Acta l'associazione dei freelance

Pietro Ichino: i benifici del Jobs Act saranno anche per noi freelance

| 17 marzo 2014 | LETTO: 2.164 VOLTE | 5 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Il Jobs Act non parla di noi freelance, ma le nostre iniziative stanno ribaltando questa logica. Il freelance day di Torino è stato ripreso da Stampa, Corriere e Manifesto e ieri sera abbiamo registrato un altro importante risultato.

Ieri sera siamo stati invitati come ACTA a La Gabbia, trasmissione di La7 di Gianluigi Paragone, sui temi del lavoro alla quale ha partecipato anche il senatore di Scelta Civica Pietro Ichino.


Quando mi è stata data la parola per porre una domanda ho chiesto a Pietro Ichino come mai nel Jobs Act non c'è neppure una parola sul lavoro indipendente. La risposta è stata chiara: "Ha ragione e su questo bisogna correggere immediatamente". Ho continuato chiedendo cosa significasse "immediato" e Paragone ha chiesto ad Ichino di prendersi un impegno, che ha dichiarato (ascolta 01:12:12) : "C'è un impegno preciso ad estendere gli stessi benefici fiscali ai redditi autonomi di pari fascia." Ed ha chiuso dicendo che chi lo conosce sa che agli impegni è abituato a far seguire i fatti.

Ringraziamo il senatore Ichino e saremo con lui per fare che le sue parole diventino immediatamente fatti. Con una precisazione, già implicita nella sua dichiarazione, l'estensione non deve essere vincolata alla condizione di monocommittenza ma riferita solo e soltanto alla condizione di reddito: 1.500 euro al mese hanno lo stesso valore sia che provengano da una, due, tre o infinite fatture!

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