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Segnaliamo ai soci ACTA, che abbiano aderito ad una delle forme di copertura sanitaria mutualistica sottoscritte con Insieme Salute, che è convocata in data 18 maggio 2013 alle ore 10.00 presso Cascina Cuccagna l’assemblea STRAORDINARIA e ORDINARIA dei soci.
Ricordiamo che la Società di Mutuo Soccorso Insieme Salute è una mutua sanitaria che offre e garantisce ai propri soci assistenza sanitaria ed economica ad integrazione della Sanità Pubblica. Insieme Salute non ha fini di speculazione e di lucro e si basa sui principi della mutualità e della solidarietà tra i soci, che invita a partecipare attivamente alla vita sociale della mutua.
Quest’anno l’assemblea ordinaria, che ha per oggetto la discussione e approvazione del bilancio, la relazione del Collegio sindacale e la nomina di tre nuovi membri del Consiglio di Amministrazione, sarà preceduta da una parte straordinaria che dovrà modificare lo statuto sociale al fine di recepire le novità legislative introdotte con il D.L. 179 del 18/10/2012.
Dove:
Cascina Cuccagna
via Cuccagna 2/4, angolo via Muratori
Milano
Autore: ACTA
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Pubblichiamo un’intervista di Barbara Imbergamo a Samanta Boni a commento del recente adeguamento dell’INPS a seguito della petizione di ACTA.
Barbara: Il sito dell’Inps è stato finalmente aggiornato. Anche i liberi professionisti ora hanno la possibilità di richiedere indennità di malattia domiciliare e congedo parentale (ovvero maternità facoltativa). Ci racconti brevemente cosa significa?
Samanta: Fino alla fine del 2011 i liberi professionisti, non avevano diritto alla malattia domiciliare né alla maternità facoltativa, ma solamente all’indennità per degenza ospedaliera e alla maternità obbligatoria (5 mesi), a differenza di tutti gli altri lavoratori iscritti alla Gestione Separata, come cocopro e altri parasubordinati che già ne godevano, pur pagando la stessa percentuale di contributi destinati alla copertura di queste tutele. Col decreto Salva Italia del governo Monti è stato stabilito che dal 1° gennaio 2012 anche i liberi professionisti iscritti alla gestione separata avessero diritto a queste indennità, ma, di fatto, fino ad ora la modulistica e le procedure dell’Inps non erano state aggiornate. Potevano fare richiesta i cocopro e i titolari di assegni di ricerca ma non i liberi professionisti. Per più di un anno l’INPS ha negato contro legge due diritti sacrosanti di noi professionisti. In data 28/03 i moduli sono stati aggiornati, così come il sistema online che ora, finalmente, prevede anche la nostra categoria. Restano fuori, invece, i professionisti che hanno un’altra copertura previdenziale e che non versano lo 0,72%, come i pensionati e gli iscritti a due casse per esempio alla gestione separata e alla gestione commercianti – come ad esempio i soci amministratori di srl – loro non sono compresi. Continua a leggere »
Autore: ACTA
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Siamo molto soddisfatti! La nostra petizione e le nostre pressioni hanno conseguito l’obiettivo che ci ponevamo!
L’INPS ha finalmente aggiornato i moduli e le procedure di domanda per la malattia domiciliare e i congedi parentali, includendo i liberi professionisti.
I monologhi di Valeria
Autore: ACTA
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Una nuova circolare dell’INPS, Circolare numero 47 del 26-03-2013, aggiorna gli importi per le prestazioni di malattia delle diverse categorie di lavoratori autonomi, tra cui anche gli iscritti alla gestione separata.
La circolare si riferisce a TUTTI gli iscritti alla Gestione Separata per quanto riguarda sia la malattia ospedalizzata sia la malattia domiciliare, recependo quindi la norma approvata con il decreto Salva Italia, che estendeva anche ai professionisti il diritto alla malattia domiciliare.
Il sito dell’INPS tuttavia non è stato ancora aggiornato ed il sistema online non prevede ancora la nostra categoria.
