Acta l'associazione dei freelance

All'Università Ca’ Foscari un convegno su lavoro autonomo e capitalismo delle piattaforme

| 3 maggio 2017 | LETTO: 669 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Vent’anni fa Feltrinelli/Shake Edizioni pubblicavano il libro di vari autori “Il lavoro autonomo di seconda generazione. Scenari del postfordismo in Italia.” L’anno prima, 1996, Adalberto Perulli, giuslavorista docente all’Università di Ca’ Foscari, aveva pubblicato un ponderoso volume sul lavoro autonomo visto sotto il profilo del codice civile e della legislazione sul lavoro.

Negli stessi anni in America Sara Horowitz, avvocata del lavoro di Brooklyn, apriva un sito intitolato “Working today”, che avrebbe dato vita qualche anno più tardi alla Freelancers Union, un’organizzazione che oggi conta 350 mila soci. Le idee e le sollecitazioni contenute nei libri pubblicati in Italia avrebbero aperto un dibattito e stimolato un interesse da cui sarebbe nata, qualche anno più tardi Acta, l’associazione dei freelance.

Erano segnali importanti che mettevano a nudo i cambiamenti nel mercato del lavoro, portavano alla ribalta i nuovi “lavoratori della conoscenza” e denunciavano una grave carenza nelle normative e nella rappresentanza di questi soggetti sociali. La vecchia immagine del lavoro, come rapporto a tempo indeterminato, era già stata scalfita dal progressivo diffondersi di lavoro precario, “atipico”, ma non c’era stata ancora presa di coscienza che era avvenuto un cambiamento epocale anche nel mondo delle professioni, con la nascita di quelle “non regolamentate” e quindi prive di Ordini, di casse private e di privilegi.

Soprattutto non c’era coscienza che il vecchio lavoro autonomo, quello dei coltivatori diretti e dei piccoli commercianti, era destinato a un sicuro declino, mentre sarebbe emerso sempre più il lavoro professionale delle tecnologie digitali, nasceva il lavoro indipendente di “seconda generazione”.

A vent’anni di distanza, con il convegno “Lavoro autonomo e capitalismo delle piattaforme” l’Università di Ca’ Foscari vuole ricordare questo percorso, che ha portato oggi all’esistenza di un “movimento dei freelance” ormai consolidato a livello internazionale.

Venerdì 26 e sabato 27 maggio presso l’aula Baratto, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia saranno presenti e interverranno con propri contributi tutti i principali protagonisti di quella stagione, da Adalberto Perulli – che è l’organizzatore del convegno – a Sara Horowitz a Anna Soru a Sergio Bologna per riflettere su quella esperienza e fare il punto dei traguardi raggiunti. Ma poiché il convegno non vuole essere solo il bilancio di un percorso ma anche la sede dove il nuovo, il futuro, vengono interrogati, sarà dato largo spazio alla riflessione giuridica sulle nuove forme di rapporti di lavoro, che s’instaurano mediante il cosiddetto “capitalismo delle piattaforme” e dove l’uso del termine “lavoro autonomo” contraddice una realtà fatta di maggiore dipendenza e di sfruttamento.

Programma

Lavoro autonomo e capitalismo delle piattaforme

Venerdì 26 maggio, Aula Baratto, Università Ca’ Foscari Venezia

Ore 9.30
Saluti istituzionali
Prof. Michele Bugliesi, Magnifico Rettore
Prof. Monica Billio, Direttrice del Dipartimento di Economia

Ore 10.00
I Sessione
“Il nuovo lavoro autonomo e le trasformazioni dei sistemi produttivi tra crowdworking e uberizzazione della società”

Presiede e introduce
Sergio Bologna (ACTA)

Relazioni

Il lavoro autonomo in Europa: una riflessione sociologica comparata
Renata Semenza (Università degli Studi di Milano)

Il lavoro nel web: profili giuridici e legislazioni a confronto
Patrizia Tullini (Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna)

Nuove esperienze associative europee
Francesca Pesce (Vice Presidente European Forum of Independent Professional)

Freelance Economy e nuove forme di lavoro: l’esperienza USA
Sara Horowitz (Presidente Freelancers Union)

Interventi programmati e liberi

Fine sessione ore 13.00

Ore 14.30
II Sessione
“Autonomia, subordinazione e gig economy: categorie giuridiche e tutele”

Presiede e introduce
Adalberto Perulli (Università Ca’ Foscari Venezia)

Relazioni

Lavoro autonomo, categorie intermedie e tutele del lavoro, tra universalismo e selettività
G. Davidov (University of Jerusalem)

Le nuove tutele del lavoro autonomo
Adalberto Perulli (Università Ca’ Foscari)

Lavoro autonomo organizzato in Italia e l’esperimento del mutualismo
Anna Soru (Presidente ACTA)
Sandrino Graceffa (CEO di SMart, Société Mutuelle des Artistes)

Economia della condivisione e lavoro autonomo: una prospettiva europea
G. Bronzini (Consigliere Corte di Cassazione)

Interventi programmati e liberi

Fine sessione ore 18.00

Sabato 27 maggio, Aula Baratto, Università Ca’ Foscari Venezia

Tavola Rotonda
Lavoro autonomo, tecnologia e ideologia della tecnica ai tempi di Uber

Ore 10.00
Introduce e coordina
Paolo Perulli (Università del Piemonte Orientale)

Discutono: Gian Angelo Bellati (Eurosportello), Michele Boldrin (Washington University e Università Ca’ Foscari Venezia), Sergio Bologna (ACTA), Vania Brino (Università Ca’ Foscari Venezia), Sara Horowitz (Freelancers Union), Adalberto Perulli (Università Ca’ Foscari Venezia), Anna Soru (ACTA), Gaetano Zilio Grandi (Università Ca’ Foscari Venezia)

Interventi programmati e liberi

Conclusioni
Tiziano Treu (Università Cattolica Milano)

Conclusione lavori ore 12.30

Scarica la locandina in italiano

Scarica la locandina in inglese

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