Acta l'associazione dei freelance

Approvata alla Camera legge sull'equo compenso dei giornalisti freelance

| 4 dicembre 2012 | LETTO: 1.461 VOLTE | 2 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Dopo 2 anni di discussioni la Camera ha approvato una norma sull’equo compenso dei giornalisti freelance. Una misura che riguarda solo i giornalisti iscritti all'albo (e tutti gli altri freelance che lavorano per i media?),  ma che è comunque importante perché è la prima applicazione dell’istituto dell’equo compenso, di cui si parla anche con riferimento ad altre professioni.

La legge è finalizzata a promuovere l'equità retributiva dei giornalisti iscritti all'albo, in attuazione dell'articolo 36 della Costituzione.

L'equo compenso sarà rapportato ai trattamenti previsti per i giornalisti dipendenti

per equo compenso si intende la corresponsione di una remunerazione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, tenendo conto della natura, del contenuto e delle caratteristiche della prestazione nonché della coerenza con i trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria in favore dei giornalisti titolari di un rapporto di lavoro subordinato. [art.1 comma 2]

Una Commissione sarà incaricata di definire i requisiti dell'equo compenso e  di redigere e aggiornare l'elenco dei media (giornali e  periodici, anche telematici, agenzie di stampa e emittenti radiotelevisive) che  garantiscono l'equo compenso, con l'avvertenza che ogni patto in deroga all'equo compenso è nullo.

La mancata iscrizione su tale elenco per un periodo superiore a 6 mesi comporterà la decadenza da ogni beneficio pubblico, compreso il contributo pubblico all'editoria.

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