dall’attività lavorativa.
È un primo passo verso il riconoscimento di un diritto da noi richiesto con la raccolta delle firme.
Abbiamo dapprima ricevuto un messaggio, pervenuto dalle direzioni INPS di 4 regioni (Lombardia, Marche, Sardegna, Abruzzo), con cui, traducendo dal burocratese, ci suggeriscono di presentare le domande e ci informano che hanno dato disposizione per la raccolta delle stesse in attesa di poter procedere all’erogazione delle indennità.
E ora il sito dell’INPS è stato aggiornato per quanto concerne i congedi parentali, ma non ancora per la malattia. Un aggiornamento incompleto e insufficiente: il sistema online non prevede ancora la nostra categoria, come si può vedere dallo screenshot qui sotto.
Un’ultima precisazione, il congedo parentale non spetta anche ai papà, se non in alcuni casi molto specifici, ovvero:
- morte o grave infermità della madre;
- abbandono del figlio;
- affidamento esclusivo del bambino al padre;
- adozione o affidamento non esclusivi, qualora la madre non ne faccia richiesta.
Un primo passo importante, una prima vittoria di ACTA, ma non è abbastanza. Continueremo la nostra battaglia fino a che non verranno erogate le indennità dovute (malattia e congedi parentali) a tutti i professionisti, uomini e donne, che ne hanno diritto, senza ritardi e senza inutili complicazioni burocratiche. Non arrendiamoci!
Autore: ACTA
Appelli e Lettere, Donne, Maternità »
Gent.ma Sig.a Ministra,
sono una libera professionista di 34 anni, al nono mese di gravidanza, più precisamente a 10 giorni dal termine e nonostante questo, oggi, per la terza volta, mi sono dovuta recare presso gli uffici INPS di via Melchiorre Gioia, 22 a Milano.
Penso di rappresentare una buona parte dei giovani italiani di oggi: una laureata a pieni voti, che dopo alcuni anni di lavoro precario o a termine ha deciso di aprire la partita iva, di divenire una libera professionista, fiduciosa nel fatto che i giovani che si mettono in proprio possano dare un contributo al cambiamento di questo nostro Paese!
Ho sempre cercato di trovare gli aspetti positivi nella flessibilità lavorativa che oggi ci contraddistingue, intendendola più come opportunità, che come precarietà.
Almeno così pensavo fino ad oggi, o meglio fino a tre mesi fa quando ho cominciato l’iter per la mia richiesta di maternità…
Il problema non è essere una libera professionista, ma essere una libera professionista iscritta alla gestione separata, quindi non appartenente (e protetta) da nessun ordine e da nessuna altra cassa, equiparata, in quanto a gestione, ad ogni altro parasubordinato con esigenze e necessità diverse.
In quanto libera professionista iscritta alla gestione separata, infatti, ho l’obbligo di astenermi dal lavoro per 5 mesi, per avere diritto all’indennizzo, proprio come un lavoratore parasubordinato (che però non ha interesse, come me, a mantenere la propria clientela in quanto alle dipendenze di un datore di lavoro).
A differenza di un lavoratore parasuboprdinato però non ho una busta paga, che dimostri il mio reddito personale.
E Quindi? Cosa propone il sistema previdenziale italiano?
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Autore: ACTA
Assistenza, Calendario, Donne, Eventi, Maternità, Politiche del lavoro »
| gen ’11 |
| 17 |
| 17:00 |
Questa sera, ore 17.00 in Università Bocconi (Milano) si discute di proposte concrete per migliorare la vita delle donne, a partire dall’idea di tutela universale della maternità e dal congedo di paternità per tutti (compresi lavoratori autonomi!), agli asili nido e alla procreazione assistita, dal fisco all’imprenditoria e altro ancora.
Il programma, molto articolato, si può scaricare da qui (.PDF). Sul tema dell’incentivazione del lavoro delle donne interviene anche Anna Soru, presidente ACTA.
Autore: ACTA
Calendario, Donne, Eventi »
| ott ’10 |
| 14 |
| 18:00 |
LA LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO
spalanca le porte
giovedì 14 ottobre 2010 dalle ore 18 alle 22
per festeggiare il suo compleanno!
“Chi vuole bene alla Libreria si consideri invitata/o“, recita l’Invito della Libreria, che festeggia ben trentacinque anni aprendo le porte a tutte le sue amiche e a tutti i suoi amici.
Beh, auguri Libreria!
Autore: ACTA
Assistenza, Donne, In evidenza, Maternità »
Quella della maternità pretermine è un’esperienza che accomuna sempre più donne. La diffusione in rete di blog e forum sul tema, la presenza di storie di prematurità in programmi televisivi di approfondimento, lo stesso affacciarsi recente di questi contenuti in romanzi e lavori cinematografici (“Lo spazio bianco” è l’esempio più noto) testimonia un crescente interesse per queste tematiche.
