Acta l'associazione dei freelance

Con Insieme Salute ACTA aderisce anche alla Convenzione Elisabetta Sandri

| 5 gennaio 2013 | LETTO: 2.529 VOLTE | 2 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Come molti purtroppo sanno per esperienza diretta, l’essere lavoratori autonomi espone a minori tutele sul fronte salute rispetto ai lavoratori dipendenti. Ad esempio se si è malati o ricoverati, come fare rispetto al reddito perso?
Sappiamo che ci sono da “riempire” spazi di “non” tutele o minore sostegno. L’intenzione che abbiamo perseguito è di muoverci verso soluzioni di integrazione a ciò che offre il Servizio Sanitario Nazionale per maggiori e migliori garanzie dei lavoratori autonomi, a oggi non offerte dal pubblico, a cui versiamo molto con pochi ritorni.

La scelta di stipulare la nuova convenzione sempre con INSIEME SALUTE, anziché rivolgersi all’ampio mondo delle assicurazioni private deriva da questo ed anche perché riconosciamo nei principi della solidarietà e della mutualità valori vicini alle scelte di ACTA, oltre a comportare il vantaggio pratico di tariffe più contenute per i soci. Il mutualismo è coerente con iniziative già effettuate in passato e concorde con le azioni promosse da altre associazioni autonome all’estero, vicine alle nostre logiche, come la Freelancer Union americana.
Naturalmente anche altri soggetti, come associazioni o piccole cooperative, potranno in futuro aderire a questa convenzione, formando così una “massa critica” di lavoratori indipendenti.
ACTA ha intenzione di dibattere al proprio interno e con le altre associazioni aderenti la prospettiva della costituzione di un fondo comune degli indipendenti. E’ una strada per promuovere una coalizione tra professionisti autonomi che superi le diversità legate alle specifiche professionali. Per affermare i diritti di cittadinanza di lavoratori che non accettano più di essere considerati solo una anomalia, una devianza dal lavoro dipendente

Seguendo questo percorso abbiamo incontrato STradE il punto di riferimento per i traduttori editoriali e per i lavoratori del diritto d’autore che, con il Sindacato Nazionale Scrittori, ha sottoscritto con INSIEME SALUTE la convenzione dedicata a Elisabetta Sandri a cui ACTA ha deciso di aderire. La convenzione prevede piani uniformati e sintonici e riconosce a ogni soggetto aderente autonomia e spazi di libertà per individuare con INSIEME SALUTE singoli elementi più vicini alle necessità dei propri soci.

Enrica Poltronieri (ACTA) intervista Fabio Galimberti ed Elena Doria (STradE):

Enrica: “Vorrei chiedervi subito le ragioni della scelta di intitolare la convenzione ad Elisabetta Sandri”
Elena e Fabio: Elisabetta Sandri era una donna coraggiosa. Come ricordato nella dedica, Elisabetta era anche una traduttrice e aveva la partita IVA. La conobbi virtualmente, ci scambiammo diverse e-mail nel 2007 e 2008, anno in cui morì. Stavamo cercando di organizzare insieme iniziative contro la Gestione separata. Era gravemente malata e doveva sottoporsi a terapie che le rendevano impossibile svolgere normalmente il suo lavoro. Non si arrese al ruolo di vittima e si batté contro l’ingiustizia subita, anche al fianco di ACTA, perchè l’INPS non le riconosceva le indennità nei periodi in cui si sottoponeva alle terapie. Betta era una collega stimata e apprezzata nel nostro ambiente. STradE ha deciso di ricordarla riempiendo almeno in parte il vuoto di tutele in cui il legislatore condanna chi lavora come indipendente.

Enrica: “Che risposta ha avuto la convenzione tra i vostri soci?”
Elena e Fabio : Una risposta positiva. Alla settantina di “soci fondatori” che hanno aderito nel 2011 se ne è aggiunta un’altra quindicina nel corso del 2012, nella maggior parte dei casi persone spinte a iscriversi al sindacato proprio dalla possibilità di aderire alla mutua. Solo 3 hanno disdetto, ma in tutti e tre i casi si è trattato di persone che hanno lasciato proprio il sindacato, non semplicemente la mutua.
A fine ottobre, attraverso la lista del sindacato, abbiamo chiesto agli iscritti alla mutua di dirci come si erano trovati in questo primo anno, se l’esperienza era stata positiva o se lamentavano disservizi. Tutte le risposte che abbiamo ricevuto sono state positive, in generale tutti quelli che hanno usufruito dei servizi della mutua hanno elogiato la semplicità della procedura di rimborso e la rapidità della risposta.

Enrica: “Ci sono esempi concreti di vantaggi della convenzione che i vostri soci hanno sperimentato?”
Elena e Fabio: Tra i soci abbiamo avuto riscontri dall’iscritta che ha riferito di aver ottenuto senza problemi il rimborso di una risonanza magnetica piuttosto costosa fatta a causa di una patologia pregressa, a quella che ha raccontato di non aver potuto lavorare per un mese per via di un intervento alla mano e di aver regolarmente ricevuto la diaria pattuita.
Insieme Salute aderisce alla FIMIV, Federazione Italiana della Mutualità Volontaria Questo vuol dire che il socio che aderisce alla convenzione riceve un tesserino, la card salute, e così i suoi familiari che hanno deciso di associarsi. Con il tesserino possono accedere a una rete di strutture sanitarie convenzionate presente su tutto il territorio nazionale. Ad esempio con il piano–Base le tariffe degli esami diagnostici sono ridotte dal 30% al 50% per i soci. Un mio familiare doveva sottoporsi urgentemente a un esame: nel SSN i tempi di attesa erano troppo lunghi e nel settore privato le cifre erano esorbitanti. Nelle strutture Mu.Sa. i tempi sono stati brevissimi e il prezzo della prestazione, con una riduzione del 40%, di poco superiore al ticket previsto dal SSN.

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