Autore: ACTA
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Consegna avvenuta e primi segnali di adeguamento dell’INPS
Abbiamo ragg
iunto quota 1000 firme e, come annunciato, le abbiamo consegnate alle direzioni regionali dell’INPS su tutto il territorio nazionale via PEC. Nella giornata di lunedì, ciascuna sede ha ricevuto una nostra mail inviata da un indirizzo PEC @actainrete.it con allegato il testo della nostra petizione, le mille firme di tutti voi che avete aderito al nostro appello per chiedere il riconoscimento dei nostri diritti e il famigerato messaggio INPS n° 4143 del 07 marzo 2012 in cui l’INPS rendeva noto che, in accordo con quanto definito nel Decreto Salva Italia, a partire dal 1° gennaio 2012 il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali sarebbe stato esteso ai professionisti iscritti alla Gestione Separata.
Non siamo ancora stati convocati, né c’è stata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’INPS, ma già si iniziano a intravedere i primi effetti della nostra denuncia. Due nostri soci infatti, firmatari della petizione, hanno sollecitato le loro sedi INPS di competenza, facendo riferimento agli estremi di legge segnalati sul nostro sito. Dopo qualche giorno entrambi hanno ricevuto la liquidazione della loro indennità di congedo parentale e malattia domiciliare. Di seguito vi riportiamo i numeri delle pratiche evase:
- Numero Protocollo: INPS.3400.15/10/2012.0150750
Congedo parentale – pagamento del 18.01.2013. Pratica numero: 473632
- Numero Protocollo: INPS.5490.08/11/2012.0020218
Indennità di malattia – pagamento del 05.02.2013. Pratica numero: 478608
- Numero Protocollo: INPS.5490.16/01/2013.0000928
Indennità di malattia – pagamento del 05.02.2013. Pratica numero: 489672
Ora dobbiamo far sì che questo avvenga per tutti coloro che di diritto hanno fatto domanda e non hanno ancora ottenuto le indennità dovute. Vogliamo che l’INPS riconosca di agire da più di un anno contro la legge e si adegui al più presto, evadendo le legittime richieste dei professionisti autonomi e semplificando le procedure per accedere alle indennità di maternità, congedo parentale e malattia.
Stamattina abbiamo chiamato la Direzione Regionale della Lombardia che ci ha confermato di aver ricevuto la petizione e che ci farà avere una risposta quanto prima. Speriamo sia così, altrimenti ci faremo sentire ancora!
In attesa di ricevere una risposta definitiva dell’INPS, invitiamo tutti quelli le cui domande di congedo parentale e malattia domiciliare sono state respinte a presentare ricorso online entro 90 giorni dalla ricezione del rifiuto. La procedura è piuttosto semplice. È sufficiente entrare nel proprio cassetto online dai Servizi per il cittadino sul portale INPS, accedere con il proprio Codice Fiscale e PIN e quindi selezionare la voce Ricorsi online. A questo punto seguite le istruzioni a video per caricare il vostro ricorso ed eventuali allegati. Il ricorso, anche se venisse respinto, è molto importante perché è l’unico strumento valido che potrebbe eventualmente essere impugnato in un’azione legale contro l’INPS e in ogni caso, di fronte a numerosi ricorsi per le stesse istanze, l’INPS sarà tenuta a prendere al più presto una posizione.
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Autore: ACTA
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ACTA ha provveduto, grazie al contributo dei suoi soci, ad aggiornare le parti relative a Contributi, Pensioni e Malattia.
Un aggiornamento che aiuta a fare chiarezza sui nostri tanti oneri e sulle (poche) prestazioni a cui abbiamo diritto.
Autore: ACTA
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ACTA sottopone a tutti i candidati alle prossime elezioni politiche 5 punti programmatici per la valorizzazione del lavoro autonomo professionale e per una maggiore equità nei confronti delle nuove tipologie di lavoratori e chiede l’adesione alla campagna “Dica: no 33!”
Un piano in 5 punti
1) Un impegno immediato a fermare l’aumento INPS. Dica: no33!
