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Consiglio Direttivo Acta

Anna Soru - Presidente

Nasco in Sardegna, mi trasferisco a Milano per frequentare l’università. A Milano inizio a lavorare e nascono le mie due figlie, insomma metto radici, con qualche rimpianto per la Sardegna, dove torno ogni estate. Da sempre freelance (con una breve esperienza di insegnamento un secolo fa), sono ricercatrice economica e mi occupo soprattutto di lavoro. Ho redatto il primo programma di attività di ACTA, intorno a cui si è raccolto il nucleo di fondatori e da allora ricopro l’incarico di presidente, pronta a lasciare ad ogni nuova tornata elettorale.
Che cosa faccio in ACTA? Coordinamento (nel senso che ci provo, con esiti alterni); analisi e preparazione delle proposte; relazioni con istituzioni e politica (insomma lobby), ma anche con altre associazioni e media; sviluppo nuovi servizi; sportello Acta di Milano.

“Molti sono i diritti per cui mi batto. Uno è il privilegio che difendo: l’indipendenza.”

Francesca Pesce - Vice presidente

Nasco per caso in Belgio e ho la fortuna di poter vivere l’infanzia in paesi e culture differenti. Poi Roma, Scienze Politiche alla Sapienza e Master sull’analisi di genere nelle politiche di sviluppo a Norwich, UK. Sognavo di occuparmi di politiche per le donne nei paesi in via di sviluppo, e invece ho fondato una cooperativa di servizi linguistici e congressuali per le imprese. Parallelamente ero volontaria nei centri antiviolenza di Roma e femminista attiva. Piano piano ho iniziato a tradurre documenti finanziari fino a farne un mestiere a tempo pieno. Poi mi sono imbattuta in Acta, e con alcune compagne abbiamo messo in piedi il gruppo Acta Roma. Poi di nuovo i ponti con il mondo, prima nella World March of Women, poi per Acta nella rete europea delle associazioni dei freelance, EFIP, di cui sono vice presidente.

“La mia essenza? Radici forti nella mia città per creare ponti e reti con il resto del mondo.”

Sergio Bologna – Consigliere onorario, responsabile relazioni internazionali

Già docente di storia della società industriale e del movimento operaio in varie università in Italia e all’estero. Dal 1985 consulente freelance per grandi imprese e istituzioni.

Autore di numerose pubblicazioni, le più recenti “Ceti medi senza futuro?”, Derive&Approdi, Roma 2007 (traduzioni parziali in tedesco, spagnolo, inglese, sloveno), “Le multnazionali del mare”, Egea Editore, Milano 2010, “Vita da freelance” (con Dario Banfi), Feltrinelli, Milano 2011; “Knowledge Workers. Dall’operaio massa al freelance”, Asterios Editore, Trieste 2015; “La New Workforce. Il movimento dei freelance”, Asterios Editore, Trieste 2015.

“Ho fatto il funzionario pubblico e poi il professionista autonomo (e mi son divertito molto di più).”

Samanta Boni – Consigliera

Nasco in Veneto alla fine degli anni ’70 e nel 2005 dopo un paio d’anni da dipendente spicco il volo e divento traduttrice freelance. Mi occupo soprattutto di marketing e informatica.
Nel 2008 incontro Acta ed è subito “amore”. Da allora faccio parte del comitato direttivo e mi occupo dell’Ufficio Stampa dell’associazione. Grazie all’esperienza maturata nelle mie varie vicissitudini con l’INPS, oggi rispondo alle domande dei soci su malattia, maternità e congedi parentali.

“In Acta sono l’interfaccia coi media, l’esperta di maternità e malattia… imparo cose, faccio cose e vedo gente, in una parola mi diverto molto!”

Susanna Botta – Consigliera

Partenopea di nascita e nel cuore, ho studiato a Roma, Lucca, Viareggio, Messina e Milano, e alla fine mi sono laureata all’Istituto Orientale di Napoli. Con una vita così, non avrei potuto che fare l’interprete e soprattutto essere una freelance. Ho sempre avuto una passione per la politica e l’impegno sociale, ma è soltanto con Acta che ho scoperto il modo di trasformare una passione di sempre in un’azione concreta, lavorando a un comune progetto di rappresentanza e di coalizione.

