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I-Wire: diamo i numeri sui freelance italiani

13 marzo 2018 Lavoro

ACTA ha presentato i dati riguardanti i freelance in Italia

I freelance sono l’unica categoria di lavoratori davvero dinamica: in Europa, dal 2011 al 2015, sono aumentati di oltre il 13%, a fronte di una crescita generale degli occupati di appena il 2%. Ma sui lavoratori indipendenti ne sappiamo ancora molto poco: per loro natura, i freelance sono difficili da tracciare. Da dove arrivino, quali professioni svolgano, con quali modalità e quali compensi sono solo alcuni degli interrogativi ancora senza risposte certe. Per questo ACTA ha partecipato alla ricerca europea I-WIRE Independent Workers and Industrial Relation in Europe, della durata di circa due anni, i cui dati sono stati presentati da Cristina Zanni lo scorso 9 febbraio.

 

I numeri, in gran parte percentuali, sono stati raccolti grazie a 900 interviste ad altrettanti lavoratori autonomi senza dipendenti che lavorano nei servizi avanzati – un altro modo per dire “freelance”. Le scoperte positive non mancano: più dell’81% degli intervistati ha una laurea e il 75% è contento di essere un lavoratore autonomo. Le caratteristiche più apprezzate del lavoro indipendente sono l’autonomia, la possibilità di svolgere la professione che si ama e di trovare un equilibrio fra lavoro e vita privata.

D’altro lato, l’85% del campione svolge più di un’attività lavorativa: un dato che si può attribuire  in parte alla fluidità delle professioni contemporanee e alla maggiore adattabilità. Ma per tanti freelance italiani il secondo lavoro è una necessità economica: i compensi sono in genere bassi, e infatti il reddito è l’ultimo motivo di soddisfazione per i lavoratori indipendenti italiani. Moltissimi hanno un reddito annuale lordo inferiore ai 30.000 €, anche perché molti svolgono la propria attività in modo discontinuo.

Come raccontato da Cristina Zanni, la situazione europea si discosta per qualche parametro, pur essendo per lo più omogenea. Per avere un confronto completo bisognerà aspettare ancora qualche giorno: il 16 marzo i dati di I-Wire verranno ufficialmente presentati a Bruxelles, presso la locale sede SMart – e troveranno posto anche sul sito di ACTA.

ACTA

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