Acta l'associazione dei freelance

Una firma conta eccome!

| 20 febbraio 2013 | LETTO: 1.857 VOLTE | 6 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Consegna avvenuta e primi segnali di adeguamento dell’INPS


Abbiamo raggiunto quota 1000 firme e, come annunciato, le abbiamo consegnate alle direzioni regionali dell’INPS su tutto il territorio nazionale via PEC. Nella giornata di lunedì, ciascuna sede ha ricevuto una nostra mail inviata da un indirizzo PEC @actainrete.it con allegato il testo della nostra petizione, le mille firme di tutti voi che avete aderito al nostro appello per chiedere il riconoscimento dei nostri diritti e il famigerato messaggio INPS n° 4143 del 07 marzo 2012 in cui l’INPS rendeva noto che, in accordo con quanto definito nel Decreto Salva Italia, a partire dal 1° gennaio 2012 il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali sarebbe stato esteso ai professionisti iscritti alla Gestione Separata.

Non siamo ancora stati convocati, né c’è stata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’INPS, ma già si iniziano a intravedere i primi effetti della nostra denuncia. Due nostri soci infatti, firmatari della petizione, hanno sollecitato le loro sedi INPS di competenza, facendo riferimento agli estremi di legge segnalati sul nostro sito. Dopo qualche giorno entrambi hanno ricevuto la liquidazione della loro indennità di congedo parentale e malattia domiciliare. Di seguito vi riportiamo i numeri delle pratiche evase:

  • Numero Protocollo: INPS.3400.15/10/2012.0150750

Congedo parentale - pagamento del 18.01.2013. Pratica numero: 473632

  • Numero Protocollo: INPS.5490.08/11/2012.0020218

Indennità di malattia - pagamento del 05.02.2013. Pratica numero: 478608

  • Numero Protocollo: INPS.5490.16/01/2013.0000928

Indennità di malattia - pagamento del 05.02.2013. Pratica numero: 489672

Ora dobbiamo far sì che questo avvenga per tutti coloro che di diritto hanno fatto domanda e non hanno ancora ottenuto le indennità dovute. Vogliamo che l’INPS riconosca di agire da più di un anno contro la legge e si adegui al più presto, evadendo le legittime richieste dei professionisti autonomi e semplificando le procedure per accedere alle indennità di maternità, congedo parentale e malattia.

Stamattina abbiamo chiamato la Direzione Regionale della Lombardia che ci ha confermato di aver ricevuto la petizione e che ci farà avere una risposta quanto prima. Speriamo sia così, altrimenti ci faremo sentire ancora!

In attesa di ricevere una risposta definitiva dell’INPS, invitiamo tutti quelli le cui domande di congedo parentale e malattia domiciliare sono state respinte a presentare ricorso online entro 90 giorni dalla ricezione del rifiuto. La procedura è piuttosto semplice. È sufficiente entrare nel proprio cassetto online dai Servizi per il cittadino sul portale INPS, accedere con il proprio Codice Fiscale e PIN e quindi selezionare la voce Ricorsi online. A questo punto seguite le istruzioni a video per caricare il vostro ricorso ed eventuali allegati. Il ricorso, anche se venisse respinto, è molto importante perché è l’unico strumento valido che potrebbe eventualmente essere impugnato in un’azione legale contro l’INPS e in ogni caso, di fronte a numerosi ricorsi per le stesse istanze, l’INPS sarà tenuta a prendere al più presto una posizione.

Noi siamo fiduciosi e vi terremo aggiornati! Voi fate la vostra parte per quanto vi è possibile. Non dobbiamo permettere che continuino a calpestare i nostri diritti!

Consegna avvenuta e primi segnali di adeguamento dell’INPS

Abbiamo raggiunto quota 1000 firme e, come annunciato, le abbiamo consegnate alle direzioni regionali dell’INPS su tutto il territorio nazionale via PEC. Nella giornata di lunedì, ciascuna sede ha ricevuto una nostra mail inviata da un indirizzo PEC @actainrete.it con allegato il testo della nostra petizione, le mille firme di tutti voi che avete aderito al nostro appello per chiedere il riconoscimento dei nostri diritti e il famigerato messaggio n° 4143 in cui l’INPS rendeva noto che, in accordo con quanto definito nel Decreto Salva Italia, a partire dal 1° gennaio 2012 il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali sarebbe stato esteso ai professionisti iscritti alla Gestione Separata.


Non siamo ancora stati convocati, né c’è stata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’INPS, ma
già si iniziano a intravedere i primi effetti della nostra denuncia. Due nostri soci infatti, firmatari della petizione, hanno sollecitato le loro sedi INPS di competenza, facendo riferimento agli estremi di legge segnalati sul nostro sito. Dopo qualche giorno entrambi hanno ricevuto la liquidazione della loro indennità di congedo parentale e malattia domiciliare. Ora dobbiamo far sì che questo avvenga per tutti coloro che di diritto hanno fatto domanda e non hanno ancora ottenuto le indennità dovute. Vogliamo che l’INPS riconosca di agire da più di un anno contro la legge e si adegui al più presto, evadendo le legittime richieste dei professionisti autonomi e semplificando le procedure per accedere alle indennità di maternità, congedo parentale e malattia.

Stamattina abbiamo chiamato la Direzione Regionale della Lombardia che ci ha confermato di aver ricevuto la petizione e che ci farà avere una risposta quanto prima. Speriamo sia così, altrimenti ci faremo sentire ancora!

In attesa di ricevere una risposta definitiva dell’INPS, invitiamo tutti quelli le cui domande di congedo parentale e malattia domiciliare sono state respinte a presentare ricorso online entro 90 giorni dalla ricezione del rifiuto. La procedura è piuttosto semplice. È sufficiente entrare nel proprio cassetto online dai Servizi per il cittadino sul portale INPS, accedere con il proprio Codice Fiscale e PIN e quindi selezionare la voce Ricorsi online. A questo punto seguite le istruzioni a video per caricare il vostro ricorso ed eventuali allegati. Il ricorso, anche se venisse respinto, è molto importante perché è l’unico strumento valido che potrebbe eventualmente essere impugnato in un’azione legale contro l’INPS e in ogni caso, di fronte a numerosi ricorsi per le stesse istanze, l’INPS sarà tenuta a prendere al più presto una posizione.

Noi siamo fiduciosi e vi terremo aggiornati! Voi fate la vostra parte per quanto vi è possibile. Non dobbiamo permettere che continuino a calpestare i nostri diritti!

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Add to favorites
  • Email

6 COMMENTI »