Siamo lavoratori indipendenti, come professionisti, artigiani e commercianti. Ma il nostro prelievo contributivo è del 27%, mentre il loro è rispettivamente del 14% e del 21% (sono previsti aumenti, ma a regime non supererà il 24%). In dieci anni la nostra contribuzione INPS è passata dal 10% all’attuale 27%. E se non sarà cambiata la legge approvata nel 2012, arriverà al 33%. Questo significherà la morte delle nostre attività, in un momento in cui tutti stiamo già lottando per la sopravvivenza economica.
Chiediamo l’equiparazione della nostra contribuzione a quella di tutti gli altri lavoratori autonomi e da subito il blocco del previsto aumento al 33%.
Nel rispetto della Sua visione e in coerenza con le politiche che vorrà perseguire nella prossima legislatura, Le chiediamo di impegnarsi a non gravare il lavoro indipendente professionale di un ulteriore carico che non può più tollerare.
Dica: no33!
2) La valorizzazione del lavoro professionale autonomo come strumento di flessibilità.
In questa fase di pericolosa perdita di produttività complessiva del sistema Italia cresce la consapevolezza dell’importanza di stabilire, in mercati globali sempre più competitivi e in produzioni sempre meno standardizzate, misure in grado di incrementare produttività e innovazione, con vari strumenti tra cui l’incentivazione della mobilità e della flessibilità di prestazioni e tempi. Noi lavoratori autonomi professionali collaboriamo al business delle aziende-clienti, fornendo competenze specialistiche necessarie all’innovazione e integrandoci con la massima flessibilità nei processi di produzione e di creazione di servizi, nel rispetto delle esigenze organizzative e degli obiettivi previsti dai committenti. Lo sviluppo delle forme di collaborazione autonoma professionale nasce proprio da queste esigenze di innovazione e di flessibilità delle imprese. Noi lavoratori della conoscenza, che investiamo sulla nostra formazione e aggiornamento professionale, che accettiamo di lavorare ed essere valutati per obiettivi, che ci assumiamo i rischi della nostra occupazione siamo un’area di lavoro preziosa per l’economia, ma il nostro contributo non é riconosciuto e valorizzato.
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Autore: ACTA
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L’INPS continua a fare orecchie da mercante.
Da più di un anno ormai, con la Legge 6 dicembre 2011, la malattia domiciliare e i congedi parentali sono stati estesi anche a noi lavoratori autonomi liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, ma l’INPS fa finta di non saperlo o comunque non sembra avere la minima intenzione di adeguarsi alla legge per applicarla e versare il dovuto a chi giustamente ne fa richiesta.
In un precedente articolo (I diritti negati dall’INPS) abbiamo raccontato le storie di alcuni soci che hanno provato a fare domanda, chi si è visto rispondere che queste indennità non spettano a noi, ma solo a cococo e cocopro, chi attende ancora una risposta, chi si è sentito dire di aspettare che il sistema centrale venga aggiornato… Ma nessuno ad oggi ha ricevuto nulla.
Siamo stanchi di aspettare. Abbiamo deciso di agire!
Se vuoi che questa ennesima ingiustizia abbia fine, unisciti a noi.
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Autore: ACTA
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Come molti purtroppo sanno per esperienza diretta, l’essere lavoratori autonomi espone a minori tutele sul fronte salute rispetto ai lavoratori dipendenti. Ad esempio se si è malati o ricoverati, come fare rispetto al reddito perso?
Sappiamo che ci sono da “riempire” spazi di “non” tutele o minore sostegno. L’intenzione che abbiamo perseguito è di muoverci verso soluzioni di integrazione a ciò che offre il Servizio Sanitario Nazionale per maggiori e migliori garanzie dei lavoratori autonomi, a oggi non offerte dal pubblico, a cui versiamo molto con pochi ritorni.
La scelta di stipulare la nuova convenzione sempre con INSIEME SALUTE, anziché rivolgersi all’ampio mondo delle assicurazioni private deriva da questo ed anche perché riconosciamo nei principi della solidarietà e della mutualità valori vicini alle scelte di ACTA, oltre a comportare il vantaggio pratico di tariffe più contenute per i soci. Il mutualismo è coerente con iniziative già effettuate in passato e concorde con le azioni promosse da altre associazioni autonome all’estero, vicine alle nostre logiche, come la Freelancer Union americana.
