Acta l'associazione dei freelance

La corsa agli emendamenti per non peggiorare la situazione

| 10 novembre 2014 | LETTO: 416 VOLTE | 6 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Sono stati presentati 4.000 emendamenti alla legge di stabilità. Abbiamo contribuito anche noi di ACTA a questa iperproduzione. Qualcuno sarà a favore dei freelance, per bloccare la corsa dei contributi INPS alla gestione separata (bloccare l'aumento dal 27,72% al 29,72% nel 2015 e poi ancora al 33,72% entro il 2019) e per modificare la nuova versione di regime dei minimi.

Ci siamo dati da fare con una ridda di contatti e proposte con politici di vari schieramenti che per età, esperienze personali o anche per strategia (ben venga chi ci considera un mercato politico interessante!) mostrano una maggiore sensibilità e comprensione delle esigenze del nuovo lavoro autonomo.

Ma il risultato non potrà che essere deludente.

Quella che viene definita una manovra espansiva accorderà ai dipendenti e alle imprese uno sgravio fiscale (80 euro per i primi, riduzione Irap per le seconde) e incentivi alle assunzioni. Anche commercianti e artigiani avranno il loro tornaconto, con un alleggerimento contributivo e forse anche fiscale.

E i freelance? Al massimo potranno ottenere un non peggioramento della contribuzione Inps e (ma qui il dubbio è maggiore) che non diminuisca l'impegno dello Stato nelle agevolazioni fiscali. Ma, come tutti, anche i freelance pagheranno il costo della manovra, che determinerà tagli agli enti locali, ovvero servizi più cari o peggiori (difficile credere che la riduzione delle risorse possa essere compensata da un miglioramento dell'efficienza).

E viene un sospetto. La norma della legge 92/2012 che prevede l'aumento dei contributi non verrà cancellata mai, meglio ricorrere a rinvii o sospensioni (come già nel 2012 e nel 2013). Così ogni anno la torta continuerà ad essere distribuita tra le categorie rappresentate dalle lobby più forti, lasciando alle più deboli (se va bene) il contentino del non peggioramento.

Insomma continuiamo a correre per non tornare indietro in questo paese delle meraviglie!

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