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Conferenza stampa Acta alla Camera dei Deputati

14 giugno 2018 News

Acta va alla Camera dei Deputati: per il 3 luglio, dalle 11.30 alle 12.30 presso la sala Conferenze Stampa in via del Vicario 4 a Roma abbiamo organizzato una conferenza stampa dal titolo I-WIRE: I LAVORATORI INDIPENDENTI, CHI SONO E COSA VOGLIONO.

In qualità di partner della ricerca I-WIRE, presenteremo i principali risultati quantitativi e qualitativi, come punto di partenza per l’identificazione di proposte mirate da sottoporre al nuovo governo su temi che investono il lavoro, il fisco, le pensioni e più in generale i diritti.

Il nuovo lavoro è sempre più freelance, in Italia e all’estero. Il mercato richiede flessibilità e competenze, ma in cambio non sembra essere in grado di garantire compensi adeguati, mentre il sistema di welfare continua a escluderli.

La ricerca europea “I-WIRE Independent Workers and Industrial Relations in Europe”, la prima indagine condotta a livello europeo che analizza le tendenze dei nuovi lavoratori autonomi, mostra che questo schema non riguarda solo l’Italia, ma anche gli altri paesi europei (persino la mitica Svezia!), e testimonia un ritardo generalizzato a superare il perimetro del modello novecentesco.

Oltre 900 interviste hanno interessato freelance italiani. Le scoperte positive non mancano: più dell’81% degli intervistati ha una laurea e il 75% è contento di essere un lavoratore autonomo. Le caratteristiche più apprezzate del lavoro indipendente sono l’autonomia, la possibilità di svolgere la professione che si ama e di trovare un equilibrio fra lavoro e vita privata.

D’altro lato, l’85% del campione svolge più di un’attività lavorativa, sono i cosiddetti slash worker, termine coniato per indicare chi svolge più di una professione. La crescita dei lavori multipli si può in parte attribuire alla fluidità delle professioni contemporanee e alla maggiore adattabilità dei lavoratori indipendenti. Tuttavia per molti freelance il secondo lavoro è soprattutto è una necessità economica: i compensi sono in genere bassi, e non a caso il reddito è l’ultimo motivo di soddisfazione per i lavoratori indipendenti italiani. Moltissimi hanno un reddito annuale lordo inferiore ai 30.000 €, anche perché molti svolgono la propria attività in modo discontinuo.

I cambiamenti rilevati rendono evidente la necessità di ripensare il modelli di welfare e di superare l’attuale segmentazione per contratti/tipologie di attività, che esclude da ogni tutela il lavoro fluido e frammentato, il solo lavoro che mostra segnali incontrovertibili di crescita, in Italia e all’estero.

Sei un giornalista e vuoi partecipare anche tu? Scrivici entro il 25 giugno per accreditarti comunicandoci i seguenti dati:

– nome e cognome
– data e luogo di nascita
– n° tessera di giornalista
– testata (oppure organizzazione di appartenenza, se non sei un giornalista)
– tipo di videocamera per gli eventuali operatori di ripresa

È obbligatorio indossare una giacca e portare con sé un documento di riconoscimento.

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