Acta l'associazione dei freelance

#occhio25! In pericolo la riduzione dei contributi INPS al 25%

| 11 novembre 2016 | LETTO: 1.117 VOLTE | 5 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

L'assalto alla diligenza è in agguato! In tanti hanno messo gli occhi sul nostro bottino e vogliono soffiarcelo, per alimentare le loro lobbies. Noi freelance non abbiamo nessuna intenzione di perdere sul filo di lana. Per questo Acta, con tutte le altre associazioni che hanno contribuito a conseguire questo successo, si mette sul piede di guerra e lancia #occhio25. Per dire chiaro e forte che gli occhi sono ben aperti e le polveri pronte: l'assalto alla diligenza non passerà! 

La legge di stabilità contiene una misura importantissima per i professionisti iscritti alla gestione separata: la riduzione dei contributi pensionistici dal 27 al 25%. Una misura che attendiamo da anni e che, fino a questi giorni, speravamo protetta dall’assalto alla diligenza che caratterizza da sempre il faticoso iter di approvazione delle leggi di bilancio. Assalto di cui invece si cominciano a sentire le avvisaglie. Altri interventi, in discussione nelle commissioni parlamentari, sono alla disperata ricerca di copertura finanziaria: rivolgere allora lo sguardo verso la Cassa in Gestione Separata è una prassi diffusa e purtroppo da sempre usuale. Da qui nasce la nostra preoccupazione. Ma anche la determinazione a non farci ricacciare indietro.

Il trend dei contributi della gestione separata INPS

La riduzione in programma interromperebbe e invertirebbe un trend di fortissima crescita, che ha portato in 20 anni la nostra contribuzione da zero al 27,72% e che, in assenza di interventi, con l’applicazione della legge 92/2012, è destinata ad aumentare sino a raggiungere il 33,72%.

Grafico 1- Trend della contribuzione pensionistica professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS

acta-grafico-riduzione-contributi

Abbiamo fortemente voluto questa riduzione, a cui abbiamo dedicato molte delle nostre campagne di sensibilizzazione, perché la contribuzione pensionistica del 27%, e a maggior ragione il 33%, non è sostenibile e non è equa.

  • Non è sostenibile perché incide in misura eccessiva su redditi ridotti dalla crisi e gravati da un pesante prelievo fiscale (se si esclude chi è in fase di avvio e può fruire di regimi agevolati al 5%).
  • Non è equa perché supera quella di tutti gli altri lavoratori, inclusi i dipendenti, se si adotta un metodo di calcolo uniforme (con riferimento al costo complessivo e non al RAL, ovvero al reddito lordo del dipendente, che è incompleto perché esclude quanto è a carico del datore di lavoro).

Verso l'omogeneizzazione contributiva

La riduzione al 25% avvierebbe finalmente un percorso di omogeneizzazione con quanto versato dalle altre categorie di lavoratori, quanto meno con tutte quelle che afferiscono alla gestione INPS.

Grafico 2- La contribuzione pensionistica per tipologia di lavoratori

acta-grafico-riduzione-contributi2

Siamo preoccupati che il passaggio alle camere possa portare a revisioni miranti a dirottare le risorse impegnate per la riduzione dei nostri contributi verso altre destinazioni.

freelance #occhio25! Teniamo gli occhi aperti e prepariamoci a ricacciare indietro l'assalto alla diligenza.

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