Acta l'associazione dei freelance

Daniela e il rifiuto di pagare l’INPS

| 24 febbraio 2014 | LETTO: 9.931 VOLTE | 4 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Nella battaglia a sostegno dei diritti di tutti i lavoratori autonomi, Daniela Fregosi ( Afrodite K)  ha deciso di non pagare gli anticipi INPS, come forma di disobbedienza civile.

L’INPS non ammette deroghe: non puoi rinviare il versamento dell’anticipo dei contributi neppure se sei malato e addirittura neppure in caso di decesso.

Questa norma nasce per il lavoro dipendente: anche nel caso di malattia dell’imprenditore i dipendenti non devono restare senza contribuzione.

Una misura quindi a tutela dei dipendenti, o meglio a tutela della stessa INPS, perché, se il datore di lavoro non paga, l’INPS risponde per i contributi non versati.

Ma nel caso di un freelance, come Daniela:

  1. Chi versa i contributi è la stessa persona che poi riceverà la (magra) pensione;
  2. Se i contributi non vengono versati, l’INPS non ne risponderà.

Quindi che senso ha una norma di questo tipo?
È solo un modo per riaffermare e ricordarci (casomai l’avessimo dimenticato) che paghiamo i contributi non per assicurarci una futura (magra) pensione, ma per sostenere il bilancio dell’INPS. E la gestione separata contribuisce in maniera rilevante a questo scopo.

In definitiva anche con questa misura l’INPS tutela se stessa. A spese di noi tutti.

Non proprio in linea con quanto riportato nel Bilancio Sociale, nel paragrafo in cui si definisce il ruolo e l'identità dell'INPS:

La sua mission è quella di garantire servizi e protezione sotto il profilo sociale e previdenziale al mondo del lavoro (lavoratori e imprese), sostenere l’occupazione e la legalità del lavoro, integrare il reddito delle famiglie disagiate, fornire indennità nei casi di malattia e nella maternità, garantire un reddito alle fasce più deboli della popolazione quali gli anziani privi di reddito e le persone con disabilità.

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