Nel CD, vivendo a Roma, mi occupo soprattutto di rapporti con le istituzioni politiche e con il mondo associativo e sindacale,  cercando di infondere anche lì un po’ di passione mediterranea e di sana arte di arrangiarsi.

“Amo la diversità di popoli e di culture. Per questo mi batto affinché a tutti i lavori siano riconosciuti uguali diritti.”

Pat Carra - Consigliera

Sono nata a Parma e migrata a Milano 23 anni dopo. In famiglia si masticava lavoro autonomo e politica: contadini, commercianti, sarti, anarcosindacalisti, uno zio partigiano comunista e soprattutto molte donne in cerca di…, che sono state le prime protagoniste dei miei fumetti. Negli anni ’70 ho incontrato il femminismo, una presa di parola pubblica che continua a sovvertire le regole del gioco.

Ho conosciuto Acta nel 2010 alla Libreria delle donne. Sono fumettista freelance in regime di diritto d’autrice, posizione diffusa nel lavoro artistico, e nel selvaggio mercato editoriale e giornalistico.

“In Acta disegno vignette e declino le parole al femminile, a partire dal mio diritto d’autrice.”

Federico Fischanger – Consigliere

Conosco ACTA 10 anni fa, per caso, e improvvisamente capisco che non sono solo. Sperimento sulla mia persona la vocazione inclusiva dell’associazione – osserverò ripetersi la cosa con molti altri: mi chiedono infatti fin da subito di fare da referente toscano, poi di entrare nel Consiglio Direttivo, attività che svolgo tuttora con mutevole disciplina.

Il mio lavoro di geofisico, infatti, mi conduce troppo spesso lontano da Lucca, la città in cui vivo da qualche anno. Ho studiato da ingegnere, avrei dunque un Ordine (e una Cassa), tuttavia mi sento rappresentato più pienamente dal mondo multicolore di ACTA.

“Credo che senza l’esperienza nell’associazione oggi sarei un freelance peggiore. Quindi consiglio a tutti un po’ di sana “militanza”.”

Mico Imperiali - Consigliere

Nato nel 1974 a Milano, dopo il liceo scientifico e studi di carattere economico, il mio lavoro mi ha condotto nel mondo della finanza e delle assicurazioni (come lavoratore del settore o come loro fornitore di servizi). Da più di dieci anni mi occupo di formazione e consulenza sui temi del welfare complementare per il personale di banche, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. Ho iniziato questa attività come collaboratore all’interno di una società di formazione e, dal 2010, in qualità di freelance; è in quel periodo che ho conosciuto Acta. Grazie ad Acta mi sono reso conto di quanto ci sia ancora da fare per vederci riconoscere come lavoratori alcuni diritti fondamentali e ho soprattutto scoperto quanto sia bello provarci insieme ad altri freelance come me.

“In Acta do una mano a interpretare il mutevole umore del Legislatore su pensioni, fisco e ciò che vi gira intorno.”

Elisa Marras – Consigliera

Sono una designer della comunicazione visiva. Ho studiato grafica e esordito (come dipendente) nell’industria del game design. Mi licenzio subito per tuffarmi a Milano nel multimedia, anno 97, fresca di partita iva orgogliosamente aperta apposta. Lavoro in studi grafici e agenzie di new media, anni dopo mi approprio di uno spazio mio e comincio a coltivare clienti diretti e una serie di collaborazioni con altri professionisti, a me complementari nella realizzazione dei progetti. Scopro che le istanze più spinose per i freelance sono trasversali alle nostre singole professioni e nel 2009 conosco Acta, dove comincio subito a dare il mio contributo nella comunicazione.

“In Acta fiuto le tendenze del lavoro indipendente e abbino i colori della nostra comunicazione.”

Fabio Massi - Consigliere

Sono nato a Roma in una famiglia romana da tante generazioni. A dodici anni intuisco che essere umani significa energia collettiva e quindi cerco gli altri. Cerco a scuola con il collettivo politico studentesco, poi la fabbrica e il comitato di base, poi il teatro e il centro sociale. Nel 1999 il Novecento si chiude e io divento un lavoratore autonomo con Partita Iva.

Mi occupo di Formazione e di Training Management. Dal 2010 con ACTA cerco di ottenere diritti per i Cittadini-Lavoratori SocioSolidali.

