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I conti (GS INPS) senza l'oste

| 4 dicembre 2014 | LETTO: 969 VOLTE | 9 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Quanto il Governo si può aspettare di ricavare dall’aumento di 2 punti percentuali della gestione separata nel 2015?



Proviamo a fare una stima. La tavola 1 riporta redditi e contributi negli ultimi anni.
Facciamo riferimento all'ultimo dato disponibile,  del 2013,  1.177 milioni di contributi.

Un aumento di 2 punti percentuali, a parità di redditi complessivi determinerebbe un aumento di 85 milioni di euro, va però considerato che ci sarebbe una riduzione del gettito fiscale, che possiamo stimare in 24-25 milioni e quindi in realtà il contributo netto alle finanze statali sarebbe di circa 60 milioni di euro (giusto per avere un riferimento, si noti che per eliminare i minimi contributivi di artigiani e commercianti il Governo ha stanziato una cifra che varia tra i 520 e i 700 milioni per ciascun anno dal 2015 al 2020).

Tuttavia questo varrebbe nell’ipotesi che il numero di contribuenti non diminuisca.Noi siamo invece convinti che il numero degli iscritti diminuirà, che ci sarà una fuga: Per diversi motivi:

1) perché la fuga è iniziata da tempo, seppure nascosta dalla sensibile crescita del lavoro professionale autonomo. Possiamo evidenziarla analizzando i dati dei commercianti. Se guardiamo ai dati INPS della cassa dei commercianti, risulta negli ultimi anni un aumento di 42.272 iscritti, un dato che contrasta con la crisi delle attività commerciali (i dati del registro imprese sulle imprese attive segnalano una diminuzione di 7.200 ditte individuali nel commercio tra 2011 e 2013). Ne consegue che la crescita degli iscritti si riferisce ad attività non del settore del commercio (e molti nostri iscritti ce lo confermano).

2) perché aumenta la convenienza ad abbandonare la gestione separata: il divario contributivo si allarga e in prospettiva arriverà a oltre 9 punti percentuali e tutto ciò costituirà un forte incentivo ad uscire dalla trappola.

3) Sino ad oggi le gestioni commercianti e artigiani risultavano non favorevoli a chi aveva un reddito inferiore ai 12.000 (o ad una soglia più elevata se si ritiene che l’attività "organizzata in forma d'impresa" obblighi al pagamento Irap), perché c’erano dei minimi contributivi. L’eliminazione di questi minimi renderà conveniente la fuga un po’ per tutti!

Poiché la gestione commercianti prevede ad oggi una contribuzione inferiore di 4 punti percentuali alla gestione separata, la fuga di una parte dei professionisti potrebbe compensare completamente l’effetto dell’aumento dei contributi e addirittura determinare un danno per l’INPS.

Il Parlamento #dicaNo33 o fuggiremo in massa dall’INPS Gestione Separata

I conti economici che ha fatto Renzi sono errati: con 9 punti la fuga diventerà questione di sopravvivenza. E questo succederà, ve lo assicuriamo, se il Senato non bloccherà l’aumento.

Per i conti economici è illusorio contare su un aumento degli introiti di 60 milioni, potrebbe addirittura esserci una diminuzione. Per quelli politici… si vedrà a primavera.

Caro Matteo, non stare sereno! In Italia noi freelance siamo molti, consapevoli e...
#siamorotti: chiediamo al Senato di bloccare l’aumento al 33%.

 

Tavola 1 Professionisti iscritti alla gestione separata
(esclusi pensionati e professionisti che hanno anche altre gestioni previdenziali)
tabella-contributi-GS-inps

Scarica il comunicato stampa conti senza l'oste

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