Acta l'associazione dei freelance

Cooperativa: una forma di organizzazione flessibile

| 26 maggio 2013 | LETTO: 1.699 VOLTE | UN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Lunedì 27 p.v. si terrà il primo incontro di approfondimento sulle Cooperative del Sapere per le Professioni Intellettuali presso la nuova sede di LegaCoop Lombardia in Viale Jenner 17.

Un gruppo di professionisti ha deciso di indagare le possibilità offerte da un modo nuovo di affrontare il lavoro, l’esercizio in forma cooperativa della professione intellettuale, e vuole fare luce su questa forma di lavoro da tempo praticata, ma solo recentemente associata alle professioni intellettuali. Lo scopo è quello di scoprire se possa essere la risposta freelance alla Stp (società fra professionisti) della legge 183/2011, però riservata alle professioni ordinistiche e con che peculiari caratteristiche rientri nelle forme di esercizio professionale previsto della legge 14 gennaio 2013 n. 4, la quale stabilisce che  i professionisti non ordinistici possano esercitare l’attività professionale “in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del  lavoro dipendente”.

Dopo il primo incontro in cui sono stati delucidati dal Dott. Vedani, Responsabile Legislazione del Lavoro e Societaria di LegaCoop Lombardia, i principi fondamentali su cui si basa la cooperativa (mutualismo, “porta aperta”, governance democratica, ecc.), lunedì vorremmo approfondire più da vicino gli aspetti legati alla gestione, al credito, alla rete di imprese e sondare se questa modalità di condurre il lavoro e il business si adatti alla nostra professione freelance e se possa rappresentare un modo efficace e sufficientemente flessibile per permettere al professionista di oggi di affrontare con maggiore serenità la difficoltà dei tempi e le nuove sfide del lavoro: basta pensare alla partecipazione dei freelance a una gara d’appalto pubblica per servizi professionali, come quella recente per Expo 2015 a Milano. Quanti professionisti avranno pensato di partecipare e lanciare la propria offerta, senza riuscire individualmente a offrire un ventaglio di servizi abbastanza completo per soddisfare un grande cliente pubblico o un ente di governo locale.

Non solo. Le caratteristiche di flessibilità della cooperativa sono ragguardevoli, e cominciano dalla forma che essa può adottare, potendo essere sia monoprofessionale che multiprofessionale, sia delimitata dai confini nazionali, che transnazionale ed europea.

Con Regolamento n. 1435/2003 il Consiglio dell’U.E. ha infatti approvato lo statuto della “Società cooperativa europea”, i cui fini mutualistici sono molto simili a quelli contemplati dalla legislazione italiana.

LegaCoop Lombardia ci ha cortesemente fornito una grande mole di documentazione sulle iniziative curate di recente (progetto ERGON) e quelle previste per settembre nell’ambito del FUORI GECO (Le Giornate dell’Economia Cooperativa) a Milano, dalla cui lettura scaturiscono domande e desiderio di approfondimento: quesiti a cui cercheremo risposta, appunto, durante la riunione di questo lunedì.

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