Naturalmente anche altri soggetti, come associazioni o piccole cooperative, potranno in futuro aderire a questa convenzione, formando così una “massa critica” di lavoratori indipendenti.
ACTA ha intenzione di dibattere al proprio interno e con le altre associazioni aderenti la prospettiva della costituzione di un fondo comune degli indipendenti. E’ una strada per promuovere una coalizione tra professionisti autonomi che superi le diversità legate alle specifiche professionali. Per affermare i diritti di cittadinanza di lavoratori che non accettano più di essere considerati solo una anomalia, una devianza dal lavoro dipendente
Seguendo questo percorso abbiamo incontrato STradE il punto di riferimento per i traduttori editoriali e per i lavoratori del diritto d’autore che, con il Sindacato Nazionale Scrittori, ha sottoscritto con INSIEME SALUTE la convenzione dedicata a Elisabetta Sandri a cui ACTA ha deciso di aderire. La convenzione prevede piani uniformati e sintonici e riconosce a ogni soggetto aderente autonomia e spazi di libertà per individuare con INSIEME SALUTE singoli elementi più vicini alle necessità dei propri soci.
Enrica Poltronieri (ACTA) intervista Fabio Galimberti ed Elena Doria (STradE):
Enrica: “Vorrei chiedervi subito le ragioni della scelta di intitolare la convenzione ad Elisabetta Sandri”
Elena e Fabio: Elisabetta Sandri era una donna coraggiosa. Come ricordato nella dedica, Elisabetta era anche una traduttrice e aveva la partita IVA. La conobbi virtualmente, ci scambiammo diverse e-mail nel 2007 e 2008, anno in cui morì. Stavamo cercando di organizzare insieme iniziative contro la Gestione separata. Era gravemente malata e doveva sottoporsi a terapie che le rendevano impossibile svolgere normalmente il suo lavoro. Non si arrese al ruolo di vittima e si batté contro l’ingiustizia subita, anche al fianco di ACTA, perchè l’INPS non le riconosceva le indennità nei periodi in cui si sottoponeva alle terapie. Betta era una collega stimata e apprezzata nel nostro ambiente. STradE ha deciso di ricordarla riempiendo almeno in parte il vuoto di tutele in cui il legislatore condanna chi lavora come indipendente.
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Autore: ACTA
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A distanza di quasi un anno dal decreto salva Italia non sono ancora applicate le procedure per consentire ai professionisti iscritti alla gestione separata di accedere all’indennità di malattia domiciliare e ai congedi parentali.
Soci Acta che i sono rivolti all’inps sia per l’indennità di malattia (Andrea che è rimasto bloccato un mese per il suo menisco) sia per i congedi parentali (Samanta, con due bimbi, di cui uno nato alla fine del 2011) hanno potuto verificare che il sistema non è ancora aggiornato e non contempla la possibilità di erogare tali indennità alla nostra categoria.
Ricordiamo che il decreto Decreto Salva Italia (DL 201/2011),con l’articolo 24 comma 26, ha riconosciuto il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali anche ai professionisti iscritti alla Gestione Separata. Un diritto che prima era riconosciuto solo ai lavoratori a progetto e categorie assimilate (ad esempio assegnatari di ricerca) e non ai professionisti che pure erano tenuti a versare gli stessi contributi.
Un messaggio INPS (N° 2343 4143 del 7 marzo 2012, introvabile sul sito dell’INPS, ma che é stato citato da tutta la stampa) aveva reso noto che, in accordo con quanto definito nel Decreto Salva Italia, a partire dal 1 gennaio 2012 il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali sarebbe stato esteso ai professionisti iscritti alla Gestione Separata (a coloro che versano la maggiorazione INPS dello 0,72 %, con esclusione dunque dei titolari di pensione e degli iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria ) .
Ma l’INPS non si é ancora adeguato.
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Autore: Anna Soru















