Acta l'associazione dei freelance

La malattia secondo i freelance

| 26 novembre 2013 | LETTO: 1.630 VOLTE | 3 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

I liberi professionisti devono essere sempre splendidi, sanissimi, smaglianti, superperformanti, pieni di lavoro e richiestissimi. Se si ammalano o hanno problemi in genere se lo tengono per sè perchè temono che questo gli bruci il mercato.
Io di stare zitta e far finta di niente proprio non c'avevo voglia. Allora Afrodite K mi è venuta in aiuto.

Sono le parole con cui Daniela Fregosi, freelance esperta di metodologie formative esperienziali, ha deciso di raccontare nel blog Afrodite K quelle che lei stessa ha definito le vicissitudini di una lavoratrice autonoma alle prese con un tumore al seno.
In questi anni ACTA ha più volte denunciato situazioni di Welfare negato e combatte per vedere riconosciute più eque tutele a lavoratrici e lavoratori autonomi. Ricordate la petizione per il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali anche ai professionisti iscritti alla Gestione Separata? Oggi che con la campagna #DicaNo33 siamo fortemente impegnati nella battaglia per un sistema contributivo più giusto sappiamo che nella nostra agenda non può mancare una profonda riflessione sul sistema delle tutele per i lavoratori autonomi di questo Paese.
Per comprendere quanto lavoro ci sia ancora da fare basta leggere la lucida lista delle denunce di Daniela per tutte le ingiustizie delle lavoratrici di "serie B" o il suo recente e utilissimo post che aiuta chi è malato ad orientarsi nel mare della burocrazia INPS.
Grazie Daniela.

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