Cogliendo l’occasione che la popolarità dell’argomento offre, proviamo a riflettere sulle conseguenze che la nascita di un bambino prematuro possa avere sulla vita di una donna lavoratrice. Questo anche alla luce delle proposte che da tempo ACTA sostiene a favore dell’adozione di un provvedimento di “maternità universale” (Cfr. Marina Piazza, Anna M. Ponzellini, Anna Soru “Età pensionabile delle donne e riconoscimento del lavoro di cura: la nostra proposta“), che prevede un importo da corrispondere per cinque mesi a tutte le madri, indipendentemente dal fatto che siano dipendenti o autonome, che siano stabili o precarie, che lavorino o che non lavorino ancora.
Autore: Federico Fischanger
Donne, Maternità, Occupazione, Pensione, Previdenza, Ricerche e Indagini »
Nel rapporto Il lavoro delle donne in Italia (.PDF in download) del 21 luglio 2010, il CNEL fa una sintesi della situazione lavorativa e previdenziale delle donne in Italia, richiama politiche e interventi del passato e nuove proposte.
E’ un potpourri di esiti di ricerche sul lavoro femminile, di dati sulle pensioni, di politiche utilizzate e di nuove proposte in circolazione per il lavoro femminile, che in molti punti intercetta anche le questioni del lavoro autonomo e imprenditoriale.
Lavoro autonomo e imprenditoriale
Si evidenzia l’esistenza di discriminazioni di genere legate al credito e vengono citate indagini che evidenzierebbero l’esigenza di servizi di informazione orientamento e formazione per l’imprenditorialità femminile, sulla linea della legge 215/92 (contributi a fondo perduto per progetti imprenditoriali femminili) o della 125/91, utilizzata in alcune regioni per l’avvio alle professioni (esclusivamente ordinistiche). Continua a leggere »
Autore: Anna Soru
Assistenza, Donne, Maternità, Pensione »
Le stranezze dell’INPS oramai non si contano più. L’ultima che segnaliamo è legata al tema della maternità e della contribuzione figurativa. La circolare Circolare INPS n. 64 del 13/05/2010 (.PDF in download) definisce i principi per il calcolo della contribuzione figurativa ai fini pensionistici da accreditare per i periodi di astensione dal lavoro per maternità e paternità e congedi parentali. Leggetela con attenzione epoi vi chiederete, come abbiamo fatto noi: Perchè la pensione deve dipendere anche dal mese in cui nasce un figlio?
Nella premessa alla Circolare si ribadisce infatti
- l’obbligatorietà dell’astensione dal lavoro per poter accedere all’indennità di maternità anche per le “esercenti attività libero professionale iscritte alla Gestione Separata” (alle professioniste ordiniste, invece, è riconosciuta la possibilità di continuare a lavorare per evitare di perdere contatto coi clienti);
- che i congedi parentali spettano ”alle sole lavoratrici/lavoratori a progetto e categorie assimilate“, un’ambigua dizione che sappiamo non comprendere le libere professioniste (perchè appunto non si parla di ”esercenti attività libero professionale iscritte alla Gestione Separata” in generale…).
Come viene calcolata la contribuzione figurativa per i periodi di non lavoro legati alla maternità e (per le collaboratrici) ai congedi parentali?
”…il valore dei contributi figurativi dovrà essere calcolato prendendo in esame la retribuzione percepita nello stesso anno solare nel quale è collocato il periodo di astensione o di interdizione dal lavoro da riconoscere al soggetto avente diritto. Qualora nell’anno solare non risulti corrisposta alcuna retribuzione, il valore da accreditare al periodo figurativo sarà calcolato sulle retribuzioni dell’anno solare immediatamente precedente”.
Seguono alcuni calcoli esemplificativi e si scopre che in alcuni casi saranno presi in considerazione i mesi precedenti la gravidanza, in altri i mesi successivi e in altri ancora un po’ antecedenti e un po’ successivi.
Tutto ciò può riflettersi diversamente sui contributi Continua a leggere »
Autore: Anna Soru
Diritti, Donne »
Sabato 23 gennaio – ore 17.30 ACTA, con Sergio Bologna e Anna Soru, partecipa all’incontro “Cambiare l’idea di lavoro: a confronto con precarie intermittenti autonome” Milano, Libreria delle Donne, Via Pietro Calvi 29.
Autore: ACTA
Assistenza, Diritti, Donne, Libri Articoli Approfondimenti, Maternità, Pensione, Previdenza »

La rivista Una Città ha pubblicato gli interventi relativi al convegno “Età pensionabile e Welfare: ripensamenti e proposte“, organizzato da ACTA il 29 giugno 2009.
Gli interventi sono scaricabili in formato .PDF qui
- Il Lavoro Invisibile (Prima parte convegno) con gli interventi di Piazza, Ponzellini e Gottardi;
- La pensione delle donne (Seconda parte convegno) con gli interventi di Ichino, Cazzola, Salerno e Soru.
oppure si possono leggere direttamente online sul canale Scridb di ACTA che ha pubblicato gli articoli
- Il Lavoro Invisibile;
- La pensione delle donne (riportato anche qui di seguito in lettura).
Autore: ACTA















