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Lavoratori indipendenti: cosa faranno i neo-eletti 2018?

6 marzo 2018 Diritti

Elezioni 2018. Chi vince? Chi perde?

Vincono i 5stelle, vince la Lega, vince la colazione di centrodestra, vince l’affluenza al voto. Perde il PD, ma nelle prossime ore qualcuno dirà che non è proprio così. Insomma, come tradizione, vincono tutti. Ma la domanda che ci facciamo noi è: i 2 milioni di lavoratori indipendenti italiani hanno vinto o perso?

Ma chi risponde a noi lavoratori indipendenti?

Durante la campagna elettorale abbiamo lanciato 5 #domandeindipendentirichieste precise per ottenere maggiori tutele per freelance e partite IVA. Lo abbiamo fatto in un evento alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, dove abbiamo presentato i primi risultati della ricerca I-WIRE sulla condizione del lavoro indipendente in Europa. E in quell’occasione abbiamo invitato a discuterne tre esponenti politici di differenti orientamenti.

Stefano Buffagni del Movimento 5 Stelle ha convenuto che è necessario un nuovo approccio al welfare e ci ha ricordato (video: 6.00) che “il reddito di cittadinanza è una garanzia universalistica e un ammortizzatore sociale che impedisce la guerra al ribasso dei compensi”. Per il Partito Democratico era presente Chiara Gribaudoha ribadito (video: 1.21.45) che “la rappresentanza è un tema fondamentale. Credo che debba essere più effettiva e capace di raccogliere tutta l’articolazione del mondo del lavoro”. Per Stefano Candiani della Lega Nord il tema delle tutele è centrale (video: 18.38): “mi piacerebbe un livellamento dei diritti verso l’alto. Mentre quello che si sta verificando è un appiattimento verso il basso, anche di garanzie e tutele”.

Partite IVA: la partita si riapre.

Con il Governo che verrà abbiamo intenzione di riaprire la partita sulle 5 #domandeindipendenti, che riassumono la piattaforma che ci guiderà nei prossimi mesi.

  1. Welfare: ampliare l’indennità di malattia e universalizzare la maternità. Allargare la platea dei beneficiari a chi ha versato 3 mensilità di contribuzione su un arco temporale maggiore rispetto agli attuali 12 mesi e ampliare la definizione di malattie gravi. Istituire un’indennità di maternità universale.
  1. Fisco: stessa no tax area uguale per tutti i lavoratori a 10.000 euro. Omogeneizzare i meccanismi di detrazione fiscale di tutti i lavoratori e innalzarli a tutti a 10.000 euro. Estendere ai lavoratori autonomi il bonus degli 80 euro.
  1. Equi compensi: partire subito dalla Pubblica Amministrazione. Stabilire parametri di equi compensi e dare giusto valore alle prestazioni professionali, partendo con un tavolo di lavoro tra ARAN e associazioni del lavoro professionale autonomo.
  1. Pensioni: misure di tutela per gli effetti del sistema contributivo. Intervenire da subito con misure che garantiscano una pensione dignitosa a giovani e non giovani, che avranno una pensione solo contributiva, nella prospettiva dell’equità intergenerazionale.
  1. Rappresentanza: bandi aperti a tutti i professionisti senza restrizioni. Riconoscere ai professionisti che ne hanno titolo professionale pieno diritto alla partecipazione ai bandi pubblici, senza restrizioni legate ad appartenenza ad ordini o alla legge 4/2013.
ACTA

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