“Megafono in mano, grido nelle orecchie dei decisori politici. Anche in ACTA, cerco di essere creatività, presenza, coalizione”

Barbara Porteri – Consigliera

Vivo a Torino. Dopo molti anni di lavoro in azienda, nel 2012 divento freelance: capisco che la mia situazione fiscale è diventata molto più complessa e quella contributiva, pur rimanendo onerosa come prima, è penalizzata dalla mancanza di tutele. Mi guardo attorno e scopro di non essere sola: per fortuna c’è Acta! Il mio obiettivo è farla crescere nel Nord Ovest. Penso sia fondamentale collaborare con altre associazioni e fare rete fra noi freelance per trovare un modo migliore di lavorare.

“Anche se non mi piace parlare in pubblico, per Acta ci ho provato. Ma preferisco fare ciò che mi riesce meglio: do una mano a tenere i conti in ordine.”

Elena Sinibaldi – Consigliera

Vivo tra Torino e l’Appennino ligure-piemontese. Mi occupo di ricerca socio-economica sui temi dello sviluppo rurale e la rappresentanza del lavoro autonomo. Ho contribuito a fondare il gruppo territoriale ACTA Piemonte che cerca di promuovere, a livello regionale, le istanze dell‘associazione volte a estendere tutele e diritti di cittadinanza ai nuovi professionisti indipendenti. Faccio parte dell’organizzazione del Freelance Day, nato dalla collaborazione con Toolbox Coworking.

“Non in un giorno ma freelance si diventa!” 

Salvatore Tarantino - Consigliere

Mi occupo di programmazione, attuazione, monitoraggio, valutazione dei programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale. Pianifico e realizzo di progetti di ricerca e sviluppo. Metto a disposizione del Consiglio Direttivo le mie competenze specifiche per sviluppare iniziative che rendano possibile l’accesso dei professionisti alle risorse finanziarie comunitarie e nazionali, nonché ad aspetti concernenti l’equo trattamento economico dei professionisti nel quadro dei rapporti di collaborazione professionale con la PA.

“Se conosci le leggi, scopri l’inganno dei #BandiBassotti.”

Ugo Testoni – Consigliere

Nasco a Milano, dove ho studiato e lavoro. Negli anni ’70 mi piace la politica delle idee, decido di studiare filosofia alla Statale e lì mi laureo. Comincio ad insegnare, divento di ruolo e capisco che è ora di cambiare. Frequento un corso post-laurea, mi prendono per uno stage, subito trasformato in assunzione (altri tempi!): a più di trent’anni entro nel magico mondo della pubblicità. Parto copywriter, arrivo direttore creativo, ma nel ‘97 riparto: freelance per agenzie nazionali e internazionali. Vado al massimo, ma poi mi accorgo che non tutto è il massimo: per questo nel 2008 m’iscrivo ad ACTA. Nella quale ora mi occupo prevalentemente di comunicazione.

“Scrivo #hashtag, vado ai talk, vedo gente. In una parola, in Acta sono: comunicazione.”

Cristina Zanni - Proba muliere (già consigliera)

Sono una delle socie fondatrici di ACTA, mi occupo di ricerche socio –economiche (in particolare studio il lavoro) organizzo e realizzo percorsi di orientamento e formazione. Per Acta seguo il gruppo Lombardia, coordino lo Sportello informativo, il servizio FiscOK e le iniziative formative, partecipo al gruppo di ricerca e studio sulle policy.

“Se conosci le leggi, scopri l’inganno dei #BandiBassotti”

Enrica Poltronieri – Proba muliere (già consigliera)

Mi laureo in filosofia, conseguo due specializzazioni ed approdo alla formazione aziendale: da subito freelance. Lavoro sui comportamenti interpersonali e la creatività per l’innovazione. Sono nata e vivo a Milano, ma lavoro ovunque, dove ci sono aziende che credono che la formazione possa aiutare le persone nella loro attività quotidiana. In Acta fin dai primi tempi, ora curo la convenzione con InsiemeSalute, mutua sanitaria che abbiamo scelto per la tutela dei freelance. Per portare le esigenze dei soci faccio parte anche del loro CdA.

“Dialogo con i vertici di InsiemeSalute per trovare risposte alle esigenze dei soci, partecipo alle iniziative e ne propongo. Per me in Acta l’obiettivo è: più salute e tutele per i soci a minori costi.”

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